Biagio Cicalese: “Il grande nonno” ebolitano ultracentenario

100 anni e non li dimostra. Biagio Cicalese: Ovvero vita quotidiana di un ultracentenario ebolitano, su facebook è “Il grande nonno”.

Biagio, il grande nonno” su Facebook ha superato i 1300 fans e i suoi estimatori apprezzano l’attaccamento alla vita e le battute su come “fregare” lo Stato e l’INPS che attendono invano il suo decesso per risparmiare la pensione!

Biagio Cicalese-100 anni

Biagio Cicalese-100 anni

da (POLITICAdeMENTE) il blog di Massimo Del Mese

EBOLI – Il governatore della Campania Vincenzo De Luca ha dichiarato che tra breve presenterà all’Italia una ottantina di centenari indigeni per dimostrare che nella nostra regione vivono più persone anziane che altrove onde sfatare il mito che nella “la terra dei fuochi” si vive peggio che nel resto d’italia. Tra i centenari da presentare ci potrebbe senz’altro essere Biagio Cicalese nato a Eboli il 24 febbraio 1915. Senza attendere il Governatore De Luca il Sindaco di Eboli Massimo Cariello, gran maestro di cerimonie, potrebbe già pensare ad una festa, coccolarsi Biagio e semmai tutti quelli che raggiungono quei traguardi. Coccolarsi i nonni, per coccolarsi i figli e i nipoti. Sarebbe una bella cosa.

Padre di cinque figli: Rosa, Anna, Vincenzo, Mariarosaria e Giuseppina, Biagio Cicalese risulta ebolitano da sette generazioni: il padre Vincenzo era il famoso “Vicienzo e l’uorto” che coltivava un orto adiacente al lato sinistro del santuario dei Santissimi Cosma e Damiano. Per intenderci si trovava alla fine della salita Ripa dove poi fu impiantato quella sorta di capannone che doveva fungere da palazzetto dello sport, su cui oggi sta sorgendo il famoso Centro Polifunzionale dei SS Cosma e Damiano o “Casa del Pellegrino” che dir si voglia, quella struttura che ha messo in pericolo il nostro millenario Castello Colonna e che pare sia stato la causa del crollo delle antiche mura l’antica torre di cinta. Opera della quale noi ebolitani non avvertiamo la minima necessità.

Biagio Cicalese

Biagio Cicalese

Il terreno era abbastanza esteso e  proseguiva fin sotto l’attuale strada che va ad Olevano che negli anni cinquanta-sessanta ancora non esisteva. E proprio in quella zona, quasi tutte le famiglie ebolitane possedevano un cosiddetto “casariello del porco” dove crescevano il maiale in genere dandogli da mangiare la “iotta” ovvero il residuo della lavatura dei piatti sporchi del dopo pranzo o cena mescolata ad altre cibarie “rare” che restavano.

Ma ritornando a Biagio, ci siamo fatti raccontare un po’ la sua vita che, con incredibile lucidità ricorda perfettamente. Egli era appena un ragazzetto di 7 anni ed aveva un fratellino di 1 anno (Antonio) quando morì la madre Rosa Pacella, anche lei ebolitana. Il papà sposò in seconde nozze la signora Rosa De Feo di Castellabate che sfortunatamente morì dopo appena un anno. Così papà Vincenzo si sposò per la terza volta con Anna Pacella battipaglese da cui ebbe due figlie femmine Angelina e Giuseppina ed un maschio di nome Cosimo.

i 100 anni di Biagio Cicalese-aspettando gli altri

i 100 anni di Biagio Cicalese-aspettando gli altri

Biago trascorse la fanciullezza tra il lavoro dei campi e di aiutante muratore e nel  1939  sposò Iula Margherita anch’essa appartenente ad una delle famiglie ebolitane più antiche. Andarono ad abitare a Portadogana esattamente in via Attrizzi n.1 ove nacquero tutti e 5 i figli citati in precedenza.

