Il Comitato “Togliamoci l’amianto dalla testa” scrive ai Condomini

Il Comitato “Togliamoci l’amianto dalla testa” di Eboli scrive agli Amministratori condominiali: “rendiamo Eboli libera dall’amianto“.

Presso il Comune di Eboli esiste un “registro amianto” a cui il Comitato sta collaborando: i fabbricati che vi risultano iscritti ad oggi sono più di 100, ma alcune decine di condomini hanno già sostituito i tetti in cemento-amianto.

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da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

EBOLI – «Da vari anni – scrivono in una nota i responsabili del Comitato “Togliamoci l’Amianto dalla Testa” – stiamo facendo tutto quanto è nelle nostre possibilità per liberarci da tanto eternit che è attorno a noi, nonostante sia stato messo al bando per legge oramai dal 1992 perché pericoloso: respirare o ingerire microscopiche fibre di amianto causa dei tumori incurabili. Lo leggiamo nel Piano Nazionale Amianto, redatto dal Ministero della Salute nel 2013.

Presso il Comune di Eboli esiste un “registro amianto” a cui il nostro Comitato sta collaborando: i fabbricati che vi risultano iscritti ad oggi sono più di 100, ma alcune decine di condomini hanno già sostituito i tetti in cemento-amianto.

Ricordiamo che i tetti che ancora vedono la presenza di questo pericoloso materiale hanno ormai oltre 30 anni: vi sembra possibile che siano ancora in “buono” stato?

I professori Chiappino e Venerandi dell’Istituto di Medicina del La­voro dell’Università di Milano lo scrivevano già in un articolo scientifico pubblicato nel 1991:

Lo studio microscopico di campioni di coperture in cemento amianto esposti agli agenti atmosferici per tempi variabili da 2 mesi a oltre 15 anni ha dimostrato che fe­nomeni corrosivi con liberazione di fibre iniziano dopo pochi mesi, sono abba­stanza evidenti dopo pochi anni e diven­gono imponenti tra 5 e 10 anni. Le piogge acide costituiscono il principale fattore di deterioramento delle superfici. In base ai risultati della ricerca le coperture in ce­mento amianto debbono essere conside­rate importanti fonti di inquinamento da amianto dell’ambiente di vita”.

Per questo continueremo a chiedere verifiche da parte di ASL e Comune su tetti e capannoni, in particolare per quelli per i quali è in scadenza o è già scaduta la certificazione tecnica presentata.

Oggi, con la nuova legge di stabilità in approvazione, gli incentivi fiscali per liberarsi dall’eternit saranno estesi anche al 2017.

Chiediamo a tutti gli amministratori condominiali di Eboli che gestiscono fabbricati con coperture in cemento-amianto di informare i loro condomini dell’opportunità di spendere solo il 50% del costo della rimozione di questo materiale pericoloso che, comunque, è soggetto a deteriorarsi nel tempo, che necessita di manutenzione periodica e di certificazioni di tecnici specializzati che ne attestino il buono stato di conservazione a scadenze precise.

Chiediamo di riportare nelle assemblee condonimiali il nostro caldo invito a tutti i condomini che, purtroppo, convivono da anni con l’eternit sopra le loro teste a cogliere le ottime opportunità offerte dagli sgravi fiscali.

Si ritroveranno una proprietà con un maggiore valore immobiliare, faranno del bene alle loro tasche, ma soprattutto alla loro salute e a quella dei loro concittadini.

Fiduciosi nella comune volontà di rendere Eboli libera dall’amianto, porgiamo distinti saluti».

Eboli, 15 ottobre 2016

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