BUON NATALE 2016 da POLITICAdeMENTE

25 dicembre 2016. Buon Natale a tutti i lettori del blog, da POLITICAdeMENTE e tutto il suo Staff.

Un anno tremendo. La Crisi ha travolto il Bel Paese, ha annientato il Sud ha rubato il futuro ai giovani. Un’Italia finita nel baratro che ormai conta 4,6 milioni di poveri, pari all’8% della popolazione e finobal 40% di disoccupati.

Natale 2016-Torino-iconografie natalizie-Piazza Castello

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da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

PARADISOBUON NATALE. Buon Natale a tutti i lettori di POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese e da tutto il suo staff. Buon Natale a tutti anche a chi non legge POLITICAdeMENTE, sicuri che arrivano dal profondo dei nostri cuori pensando di alleviare almeno per un po’ tutte le sofferenze di un anno terribile.

Il 2016 è stato un “Annus orribilis“, peggio di quelli precedenti. Un anno in perfetta continuità con gli andamenti negativi degli anni precedenti e purtroppo per come sono messe le cose non possiamo aspettarci che di peggio. Al peggio non c’è mai fine.

La crisi ha pesato sul nostro Paese molto ma molto di più che nel resto d’Europa, se poi ci spostiamo un poco più a Sud la situazione è drammatica. La crisi ha travolto le nuove generazioni, ma non ha risparmiato gli anziani e se i giovani sono ormai senza futuro, le famiglie giovani sono sul guado, le altre, quelle che venivano identificate come il ceto medio, sono precipitate verso giù a raggiungere le altre famiglie mono reddito, che già ci stavano nella povertà e che hanno imparato a conviverci. Purtroppo a tutta questa pletora di italiani che se la vede nera, c’è un altro mondo: Quelli che se la sono visti sempre sporca, che non hanno più un lavoro, non lo trovano e non hanno più nemmeno una casa; Buon Natale soprattutto a loro.

Un Paese così vivace, così intraprendenti è finito nel baratro a causa delle politiche applicate al mercato del lavoro e alla totale mancanza di investimenti. Politiche che hanno messo in ginocchio un popolo e che a causa della “perseveranza” della incapacitá politica di una classe dominante sorda e cieca, non riesce più a riprendersi e non riesce a vedere una luce verso la fine di quel tunnel nel quale è stato spinto.

Questa mare di italiani in difficoltà e al momento senza nessuno sbocco mostra un’Italia che conta ormai 4,6 milioni poveri, l’8% della popolazione. Un dato sconvolgente che dovrebbe far riflettere tutti e che dovrebbe mostrare chiaramente quanto sono state fallimentari le politiche sul welfare adottate negli ultimi anni.

In Italia è difficile trovare un lavoro, infatti l’11,7% delle persone attive non ha un impiego. Il dato è catastrofico secsi scende al Sud, laddove la disoccupazione giovanile, arriva a toccare il 40%, ed in talune aree è irrilevabile poiché nessuno più lo cerca, vista l’inesistenza dell’offerta.

Uno scenario da brividi quello che emerge e che dovrebbe portare tutta la classe politica italiana a vergognarsi e porsi delle domande e senza nemmeno aspettare una risposta si dovrebbe “costituire” invocando da se un Tribunale d’inquisizione.

Sebbene hanno convinto gli italiani che il posto fisso non c’é piú e che il mercato del lavoro deve essere dinamico e più flessibile, negli ultimi anni hanno attuato politiche per ottenere l’aumento dell’occupazione che non hanno fatto altro che creare una generazione di precari e di lavoratori saltuari, e così, in torno a quel posto fisso che c’è sempre, ci gira un bel po di lavoratori, e se si monitora un decennio saranno 5 a girarci intorno e alla fine del decennio sono tutti e cinque precari, sono stati malpagati e in più, pur avendo acquisito esperienza spesso vengono proprio espulsi anche da queste forme di precarietà.

E gli italiani sono sempre più poveri. I dati parlano chiaro: + 141% di poveri negli ultimi 10 anni. E questa condizione di malessere generale ha impoverito il Paese che si è soffermato su aspetti e risoluzioni politiche lontane dalla realtà quotidiana, facendo incazzare gli italiani, i quali non avendo nessuna possibilità di essere ascoltati, hanno riversato sul voto referendario la loro rabbia. Intanto il Paese è più povero, un italiano su tre è povero, un altro italiano su tre teme di diventare anch’esso povero e il resto bivacca a spese di tutti.

Ma è Natale e questa ricorrenza ci predispone alla bontà e scrivendo da quel “Bel Paese” immaginario chiamato “Paradiso“, ci auguriamo che anche quelli che ci governano diventino più buoni e semmai riusciranno a valorizzare i giovani, a creare attraverso investimenti concreti ricchezza e lavoro, a favorire il credito e non le Banche, a potenziare le reti dei servizi, a investire nella scuola, a potenziare la sanità pubblica, a garantire una serena vecchiaia agli anziani, di avvicinarsi ai bisogni dei cittadini, creando le condizioni migliori per salvaguardare l’ambiente e valorizzare e proteggere dagli attacchi speculativi le risorse naturali.

Buon Natale anche a loro, a quelli che comandano, sperando che in un sussulto di bontà si avvicinino a noi, e così saremo certi, che questo Natale spalanchi le porte di quel ” Paese” chiamato “Paradiso” anche a loro. Nostro Signore nella sua infinita bontà, rispetto ad un loro ravvedimento, saprà assegnargli ilngiustonposto e così anche loro saranno nonno stadi si accanto a tutti i poveri del Mondo. Perché i poveri in Paradiso cinvanno d’ufficio.

Paradiso, 25 dicembre 2016

1 commento su questo articoloLascia un commento
  1. GRAZIE DI CUORE a tutta la redazione di POLITICADEMENTE con l’augurio che questo blog possa sempre rimanere autonomo da qualsiasi politica-politicante e che un domani(speriamo più lontano possibile) nuovi giovani possano raccogliere il testimone di un giornalismo davvero indipendente.
    Vincenzo Cicalese 28/12/2016

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