PARTITO DEMOCRATICO, la cattiva lezione di Conte

Bottiglieri: “Salerno è città modello di democrazia per il rispetto delle differenti opinioni”.

Il giornalista a Conte: “De Luca non ha preteso l’uniformità delle opinioni dei suoi amici“.

Dalla rubriga del “IL MATTINO”, PUNTO DI VISTA, pubblichiamo l’intervento di Antonio Bottiglieri e le sue riflessioni sul voto delle primarie e sul PD di Salerno e Provincia e su un intervento dell’On. Carmelo Conte sul Mattino di Salerno.
Antonio Bottiglieri è giornalista ed è stato eletto nel Collegio 15 (Salerno) all’Assemblea Nazionale del Partito Democratico con la “Mozione Franceschini”.

Pd, la cattiva lezione di Conte

di Antonio Bottiglieri

Antonio Bottiglieri

Antonio Bottiglieri

SALERNO – Domenica scorsa alle primarie del Partito Democratico ho incontrato tanti amici e tante persone che hanno votato con piacere: la politica quando si esprime con semplicità e chiarezza può tornare ad essere occasione di incontro tra persone per bene. In questo senso credo che quella di domenica sia stata un’altra vittoria per la nostra città. Per questo vorrei proporre qualche mia riflessione in particolare sui risultati di Salerno città, della provincia di Salerno, della Campania.

Non voglio ancora una volta spiegare le ragioni del mio impegno a sostegno della mozione Franceschini: proprio in occasione dell’incontro tra Salerno e Franceschini (il 2 setttembre scorso) su queste stesse pagine motivai le ragioni della mia scelta. Mi ha convinto soprattutto l’impegno a non tornare indietro: rispettare la scelta degli italiani per il maggioritario, rafforzare in Italia il confronto democratico dell’alternanza tra un partito di centrodestra ed un partito di centrosinistra, unire con il PD storie e percorsi politici diversi in una proposta “progressista” ricca di ideali comuni (socialisti, liberali, ex comunisti ed ex democristiani lealmente capaci di valorizzare le rispettive radici ed insieme costruire un progetto moderno e comprensibile per il futuro).

Ma la fondamentale cifra della mozione resta sicuramente quella della lealtà e del rispetto vero e non formale tra le persone che vogliono onestamente partecipare alla politica. In questo senso mi sembra importante riflettere sul ruolo che molti amministratori hanno avuto. Non tutti i responsabili delle nostre istituzioni hanno dato prova di correttezza: Alfonso Andria alla vigilia delle primarie aveva rivolto pubblicamente un appello sulla doverosa neutralità delle istituzioni che ovviamente nessuno avrebbe dovuto utilizzare per orientare il voto delle primarie. Vorrei sbagliarmi, ma non credo che il corretto appello di Andria sia arrivato a tutti i destinatari, poiché non mi sembra che sia stato recepito in tutta la Campania ed in tutta la nostra provincia.

Mi piacerebbe se ognuno (penso in particolare a noi eletti all’assemblea nazionale del PD) potesse ora ricordare la scorsa domenica come la vittoria della partecipazione democratica dei liberi cittadini, come l’affermazione di regole uguali per tutti e rispettate da tutti, come la festa di una comunità leale e rispettosa di opinioni e pensieri diversi. Così è stato in tante parti d’Italia. Così è stato a Salerno città, così è stato a Cava dei Tirreni, così è stato ad Amalfi ed in tante altre città della nostra provincia. Ma in Campania non è stato così dappertutto.

Ed è curioso che proprio chi ha fatto maggiore confusione in termini di regole e di correttezza oggi addirittura pretenda di dare lezioni al Sindaco di Salerno, sostenendo (come ha fatto l’on. Conte sulle colonne di questo giornale) persino che De Luca avrebbe perso in queste primarie. Non è così. Il risultato della lista per Bersani – sostenuta dagli amici di Enzo De Luca – segnala intanto una loro vittoria anche in termini di numeri.

Ma non è questa la vittoria di De Luca: la serena e corretta neutralità delle Istituzioni nelle primarie di Salerno città ha consentito un confronto aperto e leale tra le mozioni. De Luca non ha preteso (e tanto meno imposto) l’uniformità delle opinioni dei suoi amici. In questo senso si colloca anche il risultato della mozione Franceschini e mio personale: a Salerno ognuno ha messo in campo le proprie differenti opinioni, associando gruppi e pensieri diversi.

