Cariello: «Eboli chiede sicurezza»

Massimo Cariello: «Eboli chiede sicurezza, il commissario convochi un tavolo istituzionale con le forze dell’ordine».

Le “ricette” del programma di Cariello a fronte dell’escalation dei furti: Telecamere funzionanti anche di notte, coordinamento della videosorveglianza da affidare ai carabinieri, pattugliamento notturno, ma coinvolgendo tutte le forze dell’ordine.

Massimo Cariello

Massimo Cariello

da (POLITICAdeMENTE) il blog di Massimo Del Mese

EBOLI – Riceviamo e Volentieri pubblichiamo da Massimo Cariello Candidato Sindaco di un raggruppamento di Liste aderenti al progetto “La Casa delle Idee“, un intervento che si pubblica integralmente quì di seguito, che pone gli episodi incresciosi e raccapriccianti che hanno colpito alcuni commercianti di Eboli che sono stati oggetto di furti con scasso da parte di malviventi purtroppo non identificati, al centro della discussione in attesa di provvedimenti adeguati alle circostanze.

Gli episodi a cui fa riferimento Cariello si aggiungono ad altri che decine e decine di cittadini subiscono quotidianamente violati nelle loro abitazioni, derubati e terrorizzati, specie se questi episodi accadono di giorno o nelle ore centrali della giornata. Episodi che ci rendono impotenti e che purtroppo generano reazioni che vanno nella direzione opposta rispetto a quella che oggettivamente, al contrario si dovrebbero inquadrarle, e allontanano le risoluzioni, così come allontanano i cittadini dalle Istituzioni generando un pauroso ribasso di fiducia nelle Forze dell’Ordine, le quali pur svolgendo il loro ruolo non possono certo prevenire questi episodi se non con una serie di accorgimenti che vanno in alcune risoluzioni che lo stesso Cariello individua nella sua lettera.

furto-Gioielleria_griffe-eboli

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Il problema, nella sua complessità, non è di facile risoluzione e necessita di un complesso di misure che organicamente devono concorrere ad affrontarlo, studiarlo e risolverlo. Problema, che purtroppo viene trattato anche dai mass media, specie alcuni talk show, in maniera superficiale aizzando i cittadini e invitandoli in maniera risolutiva alla giustizia “fai da te”, alla organizzazione alternativa alle Forze dell’Ordine, fino a spingere, giustificandone le iniziative, ad armare i cittadini, sperando diventino assassini per difendersi e semmai dare una “lezione” ai delinquenti. Se fosse così facile indubbiamente non ci sarebbero più furti, atti di delinquenza, di violenza o di criminalità organizzata, neanche in quei Paesi dove vige la Pena di Morte e dove le Carceri non sono con il riscaldamento e l’aria condizionata e specie dove i diritti individuali non valgono proprio niente. Purtroppo anche in quei paesi la delinquenza prospera, perché si ciba di altre regole, che non sono dissimili a quelle che semmai si danno i politici corrotti e mariuli, i funzionari infedeli, gli sporcaccioni, i violenti e tutto il genere di persone verso le quali il popolo degli onesti ripone tutto il suo disprezzo, ma certo non fino al punto da volerli morti, ma volerli assicurati alla giustizia. Quella Giustizia che spesso si benda e anziché essere imparziale diventa “cieca” o orba e che impone lunghissimi processi e condanne sbiadite o disperse nei meandri del tempo, tranne che non si tratti di processi mediatici, sempre attenti ad esercitare quella giustizia che diventa “sommaria”.

Nei giorni scorsi anche mio fratello Tonino è stato “attenzionato” da un gruppo di ladri, che a giudizio di alcuni testimoni erano di natura mista, accomunando delinquenti italiani e stranieri. Delinquenti che si sono introdotti in casa e solo un miracolo non si sono incrociati con il derubato, altrimenti l’epilogo poteva prendere tutta un’altra piega. Meno male per mio fratello. Il bottino è stato la Cassaforte, divelta dal muro e tutto l’appartamento a soqquadro, lasciando immaginare il danno e più del danno la paura. In quella Circostanza con chi bisognava prendersela? Con la mancanza delle telecamere e della videosorveglianza? Con la mancanza di un pattugliamento? Con le Forze dell’Ordine? Con tutti gli immigrati perché non vengono monitorati, magari evitando di monitorare quelli che qualche amico imprenditore agricolo utilizza abusivamente e illegalmente? Che dobbiamo fare mettere una telecanmera per ogni palazzo? Un Carabiniere per ogni appartamento?