Intanto allo scoppio della seconda guerra mondiale Biagio fu richiamato alle armi presso il reparto cavalleggieri di Torino e, mentre era in procinto di partire per la spedizione in Russia, fu colto da un grave male alla gola, operato in ospedale militare e riformato, sfuggì così ad una morte sicura perché nessuno dei suoi compagni d’armi che partirono per quelle fredde terre lontane fece mai più ritorno in patria!

Nonno Biagio Cicalese-e il piccolo nuovo arrivato

Nonno Biagio Cicalese-e il piccolo nuovo arrivato

Durante i bombardamenti su Eboli da parte degli Alleati,  con la moglie Margherita e la figlia Rosa nata nel 1940 si rifugiarono insieme ad un gruppo di ebolitani in una grotta in zona Grottone nei pressi del Convento e qui rischiarono di morire sepolti vivi a seguito del bombardamento del Convento stesso ove morirono alcuni frati cappuccini. Infatti una bomba fece crollare l’apertura della grotta e a stento riuscirono a spostare i massi che la ostruivano per uscire all’esterno.

Dopo il conflitto mondiale Biagio Cicalese conseguì sul campo la specializzazione di carpentiere edile e a metà degli anni cinquanta  per arrotondare le entrate, prese in fitto il giardino di Tobia Caponigro di fronte al Convento dei Padri Cappuccini ove tutta la famiglia insieme alla nonna materna Michelina coltivavano il fondo costituito da un  uliveto, un aranceto  e un campo di ortaggi. Successivamente si trasferirono nel fondo Maurino attaccato alla chiesa di Santa Margherita dietro l’Auletta. Infine con sacrifici acquistarono un appartamento in via Don Emiddio Sansone, 4, abitazione dove attualmente vive insieme a tre figlie non sposate.

Vincenzo e Biagio Cicalese

Vincenzo e Biagio Cicalese

Biagio, ormai è diventato “IL GRANDE NONNO” e su una pagina di Facebook ha superato già oltre 1300 fans e viene quasi giornalmente seguito dai suoi estimatori che ne apprezzano l’attaccamento alla vita e le battute esilaranti circa la sua voglia di “fregare” lo Stato e l’INPS che attendono invano il suo decesso per risparmiare la pensione!

Ma Biagio Cicalese è ancora un uomo tenace e lucido: grande tifoso del Napoli si infervora facilmente durante le partite della squadra del cuore; conoscitore di politica meglio di tanti giovani sprovveduti, segue attentamente i telegiornali ed esprime giudizi appropriati sui fatti politici italiani e internazionali. Il suo pallino è l’economia. Tutti i giorni impara il valore dell’euro rispetto al dollaro, la quotazione del barile di petrolio e l’andamento dello spread, nonché l’andamento del mercato azionario italiano, americano e dei paesi asiatici. E’ in grado di dare buoni consigli sull’acquisto o vendita delle maggiori azioni quotate in borsa!

Peter Sellers-oltre-il-giardino

Peter Sellers-oltre-il-giardino

Insomma sarebbe un ottimo suggeritore del nostro Ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, del Presidente dell’INPS Tito Boeri che proprio oggi pensando alle diseguaglianze, vorrebbe partire da una proposta che sarebbe il primo passo per giungere a coprire alcune lacune e semmai “livellare” le pensioni abbassando quelle “super” dei sindacalisti, dei politici e dei manager, e aggiustando quelle minime, proposta oviamente bocciata senza appello dal Governo. Di sicuro Biagio Cicalese farebbe un figurone e non sarebbe secondo a quella spledida figura impersonata da Peter Sellers nel “Oltre il Giardino” favola gentile, ma una satira pungente sulla politica e sulla società contemporanea, facendo comprenderci come nella semplicità si possono trovare le grandi risoluzioni tipiche dell’uomo mite e saggio ma anche come questi possa essere sfruttato e semmai determinare scelte che vengono dall’alto.

