“Casa del Pellegrino”: Ecco il documento del Comitato “Arco dei tredici”

Il Comitato civico si propone come “osservatorio permanente”: Realizziamo interventi per lo sviluppo del territorio, non altri scempi.

Il Comitato “Arco dei Tredici” si batterà in tutte le sedi perché si salvaguardino i diritti della cittadinanza. Non è un fronte del no a priori alla “Casa del pellegrino”, ma neanche del “purché si faccia”, ritenendo irrinunciabili sia la pubblica utilità, e sia la sostenibilità ambientale.

Arco dei tredici

Arco dei tredici

da (POLITICAdeMENTE) il blog di Massimo Del Mese

EBOLI – Si è tenuta questa mattina presso il Bar Rifrullo di Eboli una Conferenza stampa indetta dal Comitato civico spontaneo di recente costituzione denominato “Arco dei tredici“, promosso da Cristian Di Biase che chiede di avere maggiori informazioni sul Progetto “La Casa del Pellegrino”, che verrà costruita nei pressi del Santuario dei S.S. Cosma e Damiano, in un’area di proprietà comunale. Progetto, che impegna una cifra ragguardevole pari a 6 milioni di euro e che “miracolosamente” mette in evidenza la “trasversalità” politica di maggioranza e opposizione.

Quella del Comitato “Arco dei tredici” è una sorta di chiamata alle armi, di un gruppo di cittadini, giovai o meno giovani, preoccupati della deriva politica che si sta presentando nella Città che non risparmia nemmeno il Centro Antico e le testimonianze storiche che ci riportano alle nostre origini, ma soprattutto per cercare di comprendere quale sia la reale destinazione di quel “complesso Edilizio” se non un generico accoglimento di “pellegrini“, e una ancor più generica destinazione rivolta all’accoglienza di persone anziane e svantaggiate “Casa di accoglienza per le persone in stato di grave necessità“.

Arco dei tredici

Arco dei tredici

L’incontro di stamattina quindi più che una conferenza stampa è stato un’attivo cittadino che ha discusso in maniera conviviale del Progetto “Casa del Pellegrino” ponendosi in maniera positiva e indipendentemente dalle richieste e dalle perplessità dell’Intervento in un’area molto suggestiva ma molto densa di testimonianze storiche, come sia POLITICAdeMENTE, che il Prof. Vito Pindozzi dell’Associazione Eboli Nuova, avevano evidenziato, e fortunatamente ora anche il Comitato “Arco dei Tredici”, resta da chiarire le effettive finalità oltre, naturalmente, la salvaguardia dell’area ma una volta chiarita la sua destinazione futura, definire anche la sua gestione e magari muoversi in quella direzione. Un attivo, che intende porsi in maniera positiva e cercare in una di conservare il finanziamento ma utilizzarlo al meglio per evitare che non vi sia nessuna ricaduta sulla Città come molto genericamente si afferma facendo riferimento ad un “Turismo religioso” tutto da definire. E in quella positività ne è uscito anche un documento che ovviamente non ha la pretesa di essere la “Bibbia”  ma che può essere sicuramente un concreto avvia di democrazia partecipata.

………………………….  …  …………………………

Il programma per l’Accelerazione della spesa dei fondi europei – si legge mel documento finale che ne è venuto fuori al termine dell’attivo cittadino promosso dal Comitato “Arco dei Tredici”, per discutere o tentare di discutere con l’amministrazione e con i cittadini del Complesso non meglio identificato “Casa del Pellegrino”, finanziato con 6 milioni di euro – ha consentito di finanziare un progetto di “Centro polifunzionale” presentato dal Comune di Eboli, definito dal suo ideatore e committente “Casa del pellegrino”, da realizzarsi nell’area adiacente al Santuario dei SS. Cosma e Damiano. Tutti concordano sulla necessità di non perdere i circa 6 milioni di euro assegnati dalla Regione Campania, ma non tutto è chiaro e le ostentate dichiarazioni di politici e non su “interventi ad personam”, seppure svolti in buona fede, evidenziano un deficit di partecipazione democratica assolutamente inaccettabile.