Cassaforte divelta e trafugata

Cassaforte divelta e trafugata

Nella circostanza del furto all’abitazione di mio fratello, in prima serata, i Carabinieri appena allertati sono giunti immediatamente ed hanno svolto un lavoro accurato e professionale oltre che essere stati comprensivi, rassicuranti e affettuosi, trovandosi di fronte una persona anziana e spaventata. Io stesso nel recente e meno recente passato sono stato oggetto più di una volta di aggressioni, e per ben due volte di furti: Un’auto; e nell’appartamento, pur abitando al terzo Piano.

Quindi va da se che se accadono queste cose oggi in maniera molto più accentuata di ieri, sono anche il frutto di una società che ha perso i suoi valori e la morale non è più un fortilizio, così come l’onestà e la civiltà sono patrimonio dei fessi, perché i furbi, i prepotenti, gli arroganti ed insieme a loro i delinquenti, quelli sembra che hanno sempre ragione, perchè non hanno regole e sebbene sono pochi rispetto alla moltitudine delle persone oneste e che si fanno un mazzo così, proprio perché vivono al di la di ogni codice etico sembrano prevalere. Forse bisogna avere più consapevolezza e lavorare più sulla fortificazione dei sentimenti semplici per avere risultati forti e certi. Da ragazzo abitavo con la mia famiglia al Palazzo Nigro (Palazzo Sing Sing) perché aveva solo finestre a dava l’idea di somigliare al famoso carcere americano, ebbene le porte delle nostre abitazioni erano tutte aperte e le chiavi non le aveva nessuno, per entrare ricorrevamo ad una funicella che tirando faceva aprire la serratura. Stavamo decisamente molto meglio. I ladri c’erano, erano pochi, li conoscevamo anche e li tenevamo sotto osservazione. Ma allora la Società era più  sana e perfino i politici erano onesti e lavoravano al contrario di quelli di oggi, forse anche in queste cose anziché rincorrere formule “nuove”, che ci hanno solo portato nel pricipizio, sarebbe bene un piccolo ritorno al passato.

«Due furti in tre giorni, ma anche altri episodi di violenza e sopraffazione in città: è necessaria una reazione di istituzioni e forze dell’ordine, intervenendo con strumenti che già ci sono. Sono le tre soluzioni che proponiamo nel nostro programma elettorale: telecamere funzionanti anche di notte, coordinamento della videosorveglianza da affidare ai carabinieri, pattugliamento notturno, ma coinvolgendo tutte le forze dell’ordine. Garantire la sicurezza pubblica dei cittadini e dei commercianti è un imperativo categorico.

Nelle prossime ore chiederemo al commissario prefettizio, Vincenza Filippi, funzionario sensibile, attenta alle problematiche della città, la richiesta di convocare un tavolo istituzionale con tutte le forze dell’ordine, perché riteniamo necessaria  una risposta immediata sugli ultimi casi di microcriminalità.

Le Bolle serracapilli

Le Bolle serracapilli

I due furti al centro commerciale e in una gioielleria del centro, negli ultimi tre giorni, hanno creato allarme sociale. Così come i furti in abitazione che da oltre un mese vengono segnalati in diversi quartieri, in particolare a rione Pescara e centro storico. Chiederemo ai comitati di quartiere di segnalare i disagi degli stranieri regolarmente residenti, i problemi più gravi ed i casi di sfruttamento.

L’obiettivo è creare uno sportello informativo per gli immigrati in Comune, dove le istituzioni interagiscano con chi arriva in Italia e ha intenzione di lavorare e vivere rispettando le leggi. Occorre avviare immediatamente un censimento capillare di comunitari ed extra, attraverso un task force comunale, mettendo in rete il servizio tributi, che è necessario per la verifica delle utenze, con anagrafe e polizia municipale, al fine di avere un quadro chiaro e reale della situazione in modo da intervenire immediatamente.

Avvieremo una campagna di sensibilizzazione alla legalità nelle scuole medie e superiori. Ancora oggi ci viene segnalato dalle forze dell’ordine che il numero di denunce presentate ai carabinieri sono decisamente poche rispetto ai fatti di illegalità che si verificano: una campagna di sensibilizzazione nelle scuole è il primo passo per avere una società più civile e responsabile in futuro. 

Una comunità civile non può tollerare episodi di violenza e sopraffazione. E’ in gioco la legalità, ma soprattutto la sicurezza per i cittadini ebolitani. Il problema non può essere circoscritto all’azione delle forze dell’ordine, peraltro ampiamente e visibilmente presente sul nostro territorio. Un tessuto sociale sfilacciato, prospettive inesistenti, specie per i giovani, insicurezza per donne ed gli anziani sono un terreno favorevole a violenti e delinquenti.

La corsa a cui gli ebolitani hanno assistito, negli ultimi anni, da parte di chi ha guardato solo al proprio interesse, è un modello di riferimento negativo che rischia di incidere pesantemente anche per il futuro, un modello di riferimento che possiamo e dobbiamo sconfiggere.

Eboli, 14 aprile 2015

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