Biagio Cicalese rappresenta quello che tutti noi ci auguriamo, l’uomo che ha vissuto la sua vita, che riesce avivere con la sua saggezza ed in perfetta salute la vita dei suoi cari più prossimi,  figli e nipoti, altri non possiamo dire a tutti i centenari e ultracentenari attraverso di lui: Forza GRANDE NONNO, continua così, noi tutti aspettiamo i festeggiamenti del 101° anno e tantissimi altri successivi a quello!

POLITICAdeMENTE partecipa a questa festa, fa il tifo e si unisce all’amico fraterno Vincenzo Cicalese e alle sue sorelle, e nell’attesa parleremo come sempre delle cose semplici e dei massimi sistemi, sicuri che la risoluzione di tutti i nostri problemi, intesi quelli che la nostra società vive, è solo perché non si da ascolto al “giardiniere” Peter Sellers e al “carpentiere-giardiniere” Biagio Cicalese, mentre una pletora di ignoranti, presuntuosi, arroganti e mariuli sgovernano il nostro Paese.

Eboli, 6 novembre 2015

8 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. Una personalità di esempio per tutta la collettività,auguri anche alla fortunata famiglia.

  2. COMPLIMENTI Massimo. Amico mio sei riuscito con la tua proverbiale capacità di sintesi a comprendere pienamente il significato della presenza del GRANDE NONNO(mio padre Biagio)sulla pagina Fb che si avvia a raggiungere i 1500 “mi piace”.
    Infatti, egli appartiene alla schiera di quegli “uomini antichi” provenienti perlopiù dal mondo contadino che, grazie all’arguzia, alla semplicità, alla saggezza e alla mitezza sono riusciti ad insegnare a noialtri “uomini istruiti” il vero senso della vita.
    Quella vita che, in fondo, come tu hai detto, non dovrebbe essere altro che una “favola gentile” troppo spesso sporcata dalle bande di masnadieri insediatisi nei centri di potere.
    Ma noi dobbiamo essere ottimisti e credere ancora nelle giovani generazioni che sapranno raccogliere il messaggio dei GRANDI NONNI verso un mondo più giusto, più bello,più romantico.
    POLITICADEMENTE è sin d’ora invitata ai festeggiamenti dei 101 anni il 24 febbraio prossimo!

  3. Complimenti al nonno Biagio e auguri a tutta la famiglia.
    Un grande traguardo e l’augurio a tutte le persone anziane che possano vivere a lungo e in salute.
    Complimenti anche ad Admin, straordinarie le sue considerazioni sociologiche e politiche.

  4. Grande nonno e prepariamogli una grande festa per il prossimo compleanno.
    Auguri.

  5. Molte volte i nonni vengono considerati inutili e un peso per i figli, ma non è così perché i nonni sono delle persone da cui trarre insegnamenti. Con loro si passano momenti indimenticabili, sono speciali e nonno Biagio è un nonno speciale, un nonno d’altri tempi e da cui i figli devono prendere esempio. Un nonno dalla battuta facile e che per questa sua ironia, i figli vivono con il sorriso sulle labbra e la pagina creata da felicitá e serenitá anche a tutti noi. Buona vita nonno Biagio

  6. Zì Biasino…una colonna nella nostra famiglia.Lui è così,una presenza che dura un secolo e ancora oggi ti incanti quando racconta le sue storie o fa le sue battute con quello spirito ironico che lo contraddistingue…tiene tutte in riga,le sue figlie e le sue sorelle…Che privilegio avere un Grande Nonno che ha visto con i suoi occhi un secolo passare…la Ricchezza vera di una Famiglia.

  7. Grazie cara Antonella. Ti voglio solo ricordare che tra poco ne avrò 101 di anni….

  8. Infatti il 24 febbraio p.v. è vicino…

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