Battipaglia & Ospedale i Candidati Sindaco si coalizzano: “Ropp arrubat port e fierr”

“Ropp arrubbat n’ porta e fierr” recita un detto antico, e cosí i candidati a Sindaco dopo che si è distrutto l’Ospedale lo vogliono difendere.

Oggi una conferenza stampa. Non si comprende se sarà una “rimpatriata” o una presa di posizione per denunciare fermamente per disatro colposo le politiche dell’ex DG dell’ASL Salerno.

ospedale-Battipaglia-ingresso-foto Politicademente

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da (POLITICAdeMENTE) il blog di Massimo Del Mese

BATTIPAGLIA – I candidati a sindaco di Battipaglia: Vincenzo Inverso, Cecilia Francese, Ugo Tozzi  e Nicola Vitolo, insieme col segretario cittadino del Pd, Davide Bruno; si sono incontrati d’urgenza per far fronte comune contro la disposizione emessa dal commissario speciale della sanità campana, che prevede il blocco delle attività di radiologia nell’Ospedale di Battipaglia.

L’allarme è scattato a seguito di alcune disposizioni interne del responsabile dell’Unità Operativa di Radiologia degli Ospedali di Eboli e di Battipaglia Leopoldo Iannelli, con le quali si assicura il servizio solo dalle 8.00 del mattino alle 20.00 di sera, lasciando immaginare le difficoltà nelmomento in cui dovessero intervenire delle urgenze esterne o interne agli stessi reparti dei due nosocomi. Altro non poteva fare il buon Iannelli senza il dovuto personale.

Nicola Vitolo-3

Nicola Vitolo-3

C’è un detto dialettale che recita: “Ropp arrubat port e fierr“, che tradotto vuole dire che in genere ci si protegge e si fortificano le difese solo dopo aver ricevuto il furto. E per l’Ospedale di Battipaglia come per quello di Eboli così è stato: si è trattato di un vero e proprio furto ed in certi casi anche di rapina; e questa gente dopo aver assistito a tantissimi furti reiterati nel tempo, oggi vorrebbero proteggere gli Ospedali. Oggettivamente mentre si demolivano i due nosocomi, con la scusa che erano doppioni e vicini i politici di destra di Eboli e di Battipaglia erano impegnati più a fare i selfie con i vari “bravi” dirigenti piuttosto che andare a protestare e prenderli di petto mostrando tutta la loro contrarietà e rabbia. Non di meno responsabili sono i politici di sinistra, impegnati tra una “Leopolda” e l’altra, in esercizi di immersione alla ‘Udini” per gareggiare a chi scompare di più e meglio mentre accade di tutto nei loro collegi elettorali e nel più tatale disinteresse della Segreteria provinciale Pd impegnata solo ed esclusivamente nella difesa ad oltranza di De Luca.

Ovviamente la decisione è solo la logica conseguenza dell’azione distruttiva che l’allegra brigata dell’ex Direttore generale Antonio Squillante e dei suoi “fidi” collaboratori Pietro Spinelli e Rocco Calabrese, favoriti ed in taluni casi fiancheggiati da personalità politiche a loro collegati politicamente che: o hanno fatto finta di niente; o sapevano bene cosa si stesse facendo e solo per convenienze varie hanno taciuto; o giocando al campanile i politici legati a quella destraccia strumentalmente contrapponevano le due Città e i due Ospedali, non accorgendosi o lo sapevano e facevano i distratti, che vi era una azione demolitrice che interessava entrambi i Presidi Ospedalieri, così come è avvenuto, e oggi si avverte la necessità di protestare perchè di quì a qualche giorno non si possono più assicurare i servizi giornalieri solo ed esclusivamente perché c’è una mancanza di personale voluta e trascurata, mentre si rimpinguava di medici e di infermieri sia l’Ospedale di Vallo della Lucania che quello di Nocera Inferiore, perchè è su questi due Ospedali che la “destraccia” ha puntato, applicando ad USUM DELPHINI il Piano Ospedaliero e il famoso decreto 49, ma facendo levitare i costi a seguito delle prestazioni milionarie dello scandalo degli scandali dell’ALPI, ingozzando i medici che si prestavano di oneri accessori milionari(ALPI). E cosí magari si cancellavano alcune prestazioni ordinarie ad Eboli e si facevano poi in ALPI a Battipaglia e/o viceversa. Comodo. Comodo ma costoso.

Tozzi Ugo

Tozzi Ugo

E oggi appunto, dopo che per cinque anni si è lasciato rapinare, rubare e depotenziare quello che restava dell’Ospedale di Battipaglia e di Eboli, i Candidati Sindaco si scoprono i novelli difensori delle due strutture. Escludendo Nicola Vitolo che non ha alcuna responsabilità politica e/o amministrativa recente e passata e la Cecilia Francese che nel corso degli anni ha comunque esercitato, a modo suo e non sappiamo quali risultati abbia raggiunto, un’azione politica di contrasto, degli altri, bene inseriti nello scacchiere politica e amministrativa della Città di Battipaglia e della vicina Eboli, non si registra vi siano stati interventi significativi di contrasto alle politiche sanitarie distruttive dei loro stretti alleati.