Arco dei tredici

Arco dei tredici

Non è la prima volta, troppi scempi e danni economici sono stati arrecati al nostro territorio con questi metodi. Proprio per questo, un gruppo di cittadini riunitosi in comitato civico denominato “Arco dei tredici”, che si propone di diventare un “osservatorio permanente” sugli interventi nel territorio, ha deciso di far sentire la propria voce e di chiamare tutti cittadini a intervenire sulle questioni che li riguardano. Come primo atto, senza entrare nel merito della qualità del progetto e delle filantropiche intenzioni del suo committente, si sottopongono, non solo alla cittadinanza, ma ai tecnici responsabili, alle autorità civili e religiose di ogni ordine e grado, le seguenti questioni, perché agiscano, ognuno per quanto di competenza, in merito:

  1. L’area prescelta è la cornice naturale del castello, patrimonio della memoria collettiva, che rappresenta nella sua configurazione attuale l’immagine stessa della città. Qualsiasi altra alterazione comprometterebbe gravemente l’aspetto scenografico e valoriale. (art. 9 Cost.: La Repubblica Italiana tutela il paesaggio e il patrimonio artistico della Nazione…);
  2. Si tratta di un’area di proprietà comunale già destinata a funzioni di servizio per il Centro Storico, da attrezzare e riqualificare;
  3. C’è a poche decine di metri un eccezionale “Monumento Nazionale”, il complesso monumentale di “S. Pietro alli Marmi”, che ha stesse potenzialità di assorbire le esigenze della “Casa del Pellegrino”. Analogo discorso si potrebbe fare per il convento delle Benedettine, già collegate con ascensore da Salita Ripa o per la Casa del Divino Amore.
  4. Gli scavi archeologici di S. Cosimo e le numerosissime tracce sul terreno, lasciano abbondantemente supporre che tutta l’area conservi le tracce dell’antica “Eburum”, che attende solo di essere consegnata alle future generazioni quale patrimonio storico e risorsa culturale;
  5. La confusione fra “casa del pellegrino” e “centro polifunzionale” può determinare incoerenza fra il progetto da realizzare e gli obiettivi del fondo POR FESR 2007/13, e portare alla possibile revoca del finanziamento stesso;
    Casa del Pellegrino-Castello Colonna-Eboli

    Casa del Pellegrino-Castello Colonna-Eboli

  6. Considerati gli improrogabili e perentori tempi assegnati per la realizzazione dell’opera e la complessità burocratica esistente, si corre il rischio più che fondato di ritrovarsi con l’ennesima opera non finita. Il comune, in tal caso, si troverà costretto a restituire l’intero importo finanziato (6.000.000,00 di €) e a completare l’opera a proprie spese;
  7. Non s’intravede, allo stato attuale, così come prescrive la legge, un serio piano di gestione industriale del centro che ne garantisca l’autonomia economica senza farne ricadere le conseguenze sulle casse pubbliche né si comprende chi saranno i soggetti deputati alla gestione finale e quale ruolo avrà il Comune;
  8. Appare incerta, infine, la garanzia di utilizzo e di fruizione pubblica dell’opera per realizzare gli obiettivi di crescita sociale ed economica, così come richiesti dal bando per l’utilizzo dei fondi europei.

Il Comitato “Arco dei Tredici” si batterà in tutte le sedi perché siano salvaguardati i diritti legittimi della cittadinanza, che, in primo luogo, vuole sentirsi partecipe dei processi di trasformazione e di crescita del proprio territorio.

Non è un fronte del no a priori, ma neanche quello del “purché si faccia”, perché ritiene irrinunciabili la valutazione della pubblica utilità, la sostenibilità ambientale, e la qualità degli interventi, ovunque essi siano realizzati, fuori o all’interno del Centro Storico.

 Eboli, 8 giugno 2014

126 total pingbacks on this post
Lascia il tuo commento

Inserisci il tuo nome

Il tuo nome

Inserisci una email valida.

Inserisci una email valida (non viene pubblicata)

Inserisci il tuo commento

POLITICAdeMENTE – Il blog di Massimo Del Mese © 2022 All Rights Reserved

2009-2016 Fluidworks Web & Media Solutions

2009-2012 by Fluidworks Web Agency Eboli (Salerno)

PoliticaDeMente