Battipaglia e il “pasticcio” a 5 Stelle: Lettera di Cammarano ai Battipagliesi

Il Consigliere regionale Michele Cammarano (M5S), scrive una Lettera aperta ai battipagliesi: “Perché Battipaglia ha perso il treno“.

L’intervento dell’esponente politico pentastellato all’indomani della mancata “certificazione” della Lista del M5S dalla Casaleggio Associsti e la mancata presentazione alle elezioni amministrative di Battipaglia evidenzia un “verticismo certificativo” di fatto estraneo alla base.

Michele Cammarano 1

Michele Cammarano 1

da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

BATTIPAGLIA – Riceviamo e volentieri pubblichiamo, la lettera che segue indirizzata ai battipagliesi, pervenutaci dal Consigliere regionale del Movimento Cinque Stelle Michele Cammarano, dal titolo: “Perché Battipaglia ha perso il treno“; fornendo, ovviamente, una sua versione dei fatti che si riferiscono alla mancata presentazione della Lista del M5S, conseguenza che esclude il movimento dalla competizione elettorale comunale del prossimo 5 giugno.

La lettera che l’esponente politico pentastellato ha inviato, ovviamente, come è nello stile di POLITICAdeMENTE sarà pubblicata integralmente, aggiungendovi ad essa  anche un commento rispetto a questa particolare vicenda e a quella più in generale che si riferisce al Movimento.

Lettera ai battipagliesi del Consigliere regionale

Michele Cammarano

Movimento Cinque Stelle

In merito alle ultime vicende che hanno visto l’assenza di una lista del Movimento 5 Stelle nel comune di Battipaglia abbiamo ascoltato molte affermazioni inesatte. Occorre fare qualche precisazione, affinché gli elettori delusi possano meglio comprendere alcuni meccanismi che regolano la nostra comunità ed il nostro progetto comune.

Non esiste nessun gruppo titolato, nè ufficiale. Esistono cittadini che si impegnano per il bene della comunità, e che in occasione di una tornata elettorale, possono candidarsi. Nessuna titolarità quindi, nessuna legittimazione se non dopo l’eventuale certificazione della lista presentata.

Tale diritto, in caso non vi siano cittadini eletti, decade dopo la campagna elettorale. Diversamente l’utilizzo del logo è da considerarsi abusivo ed improprio. Gli unici autorizzati a parlare per nome e per conto del Movimento 5 Stelle sono i portavoce eletti: consiglieri comunali, regionali, parlamentari, senatori, europarlamentari (Vedi lettera di Roberto Fico e Alessandro di Battista del 19 luglio 2015 pubblicata sul blog di Beppe Grillo).

Non esistono attivisti “storici” e “novizi“. Tutti i cittadini hanno il diritto ed il dovere di partecipare al miglioramento della propria città.

Casaleggio affermava in un’intervista nell’ottobre dell’anno scorso, riferendosi alle amministrative del comune di Roma, che bisognerebbe passare da Movimento solo per attivisti doc, a un M5s spalancato a donne e uomini di associazioni e movimenti civici … Gente radicata sul territorio, che sappia parlare anche a chi non è già nel mondo a 5Stelle (fonte: Il Fatto Quotidiano).

Noi parliamo di comunità, condivisione, inclusione, umiltà ed amore per la propria terra. Laddove queste parole non esistono nei fatti, allora il Movimento non esiste.

Le liste vengono certificate unicamente dallo Staff della Casaleggio Associati a Milano dove, nel caso di Battipaglia, ne sono giunte due: una composta da 16 candidati consiglieri con Giuseppe Militti sindaco e l’altra composta da 24 candidati consiglieri con Marco Stanzione sindaco; la Casaleggio associati non ha certificato nessuna delle due.

Entrambi i gruppi, in precedenza uniti da un unico progetto, sapevano l’uno dell’esistenza dell’altro. Personalmente ho cercato di mediare affinché collaborassero in queste amministrative.

Ho informato inoltre chiunque volesse capirne di più sulle nostre regole e sulla nostra filosofia, dissipando pregiudizi e nozioni distorte originate da una cattiva informazione fatta per anni sul territorio riguardo ai metodi stessi del Movimento.

Nonostante io abbia cercato di ricreare unità, i due gruppi non sono riusciti ad amalgamarsi e, non curanti del rischio di essere esclusi, ognuno ha inviato la propria lista, credendo probabilmente di essere nel giusto.

Sperando che il futuro veda un gruppo di persone che sappia accogliere le migliori intelligenze della nostra città e metterle al servizio della comunità, auspico che la campagna elettorale sia trasparente, onesta ed attenta alle reali esigenze dei nostri concittadini. Noi vigileremo sulle promesse e sulle future azioni dei candidati. ‪#‎M5S‬ ‪#‎Campania5Stelle

Purtroppo, indipendentemente dal tentativo di Michele Cammarano di fare chiarezza sulla mancata partecipazione del M5S alle prossime consultazioni amministrative di Battipaglia, quella chiarezza non solo non è apparsa ma ha complicato le cose.

La verità “vera” è che Battipaglia ha perso il treno perché nel corso dei tre anni di gestione connissariale prefettizia e straordinaria, non è emersa e con chiarezza quali fossero quei legami, che probabilmente sono ancora forti, con la camorra, e chi ne detentesse la regia, così come ha perso il treno delle grandi programmazioni, risultando esclusa insieme all’intera Piana del Sele da ogni politica economica regionale e nazionale.

Chi ha perso il Treno? Sicuramente Battipaglia che non ha saputo mai sciegliere una classe dirigente adeguata e all’altezza dei ruoli che hanno ricoperto, costringendo una Città a risolvere da sola i suoi problemi.

Chi ha perso il treno? Sicuramente le Istituzioni che non hanno saputo risolvere in maniera definitiva quella macchia e chiarire ogni tipo di coinvolgimento che ha portato allo scioglimento per infiltrazioni camorristica.

Chi ha perso il treno? Sicuramente i Partiti che non hanno mai chiarito il loro livello di responsabilità politica e non hanno mai fatto una vera analisi politica.

Chi ha perso il treno? Sicuramente il Movimento 5 Stelle che, non solo non ha saputo proporre una classe politica che si confrontasse con quella che ha affondato la Città, ma non è riuscita nemmeno a presentarsi ed offrire un proprio impegno, che sebbene avesse diverse anime e diversi punti di vista poteva rappresentare un Movimento che si pone come obiettivo quello di essere alternativo a tutto quel mondo politico che ci ha rappresentato.

Il M5S ha perso il Treno facendolo perdere anche a Battipaglia, e Cammarano per giustificare un mancato appuntamento chiarisce quella distorsione propria del Movimento nel momento in cui disegna un partito verticistico che rimanda le sue responsabilità a quel direttorio degli eletti, unici rappresentanti ed unici detentori di possibili decisioni, decisioni però che arrivano fino ad un certo punto, demandando alla Casaleggio associati la “certificazione” delle Liste . La certificazione delle Liste alla stessa stregua di una qualsiasi pratica.

Insomma questo movimento che demanda ai cittadini una fantomatica libertà di azione pone quella libertà sotto condizione fino a farla “certificare“.

Sembrerebbe, restando alla metafora del treno, che i cittadini a Cinque Stelle sono liberi in un treno senza sapere in che direzione va e comunque in quel treno c’è una prima classe e una seconda classe, mentre il guidatore chiude le porte a tutti quelli che la pensano diversamente.

Battipaglia, 12 maggio 2016

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