La loro azione sembrerebbe una bella rimpatriata, peccato che si parla di salute, peccato che si parla di servizi ai cittadini, peccato si parli di diritti, ma non è mai troppo tardi e noi tutti, nella nostra infinita bontà ci auguriamo che quella rimpatriata tra candidati Sindaco raggiunga qualche obiettivo tra i quali:una immediata sospensiva del provvedimento commissariale; una immediata revisione dei provvedimenti emessi dall’ex Direttore Generale dell’Asl Salerno Antonio Squillante, ed il relativo annullamento degli stessi perchè non rispondenti ai dettami del Decreto 49; La denuncia alla Magistratura contabile per “Falso in Bilancio” della Regione Campania prodotto dal Governatore Stefano Caldoro, avendo riportato nel documento finanziario, come definitivo ed in pareggio il bilancio regionale della Sanità non avendo ancora approvato definitivamente, come più volte denunciato dalla Consigliera Regionale Anna Petrone, il Piano Aziendale dell’ASL Salerno; Di chiedere l’annullamento di tutti gli atti, perchè prodotti sia dal DS Rocco Calabrese che dal Commissario al Personale Pietro Spinelli, perchè il primo non ha i titoli e il secondo non ha ne titoli e ne la figura è contemplata nell’atto aziendale; Che si indaghi immediatamente sullo scandalo ALPI e far luce sui possibili effetti o relazioni tra il non favorire l’invio di personale a quello dell’incrementare la spesa ALPI che solo nel 2013 è costata ben 75 milioni di euro; e se i beneficiari milionari dell’ALPI siano o meno riconducibili ad appartenenza politica e a quale partito, per definire se vi sia connivenza o voto di scambio.

Vincenzo Inverso

Vincenzo Inverso

Nell’incontro che si è tenuto nell’atrio dell’Ospedale di Battipaglia Inverso, Tozzi, Vitolo e Francese, mentre Gerardo Motta presentava ufficialmente la sua candidatura “tangente” al PD, dicevano:

«Si tratta di una decisione gravissima che va a discapito del diritto alla salute di tutti i cittadini e che conferma quanto già nei mesi scorsi avevamo segnalato – spiega indignato  Vincenzo Inverso, candidato sindaco di #perunnuovoinizio – Non è possibile che cittadine più piccole di Battipaglia abbiano ospedali funzionanti e a cui non ci si sogna di togliere funzioni essenziali, mentre una città dell’importanza di Battipaglia, con una vasta popolazione, si vede decurtato in questo modo il diritto alla salute e all’assistenza.

È la prova che a Battipaglia c’è una classe dirigente responsabile, che sa fare fronte comune, come chiedevamo da tempo, su alcuni temi di assoluto interesse pubblico, laddove c’è bisogno di mettere da parte le varie appartenenze politiche e assumersi la responsabilità di lottare comunemente per il bene dell’intera città – continua Vincenzo Inverso e conclude – Purtroppo non era allarmismo inutile e strumentalizzante il nostro. Ma meglio tardi che mai: ora dobbiamo assolutamente unire le forze e non arrenderci. Siamo pronti a mobilitare i cittadini e a promuovere manifestazioni di piazza per proteggere il diritto alla salute di Battipaglia».

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«Chiediamo un forte intervento anche da parte della commissione straordinaria che guida il Comune di Battipaglia. – afferma il dottor Ugo TozziChi rappresenta oggi l’ente deve difendere il nostro ospedale».

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cecilia-francese1

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«Sono anni che denunciamo l’indebolimento progressivo della nostra sanità e di quella della intera Piana del Sele – dice Cecilia Francese – Da anni abbiamo posto in risalto l’esistenza dell’asse Vallo della Lucania/ agronocerino sarnese Dove si potenziano strutture mentre si indeboliscono sempre di più gli ospedali di Eboli e Battipaglia.

Il disegno è chiaro e mentre hanno fatto sì che ci fosse sempre contrapposizione tra noi, miravano a chiuderci entrambi. Da anni denunciamo tale pericolo: ricordate un nostro comunicato “i capponi di Renzo” Ebbene l’ultima notizia di ieri sera : si è deciso di chiudere la radiologia a battipaglia dalle 20 alle 8 di mattina.

Se arriva al pronto soccorso un politraumatizzato cosa facile visto la posizione del nostro ospedale, non ci sarà un radiologo a disposizione, si farà una radiografia col tecnico ed online ci sarà lettura
Questi a poco alla volta ci abituano ad accettare tagli progressivi fino alla morte».

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E mentre si pubblica questo articolo è prevista presso il Palazzo comunale di Battipaglia, una conferenza stampa congiunta, dei candidati a sindaco per concordare insieme azioni forti al fine di non consentire questa scelta scellerata: “”Ropp arrubat port e fierr“.

Battipaglia, 14 dicembre 2015

2 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. Il guaio è che la difesa del territorio e la partecipazione politica si perseguono solo in vista della campagna elettorale, dopo le elezioni si ritorna a dormire. I candidati a sindaco di Battipaglia hanno davanti 6 mesi di campagna elettorale in cui si devono impegnare per forza, può essere un periodo di pressione sufficientemente lungo per concludere qualcosa. Eboli e Battipaglia però dovrebbero fare insieme questa battaglia parlando con una voce sola, dovrebbero trovare una soluzione accettabile per entrambe le comunità e la devono portare avanti con forza. Perchè il problema di fondo è che De Luca in questa questione sembra proprio non volerci entrare, stavolta lo sceriffo ha paura di decidere. Se scegliessimo noi per lui, lo toglieremmo dall’impiccio.

  2. L,’ospedale di Battipaglia non si tocca! Non si trasferisce e non di chiude! Ma.si recupeta, e di spendono i soldi non per i cantiere ma per le medicine cge mancano, per.il.carburante per i.mezzi che pure manca, e pe rispetto della povera gente

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