Cardiello(FI): Il Sindaco e 5 Consiglieri sono incompatibili

Per il Consigliere di FI Cardiello, sono ancora le #Incompatibilità a tenere banco che coinvolgono il Sindaco e 5 consiglieri comunali.

«L’#etica non dimora nelle stanze del Comune di Eboli. La legge parla chiaro. I risultati emersi nel consiglio comunale sono paradossali e imbarazzanti: cartelle esattoriali non pagate e giudizi pendenti nei confronti dell’Ente”.

Damiano-Cardiello-Foto-repertorio-Politicademente

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da (POLITICAdeMENTE) il blog di Massimo Del Mese

EBOLI – I banchi del Consiglio comunale con all’Ordine del giorno: Comunicazioni del Presidente e /o del Sindaco; Linee programmatiche di governo del Sindaco relative alle azioni ai progetti da realizzare nel corso del mandato – Esame ed approvazione; Nomina della Commissione Elettorale Comunale – art. 41 TUEL n.267/2000 e art. 30 del Regolamento Comunale; Nomina componenti Commissione per la formazione e l’aggiornamento dell’Albo dei Giudici Popolari; Ricognizione e accertamento dichiarativo diritto di proprietà immobili comunali; sono ancora caldi e non cessano a raffredarsi, specie se le opposizioni incalzano come fa Damiano Cardiello di Forza Italia rispetto alle condizioni di incompatibilità che coinvolgerebbero 5 Consiglieri comunali e addirittura il Sindaco di Eboli Massimo Cariello.

«L’#etica non dimora nelle stanze del Comune di Eboli. – Si legge in una nota politica diramata all’indomani del Consiglio Comunale dal consigliere di opposizione di FI Damiano Cardiello  – La legge parla chiaro: – prosegue Cardiello elencando i riferimenti legislativi di cui alle incompatibilità – l’articolo 41 del Testo Unico degli Enti locali sancisce che “prima di ogni atto deliberativo va effettuata la verifica sulle incompatibilità” (di facile controllo, visti i mezzi di cui dispone l’Ufficio Tributi). Ma il #silenzio, le #menzogne e la palese volontà di non affrontare la problematica hanno bloccato tutto.

Ricordiamo – aggiunge ancora – che ci sono voluti tre mesi, tredici richieste (l’ultima ieri al Ministero dell’Interno) e due comunicati stampa, per far si che dalla reticenza e dalla complicità di chi mentiva sapendo di mentire, tirassero fuori le carte.

I risultati emersi nel consiglio comunale di ieri sono paradossali e imbarazzanti: – Spiega il consigliere forzista – cartelle esattoriali pendenti per mancato pagamento dei tributi locali (alcune anche a quattro cifre) e giudizi pendenti nei confronti dell’Ente.

Non pubblicheremo i nomi ma riteniamo giusto informare gli ebolitani che, con tanti sacrifici, versano le tasse locali ai massimi di legge consentiti mentre i loro amministratrori pubblici NO.

A pochi giorni dall’approvazione del bilancio (dove si parlerà anche dell‘#evasionefiscale in Città!!!) chiediamo l’avvio immediato della procedura prevista dall’articolo 69 TUEL per contestare le incompatibilità e convocare un consiglio comunale ad hoc. Tempo dieci giorni e i morosi avranno una sola via per continuare a occupare la poltrona: #PAGARE!

Al Sindaco ricordiamo, inoltre, – conclude il Consigliere damiano Cardiello – di dimettersi dalla carica di membro del comitato direttivo e del consiglio generale presso il Consorzio ASI, perchè incompatibile così come previsto dagli articoli 11 e seguenti del Decreto Legislativo n. 39/2013».
#vergogna
#pagateletasse
#eticaprimaditutto

Eboli, 25 settembre 2015

3 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. Tirate fuori i nomi!

  2. Se è vero (come credo che sia altrimenti il consigliere non si sarebbe esposto così) chiediamo che vengano fatti i nomi, il tipo di tributo evaso e l’importo. Vogliamo sapere con chi abbiamo a che fare e se sono credibili o meno quando salgono sullo scanno in Consiglio a parlare. Se ricorrono i presupposti segnalarli SUBITO agli organi competenti.

    Se questo paese deve rinascere ed essere pronto al salto di qualità la pulizia deve partira PRIMA dal palazzo del potere.

    Che i controlli si estendano anche all’interno degli uffici (quelli più caldi) dove è prmai cosa appurata che vi siano sacche di potere granitico e, ormai comvinti, irremovibili.

    Spuntate le armi a questi nuovi baroni che hanno trasformato i posti che occupano in vere e proprie baronie.

    Senza aver fatto pulizia qualsiasi iniziativa (anche culturale) sarà vana e senza senso.

    CULTURA VA A BRACCETTO CON LEGALITA’

  3. Caro Damiano, fuori i nomi!!
    Senza i nomi ti squagli in mezzo a loro.

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