Eboli e il Piano di Zona. Regione irresponsabile: Abbandona i più deboli

Melchionda al vetriolo sulla mancata assegnazione dei fondi al Piano di zona, va giù duro con la Regione Campania e Caldoro: Inaudito, si vergogni, abbandona i più deboli.

Il Sindaco di Eboli Melchionda prima accusa: “Il Nuovo Psi, megafono di Caldoro, smetta di fare affermazioni disoneste e si ribelli al suo capo“. Poi in segno di sfida: “Facciano arrivare le risorse”.

Martino Melchionda-Annarita Bruno.

Martino Melchionda-Annarita Bruno.

da (POLITICAdeMENTE) il blog di Massimo Del Mese

EBOLI – Nella mattinata di ieri 2 maggio 2014, presso l’Aula Consiliare, si è svolta la conferenza stampa convocata appositamente per fare il punto sulle attività del Piano di Zona S3, che ha come capofila il Comune di Eboli, per dare delle risposte alle accuse che alcune opposizioni avevano avanzato circa le spese fino ad ora sostenute per i vari servizi che il Piano stesso eroga e per denunciare le gravissime inadempienze della Regione Campania, colpevole di aver solo ripartito i fondi ma che non li ha ancora assegnati, e colpevole altresì di non aver ancora fornito ne le linee guida e ne i relativi riparti. Ne aveva l’obbligo di farlo entro il 31 dicembre del 2013.

Sono intervenuti alla conferenza stampa il Sindaco di Eboli Martino Melchionda e l’assessore alle Politiche Sociali Annarita Bruno. Per entrambi i servizi non solo si sono assicurati, grazie alla compartecipazione di tutti i Comuni dell’Ambito, ma addirittura sono stati estesi. SI è garantito l’assistenza ai disabili, agli anziani e ai disabili delle Scuole primarie, per le secondarie doveva occuparsene la Provincia, e Dio solo sa come sono stati garantiti i servizi: totalmente abbandonati. I miglioramenti hanno riguardato gli anziani, ma solo grazie alle risorse aggiuntive di cui ai PAC (Piani di Azione e Coesione, garantendo l’assistenza  a 195 anziani  oltre a quella integrata rivolta ad altri 135.

Martino Melchionda

Martino Melchionda

Le accuse del Nuovo Psi ha dichiarato il primo cittadino – sono strumentali, ingiuste e disoneste, sul piano intellettuale. Il nostro Piano di Zona è riuscito a garantire i servizi essenziali ai cittadini, pur nel totale abbandono della Regione Campania, che dal 2012 non versa un solo euro per lerogazione di servizi di grande utilità sociale. Noi abbiamo fatto la nostra parte, versando prima 800mila euro e anticipando poi altri 700mila euro per conto della Regione.

I megafoni locali di Stefano Caldoro farebbero bene a vergognarsi delle affermazioni fatte a mezzo stampa, che offendono gli sforzi che il Piano di Zona sta compiendo per mantenere tutti i servizi a sostegno delle fasce più deboli della popolazione: disabili, anziani e minori.

Piuttosto che rivolgere accuse strumentali e generiche perché non dicono che la Provincia ha letteralmente abbandonato i giovani studenti disabili che frequentano le scuole superiori?

Noi, come Piano di Zona, garantiamo lassistenza specialistica nelle scuole primarie di primo e secondo grado quelle di nostra competenza – a 64 utenti in tutto lambito, e 40 soltanto ad Eboli. E gli studenti  disabili delle superiori, non ne hanno diritto?

Per quanto tempo ancora la Regione vuole mantenere questa condotta e scaricare tutto sugli enti locali?

Ci Spieghi questo il Nuovo Psi, e se davvero vuole offrire un contributo reale, si astenga da accuse demagogiche e generiche e provi a convincere i propri sodali in Provincia e Regione a procedere allerogazione dei fondi necessari a garantire il mantenimento di servizi essenziali e di grande rilevanza sociale.

Altissime le cifre che la Regione deve ancora trasferire al Comune di Eboli, in qualità di capofila del Piano di Zona, cifre che sono il segno delle gravi inadempienze regionali, sia per quanto riguarda l’erogazione dei fondi sia per quanto riguarda l’emanazione delle linee guida necessarie per programmare i servizi sociali.

 Annarita Bruno

Annarita Bruno

Abbiamo anticipato 1.5 milioni di euro ha dichiarato l’Assessore ai Servizi Sociali Annarita Bruno con dati alla manoe il credito totale maturato dalla Regione ammonta a ben 2 milioni di euro. E pur in tale contesto, abbiamo garantito tutti i più importanti servizi: lassistenza domiciliare agli anziani (ADI), lassistenza domiciliare ai disabili e lassistenza specialistica delle scuole primarie e secondarie di primo grado. Soltanto per questultima abbiamo anticipato circa 250mila euro, garantendo il servizio a 64 utenti con 30 operatori, con un rapporto 2 a 1.

E stata potenziata lassistenza domiciliare agli anziani, sia in termini di risorse che di utenti, e questo di certo non grazie alla Regione, ma alle risorse aggiuntive messe a disposizione del Piano Azione e Coesione. Garantiamo questo servizio a 195 anziani, senza considerare lassistenza integrata ad altri 134 anziani, che avviene attraverso lAsl. Anche qui la compartecipazione dei comuni ammonta a ben 420mila euro.

E ancora, per quanto concerne lassistenza domiciliare ai disabili, quella di natura sociale coinvolge 116 utenti, quella integrata 23 utenti, e la nostra compartecipazione e pari a oltre 300mila euro. A tutto ciò va aggiunto il progetto Home care premium che, attraverso una convenzione con lInps, ha consentito a 150 famiglie servizi di assistenza domiciliare in favore di soggetti in condizione di non autosufficienza.

A giugno sottoscriveremo di nuovo la convenzione e dunque potremo potenziare il servizio. Colgo anche loccasione conclude l’assessore Bruno – per ribadire che ogni tipo di servizio erogato dal Piano viene assegnato attraverso gara ad evidenza pubblica.

Eboli, 3 maggio 2014

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