Cardiello (FI): Controllo e verifiche ai Centri di accoglienza per Migranti

Cardiello (FI) chiede controlli e verifiche ai Centri di Accoglienza per i migranti presenti sul territorio cittadino.

L’intervento è finalizzato alla gestione emergenziale dei flussie alla correttezza delle operazioni di accoglienza, controllando l’adeguatezza e l’igienicità delle strutture private, tenendo conto sia della presenza di genere che di minori.

Damiano Cardiello-Immigrati-

Damiano Cardiello-Immigrati-

da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

EBOLI – Il Consigliere comunale di opposizione, Damiano Cardiello di Forza Italia, in relazione al continuo arrivo di migranti provenienti dal nord-Africa, e preoccupato per la gestione emergenziale dei flussi nonchè della correttezza dell’accoglienza, ha scritto una lettera al Prefetto di Salerno Antonella Scolamiero, all’ASL di Eboli, al Comando dei Carabinieri della Compagnia di Eboli, al Comando Carabinieri NAS di Salerno, avente ad oggetto: richiesta di verifica e controllo.

Damiano Cardiello, nella sua qualità di consigliere comunale presso il Comune di Eboli, ricorda che ad Eboli, sono già operanti due centri di accoglienza migranti, siti in loc.  Fontana del Fico e in loc. Macchione Serracapilli, e che entro pochi giorni presso la V traversa in loc. Prato, aprirà i battenti un’altra struttura privata che ospiterà una trenta di migranti adulti, a tale proposito ritiene, per quanto riguarda gli aspetti igienico – sanitari, che quelle strutture e i centri medesimi, dovrebbero essere dotati di servizi igienici adeguati e in numero sufficiente in rapporto ai beneficiari accolti (mediamente 1 su 6), ovviamente proporzionalmente superiore in base al numero di beneficiari e laddove la presenza sia mista quanto a genere (fonte “Manuale operativo per l’attivazione e la gestione di servizi di accoglienza e integrazione per richiedenti asilo, rifugiati e beneficiari di protezione umanitaria” redatto da Ministero dell’Interno e ANCI) provvedere in maniera adeguata separandone i servizi.

Cardiello ricorda ancora che per quanto riguarda gli aspetti logistici, il numero e la grandezza delle stanze dovrebbe essere proporzionale agli ospiti previsti, in particolare prevedendo un massimo di 4 beneficiari per stanza nel caso di centri collettivi di medie dimensioni e di 2-3 beneficiari per stanza nel caso di appartamenti (fonte “Manuale operativo per l’attivazione e la gestione di servizi di accoglienza e integrazione per richiedenti asilo, rifugiati e beneficiari di protezione umanitaria” redatto dal Ministero dell’Interno e ANCI).

A tale proposito rivolgendosi al Prefetto, all’ASL e ai Carabinieri sia come Forze dell’Ordine che come cobtrollori della igienicità e l’adeguatezza degli ambienti e delle strutture, Cardiello chiede anche e soprattutto di avviare le verifiche che ognuno deve provvedere in relazione alla propria competenza,  in tutte le strutture presenti sul territorio cittadino già operanti o in via di apertura, al fine di accertare:

  1. ) l’agibilità dei locali e la loro conformità urbanistica;
  2. ) l’idoneità degli stessi da rischio sismico;
  3. ) la presenza e idoneità del sistema antincendio;
  4. ) idoneità del servizio mensa (dove previsto);
  5. ) idoneità e controllo del sistema di smaltimento liquami.

Contatti – PEC:avvdamianocardiello@pec.ordineforense.salerno.it Fax: 0828.363808

Eboli, 12 settembre 2015

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