Alla mozione Franceschini a Salerno hanno aderito – con significative iniziative – tanti socialisti che per la prima volta hanno finalmente incontrato il PD. Così tanti giovani che attraverso la mozione Franceschini hanno stabilito un rapporto entusiasta con il PD e per la prima volta con la politica. Potrei continuare ricordando ancora l’adesione e la partecipazione convinta dei gruppi cattolici o della “società civile”. Insomma a Salerno c’è stato un confronto vero e sincero tra le persone di questa città. Così De Luca che proprio in questa settimana ha ricevuto a Rimini il premio come città modello (per la differenziata al 72%), domenica scorsa con le primarie ha ottenuto un altro importante ed unanime riconoscimento: Salerno è città modello di democrazia per il rispetto delle differenti opinioni.

Antonio Bottiglieri

Antonio Bottiglieri
Giornalista, lavora dal 1979 in RAI dove ha curato e condotto programmi radiofonici, ha diretto programmi in collegamento internazionale e ha ideato programmi per audio box (Radio 2).Nel 1986 è diventato dirigente della RAI Sacis, curando e partecipando alla nascita di alcuni eventi internazionali in Italia ed all’estero.Nel 1998 è stato nominato Dirigente di RADIO RAI (Assistente del Direttore), collaborando con Giancarlo Santalmassi e con Maurizio Braccialarghe: in tale periodo ha ideato e realizzato “L’archivio sonoro della canzone napoletana”.Dal 2004 è alla Direzione Strategie Tecnologiche col ruolo di capostruttura della Qualità Tecnica. Ha diretto per 20 anni il settimanale “Gazzetta di Salerno”. E’ stato inviato de “la Repubblica” ed ha collaborato a “Il Giorno”, “L’Europeo”, “Spirali”, “Il Mondo”.

14 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. MA E’ POSSIBILE CHE NEL 2009 STIAMO DI NUOVO A CONTE!!!! QUANTO CREDITO SI DEVE ATTRIBUIRE ANCORA AD UN, ça va sans dire, PERSONAGGIO SIMILE!!!questi signori si vadino a vendere a chi non li conosce,in altri paesi languirebbero nelle patrie galere e qui son corteggiati a destra come a sinista; mi domando qale questione morale vuol far valere il centro-sinistra se annida al suo interno i peggiori rappresentanti del “poiticume”meridionale?VERGOGNATEVI DI CUORE!!!

  2. Il problema vero che tutta questa gente allontana quelli che mal sopportano la presenza di questi personaggi, per il loro modo di far politica e per le loro pratiche politiche.Carmelo Conte è un Maestro di queste cose e non fa bene al PD. Quale credibilità può avere questo PD con Conte e tutto il suo bagaglio. E’ bastato un suo piccolo inserimento e già vorrebbe mettere tutti fuori e restare solo lui con il suo clientelismo. Conte è superato e farebbero bene a non esporlo, ne va di mezzo il PD.

  3. BAVO GERRY S….CONDIVIDO APPIENO LA TUA DISAMINA, SEMPLICE E REALISTICAMENTE VERA, TEMO UN RITORNO AD UN INDECOROSO PASSATO PROSSIMO DI EBOLI E DELLA SUA POVINCIA, QUALCHE “FESSACCHIOTTO” ANCORA CREDE NEL “DIVINO CARMELO “COME NUOVO DISPENSATORE DI FVORI,MA I TEMPI SON CAMBIATI,E LE CLIENTELE DI ALLORA CHE HANNO APPESANTITO OLTRE ALL’ ERARIO PUBBLICO ANCHE LA MORALE COMUNE,NON SONO POSSIBILI AD ATTUARSI, MI RINCUORA SAPERE CHE C’E’ GENTE COME NOI A BALUARDO,SENZA RETORICA NATURALMENTE,DI QUEL PO’ DI CREDIBILITA’ DELLA POLITICA NOSTRANA.BEST REGARDS

  4. gerry e blazer..io sono daccordo sul fatto che bisogna svecchiare la politica..ma alla grande…

    xò ti faccio una domanda…che esula dal mio credo politico o dal sostegno che posso o non posso dare: CONOSCI qualche altro politico a Eboli capace di fare “politica” come la fa Carmelo Conte???
    io non ne vedo.. non ce n’è nessuno…l’unico che dimostra di essere cmq preparato,bravo e non incapace è Gerardo Rosania…a mio parere..x il resto: IL VUOTO..

