Petrone(PD) su trasporti e turismo: Condivido le critiche alla Regione di Cisal e Giudice

Il Consigliere Regionale Anna Petrone del PD, condivide, sostiene e rilancia le critiche di Giovanni Giudice della Cisal sul Turismo e i Trasporti.

Petrone (PD): Ci troviamo di fronte  al venir meno di servizi elementari per una viabilità urbana ed extraurbana normale che miri ad un concreto sviluppo turistico.

Anna Petrone

Anna Petrone

da (POLITICAdeMENTE) il blog di Massimo Del Mese

NAPOLI – “Ho letto con estrema attenzione – si legge in una nota del Consigliere Regionale Anna Petrone del PD – le dichiarazione di Giovanni Giudice, segretario regionale della Cisal, in merito all’assenza totale di trasporti pubblici a Salerno e provincia.

Il segretario regionale Cisal Campania Giovanni Giudice aveva dichiarato a proposito del turismo e dei trasporti: «L’assenza totale di trasporti pubblici peserà gravemente sull’immagine di Salerno e di tutta la provincia. E’ inammissibile che si parli di fare turismo quando poi a mancare sono le condizioni basilari di questo settore. Il turista arriva in una città come Salerno totalmente sprovveduto. Come si pensa possa raggiungere il Castello Arechi senza un mezzo di trasporto che gli permetta di raggiungerlo? E questo è solo un esempio che, purtroppo, rappresenta un’intera provincia e oltre 150 Comuni».

“Come non posso condividere in pieno questa dura presa di posizione di Giudice – aggiunge Anna Petrone del PD – e non rilanciarla a prescindere dai ruoli e dalle posizioni politiche?

Non si fa altro che parlare di rilancio del turismo, – prosegue la Petrone – della valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici, di fondi europei, questi ultimi sparsi un po’ qua e un po’ là senza una programmazione ed una reale ricaduta economica sui territori.

Ci troviamo – secondo l’esponente politico del PD – di fronte  al venir meno di servizi elementari per una viabilità urbana ed extraurbana normale che miri ad un concreto sviluppo turistico.

Da ricordare – e per questo la Petrone punta il dito accusatore verso i massimi esponenti della Giunta Regionale, Caldoro e Vetrella, i quali evidentemente seguendo un disegno non bene identificato, che andrebbe nella direzione di “punire” quell’elettorato che in alcune aree, Salerno in testa, non risponde ne ai richiami dei Socialisti di destra e ne a quel Partito dei “parenti” ne avrebbero decretato il taglio di tutto quello che è possibile tagliare, dai fondi destinati alle scuole, a quelli destinati al trasporto, non escludendo la Sanità con chiusura di reparti e Ospedali, all’ambiente – sono il crollo di importanti arterie di collegamento nelle località cilentane ma soprattutto è emblematico  il disastro della metropolitana di Salerno di cui non se ne parla già più e che al  momento pare essere  scomparsa dall’agenda Stefano Caldoro\Sergio Vetrella.

Si resta ora in attesa di un ulteriore proclama – che in questi giorni ha diramato il Governatore Caldoro, ma solo in prossimità delle elezioni europee in pieno stile clientelare – con il quale si annuncerà il ripristino parziale del servizio a fronte di una richiesta di maggiore impegno economico a carico del Comune e della Provincia con ulteriori tagli al trasporto su gomma ed altre ricadute negative sull’occupazione.

E’ ora di finirla con vuote dichiarazioni, – Conclude il Consigliere regionale Anna Petroneapriamo un confronto in merito con gli operatori turistici sul territorio che rischiano quotidianamente la loro professionalità a causa dell’inefficienza e insufficienza di questa vacua Giunta Regionale”.

Oggettivamente negli ultimi giorni dopo quattro anni di tormenti, per i vari ostacoli frapposti e di continui fallimenti si preannuncia a masse ingenti di finanziamenti: per potenziare il Porto di Salerno; per far ripartire la Metropolitana di Salerno; per l‘allungamento della Pista dell’Aeroporto di Salerno e il potenziamento anche del trasporto su gomma, dopo che la Regione e la Provincia avevano messo in ginocchio l’ATACS, non conferendogli le spettanze maturate.

L’attivismo, più che sospetto, accentua sempre di più la convinzione che in questi quattro anni oltre che rinviare ogni responsabilità alle Giunte precedenti, il Governatore Caldoro poco e nulla ha prodotto se non macerie politiche, sulle quali oggi vorrebbe tentare di raggranellare qualche voto per il suo partito di “fantasmi”, con l’aiuto dell’altro partito

Napoli, 23 aprile 2014

1 commento su questo articoloLascia un commento
  1. “e la chiamano estate”,recitava una canzone di F. Bongusto,di qualche decennio or sono…

    Maltempo mette in crisi le spiagge: 400 milioni persi e 50mila lavoranti,secondo il sidacato balneari,che deve fare anche tanta autocritica:
    SOLO QUESTIONE DI CLIMA PAZZO?
    ES.in molte zone lettino ed ombrellone 2O euro in grecia 3,in posti con attrezzature splendide,fate voi

    infatti si attivi,il s.i.b. ad occuparsi dei prezzi assurdi che impongono contro Concessioni a tempo indeterminato ed elargite dallo Stato a prezzi ridicoli,cosa vorrebbero, soldi pubblici per il maltempo ?Ho grande solidarietà verso coloro che hanno perso il lavoro,si intende ma la vicenda è complessa.
    Parliamoci chiaro, andare in vacanza all’estero, anche solo in uno qualunque dei paesi confinanti è conveniente per costo, qualità dell’accoglienza, dimensioni a parità di prezzo degli alloggi vacanzieri.

    P.S.Dopo la denuncia ai siti per “meteo terrorismo” parte quella contro madrenatura, ma è prevista una futura contro il padreterno, insomma la colpa è sempre degli altri, mai un pò di autocritica ed il governo inizi a rispettare la direttiva UE sulle concessioni balneari, massimo sei anni, poi riveda i canoni ridicoli che pagano. Questi già piangono per continuare la commedia.
    Il problema non è il maltempo. ma è che la gente non ha più i soldi nemmeno per arrivare a fine mese,figuriamoci per le vacanze,si è ormai perfino estinto il bollino nero del traffico autostradale !!!
    P.P.S – sulle rose, sta comparendo qualche macchia di oidio
    – credo chiederò lo stato di calamità naturale per il mio giardino

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