Crisi ISES, pressing su Cariello

La maggioranza al Sindaco: Eviti che la Regione si riprenda i 6 milioni della Casa del Pellegrino

Eboli: Il futuro dell’ISES sembra segnato per i 50 lavoratori che lasceranno l’immobile destinato a Casa del Pellegrino.

Centro polifunzionale SS Cosma e Damiano-nuova sede ISES

Centro polifunzionale SS Cosma e Damiano-nuova sede ISES

di Francesco Faenza (IL MATTINO)
per POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

EBOLI – Casa del Pellegrino, la maggioranza mette il sindaco spalle al muro: “abbiamo chiesto a Cariello – esordisce Fausto Vecchiodi adottare tutti i provvedimenti necessari per evitare che la regione Campania si riprenda i sei milioni di euro utilizzati per costruire la casa del Pellegrino“. L’errore del sindaco e’ stato di aver dato una struttura con finalità sociali a una clinica sanitaria privata. La vocazione era un’altra, Cariello ha voluto il braccio di ferro con la regione e lo ha perso.

Francesco Faenza

Francesco Faenza

Il sindaco non ha scelta. Dovrà precipitarsi a Napoli e avere garanzie economiche: “fatti confermate il finanziamento” e’ il diktat della sua maggioranza.

Una richiesta simile, nel dicembre scorso, era stata deliberata dal consiglio comunale. Ma senza alcun via libera dalla regione Campania, prima di Natale, Cariello decise di affidare la casa del Pellegrino all’Ises. Un atto di imperio che potrebbe costare sei milioni di euro agli ebolitani.

Il futuro dei 50 dipendenti dell’Ises sembra segnato. La clinica privata ha le ore contate. Nei prossimi giorni dovrà lasciare l’immobile di salita Ripa. Senza sede non arriverà nemmeno l’accreditamento. Il palazzo Fulgione e Merola o l’hotel Grazia (sedi alternative) non hanno la destinazione sanitaria. Il piano regolatore, se conta ancora qualcosa, prevede la collocazione in località Acquarita per le nuove strutture sanitarie.

Alla riunione dei capigruppo, ieri pomeriggio, erano presenti Cariello, Vecchio, Piegari, Presutto, Merola, Rosamilia, La Brocca e Domini.

Gli interessi della collettività – riparte Vecchio – sono prioritari rispetto agli interessi di parte. Per l’Ises abbiamo fatto tutto il possibile per l’accreditamento. Ora non possiamo far pagare agli ebolitani il costo di questa operazione“. L’Ises non può avere la terza proroga per restare nella casa del Pellegrino: “Non ci sono i requisiti politici e giuridici” precisa Vecchio.

L’avvocato di Eboli Popolare precisa un dettaglio economico: “finché il governo non nominerà il nuovo commissario regionale alla sanità, difficilmente avremo notizie sull’accreditamento dell’Ises“. Senza commissario non si prendono decisioni straordinarie. Questo è il pensiero di Vecchio che fa tremare i polsi ai cinquanta dipendenti della clinica privata.

Questa mattina alle 11.00 c’è stato un nuovo incontro a Salerno tra Antonio Giordano (Asl) e i sindacalisti dell’Ises, riunione già rinviata più volte per l’assenza dei dirigenti regionali o sanitari. In molti sospettano che il destino dell’Ises sia segnato, ma nessuno ha il coraggio di raccontare la verità ai dipendenti.

A inizio luglio, il ministero dello Sviluppo dovrà confermare l’incarico di commissario liquidatore dell’Ises all’avvocato Angela Innocente.  Intanto, in pochi giorni, sono andate deserte la gara per vendere l’Ises (tre milioni di euro) e la gara per vendere un terreno agricolo della clinica (117 mila euro).

ises mattimo

ises mattimo

Eboli, 28 giugno 2017

3 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. non sembra vi siano altre possibilità…..onestamente credo che la scelta politica, ossia quella di intervenire, in un caso, in una situazione privata l’Ises, e non nell’altro per le società partecipate apre uno scenario se non poco chiaro comunque pasticciato e confuso.

    Una società che ha 12 mil di passivo (con accreditamento purtroppo oggi perso) dovrà per ovvie ragioni rispondere della malagestio di fronte alla Corte dei Conti.

    In una situazione come questa tu Sindaco ti inserisci fornendo una soluzione di guarigione (casa del pellegrino) forse peggiore della fine della stessa cooperativa.
    Insomma, una scelta questa, figlia dell’incompetenza amministrativa fino ad un certo punto ci si può anche stare…ma non si può accettare la scelta politica in tale direzione. Cosa ha portato? dove sono i risultati??

    Sinceramente credo che l’amministrazione sia inadeguata in quanto non sembra avere soluzioni o idee da portare avanti sotto nessun aspetto. Quindi cosa succede? Che la maggioranza caro Sindaco ti chiede di rivedere la scelta…..siamo al disastro..

  2. Devo constatare che il gioco al massacro è un hobby molto in voga tra gli ebolioti.
    Adesso l’agnello da sacrificare è l’Ises, i lavoratori e gli ospiti. Ma domani?
    Chi vivrà vedrà ………..
    Nella sfera di cristallo acquistata al mercatino dell’usato vedo analoghi nuovi giochi al massacro come in una moderna arena dei leoni, che in questo caso sono sostituiti da sciacalli, pronti a sbranarsi tra loro perchè la posta in gioco non è mai stato ISES si o ISES no ….. ma chi deve prendersi la “polpetta”.
    Domani già vedo altro sangue scorrere tra politicanti in cerca di autore che spingono per spazi da destinare al nepotismo familiare o signori votati al dio denaro rinnegando l’altro di cui indossano le mostrine attorniati da ex valletti precedentemente in servizio presso la corte di re decaduti.
    Un letamaio che non risparmierà nessuno mentre la barca ISES prenderò il largo nevigando in mari quieti (ci si augura) o tra tempeste immani.
    A noi resterà solo di assistere all’ennesimo squartamento dei nuovi adepti nel colosseo del pellegrino disperato.

  3. alla fine l’Ises si salva o no??

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