    mia idea personale..ma penso che molti non si discostino da me

  5. CARI BLAZER 67 E CAPUZZELLA, EFFETTIVAMENTE GERARDO ROSANIA E’ UNA BRAVA E PREPARATA PERSONA, RICORDIAMOCI CHE E’ UN SEGRETARIO COMUNALE E DUNQUE UN TECNICO DEGLI ENTI LOCALI,IN 9 ANNI HA FATTO + INNOVAZIONI LUI CHE LA PLETORA DI SINDACI PRECEDENTI,MEGLIO ANCHE DEL MINISTRO DELLE AREE URBANE,CHE DI OPERE PUBBLICHE A LUI RIFERIBILI NON SE NE VEDE TRACCIA MA SOLO CLIENTELE PRIVATE.CHI NON GLI RICONOSCE TALE MERITO NEGA INFANTILMENTE L’EVIDENZA,ACCAMPANDO LA SCUSA DEL DEBITO COMUNALE,MA GLI ENTI LOCALI SON TUTTI ESPOSTI CON LA CASSA DDPP,CON UNA SOSTANZIALE DIFFERENZA: CI SONO COMUNI (v.CATANIA) INDEBITATI SENZA ALCUN RITEGNO E SENZA REALIZZAZIONI STRUTTURALI ,ED EBOLI CHE A DETTA DI MOLTI “FORESTIERI” IN 15 ANNI HA CAMBIATO IL SUO VOLTO.TENIAMOCELO STRETTO A ROSANIA INDIPENDENTEMENTE DALLE VISIONI IDEOLOGICHE,GLI STESSI BATTIPAGLIESI,COMMSISSARIATI 3 VOLTE DAL ’96 (nonostante la destra del buon governo) CE LO INVIDIANO!!!

  6. aspè..questo non vuol dire che io ami rosania uhahuauhauh
    xò devo ammettere che se uno pensa: ma a eboli di politici capaci o quantomeno di gente preparata?? mi viene in mente solo lui

    fermo restando che l’unico politico vero…che sa fare il politico..che conosce il mestiere..resta sempre e cmq Carmelo..non ci sono santi… si vede la totale differenza con la scuola di oggi

  7. x marco naponiello: ma dove hai vissuto nel periodo di gerardone all’estero?

  8. DOVE HAI VISSUTO TU CARO PAOLO,LA LUNA NON MI APPARTIENE!! BUONE COSE

  9. X PAOLO:IL TUO E’ UN UMORISMO SCIALBO E FUORI POSTO,LA REALTA’ E’ AMARA DA DIGERIRE,CIOE’ ROSANIA POLITICO VERO E GLI ELTRI CIARPAME, MA FORSE TU NON HAI ABBASTANZA COERENZA INTELLETUALE DA AMMETTERLO..CMQ.OGNUNO HA LE SUE IDEE….FORSE!!!

  10. GERARDO RITORNA PRESTO TRA NOI,—GERARDO SINDACO 2010—

  11. ma cosa dite, ma vogliamo tornare al bolscevico, il paese nell’era rosania è andato indietro di 50 anni, un paese fermo, tutto bloccato, l’economia ferma, il piano regolatroe non ne parliamo, la piazza, dove ci vien il dolore all’anca quando si cammina più volte, siete bravi ragazzi ma aprite gli occhi guardate al futro vero, allo sviluppo, il comunismo è morto o non leggete i giornali

  12. CARO PAOLO ,AMMETTERAI CHE EBOLI ERA FERMA MOLTO PRIMA DI ROSANIA,E LE SUE OPERE PP. SON STATE DA VOLANO X UN QUASI RINASCIMENTO CITTADINO,L’ERA DI CONTE, INVECE CARATTERIZZATA DA IMMOBILISMO, POLITICI YES-MEN, E DA UN CLIENTELISMO ESASPERATO,ED E’ STORIA NON RETORICA, CONDITO AL TRAMONTO POI DALLE INKIESTE GIUD. KE HAN DATO DI EBOLI UNA PESSIMA IMMAGINE ANKE AL DI FUORI DELLA ,E NON SOLO,PROVINCIA.SICURAMENTE DA UOMO(FORSE TROPPO GIOVANE X RIMEMBRARE FATTI UOMINI ET SIMILIA DEL TEMPO) INTELLIGENTE E SESIBILE QUAL 6APPREZZERAI LA MIA SINCERITA’… PENSO DI AVER DATO A TE UNO SPUNTO DI RIFLESSIONE!!! AU REVOIR

  13. marco..io vorrei che tu nn strumentalizzassi le mie parole
    1 Nn ho mai detto di essere per rosania
    2 non ho mai detto che ha fatto bene per la città

    ho semplicemente detto,e lo ribadisco,che se mi si chiede: ma alterantiva ai politici ebolitani?? 0..xchè a eboli non ci sono persone capaci di fare politica…l’unico + giovane secondo me è Rosania..preparato etc..etc…

    fermo restando che il vero politico è Carmelo..vecchio o no..è n’altra scuola..sarà

  14. e fermo restando che di Martino e di questa amministrazione sono stati fatti commenti di parte e sbagliati..
    ma questa è una mia opinione personale… x me,nonostante le difficoltà economiche (e che difficoltà economiche),politiche… si è operato e non male..

    di meglio si poteva fare? certo..si può sempre fare meglio… xò non ho un giudizio così negativo come ce l’avete voi..

    speriamo sempre e cmq per il bene del paese..che è quello che interessa tutti

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