Immobili Centro Storico: Per Cardiello è scandalo

Cardiello (FI) lancia strali per la determina sugli immobili al centro storico: “il paese dei balocchi e lo scandalo continua!”.

Il capogruppo azzurro interviene a seguito della pubblicazione della determina n°2437 pubblicata giorno 13 dicembre, presenta una interrogazione al Consiglio comunale e promette di investire della faccenda la Corte dei Conti..

Damiano Cardiello

Damiano Cardiello

da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

EBOLI – “Sarà il clima natalizio oppure la bontà di questa amministrazione comunale, ma quanto pubblicato in questi minuti non può e non deve passare inosservato. Ad Eboli, lo ripetiamo da mesi, esiste un grave problema di legalità e parzialità dell’azione amministrativa!”

Inizia caustico come sempre il capogruppo forzista Damiano Cardiello, che ravvede poca chiarezza anche nella faccenda riguardante gli immobili pubblici allocati nel centro storico e continua: ”Tanti tantissimi giovani per comprare un appartamento dove risiedere, a causa delle difficoltà economiche, accedono ad un mutuo e con grandi sacrifici di anno in anno pagano il dovuto. Nella nostra Città, invece, accade il contrario. Per gli immobili nel centro storico adibiti ad abitazione si è generato un sistema di favoritismi vergognoso che ha permesso l’immissione nel possesso dei beni senza però incassare le somme spettanti nelle casse comunali. Soltanto grazie al lavoro svolto dalla Commissione Controllo e garanzia abbiamo potuto verificare l’elenco completo dei morosi e singole situazioni debitorie che lasciano di stucco!

Cardiello ravvede una mala gestio generale su quasi 70 immobili comunali affidati ma non messi a cassa, cosa  quantomeno singolare per un comune in pre-dissesto fino al 2022.

Stiamo parlando di ben 68 appartamenti venduti con bandi pubblici a partire dal 2001 per un valore totale pari ad € 5.785.365,34!

“Ad oggi risultano versati solo € 4.158.884,62, nonostante i privati abitino e si siano immessi nel possesso dei beni. Si  registra dunque un ammanco per il Comune  pari ad  € 1.626.480.72 di somme che i singoli  ancora non hanno versato!”

Il giovane capogruppo lamenta il versamento di acconti ma non delle rate finali di definizione della compravendita:” In alcuni casi si è proceduto al solo versamento del deposito cauzionale pari al 10% del prezzo finale, senza poi procedere alla dazione finale. Tra i morosi in elenco compaiono anche congiunti di amministratori locali e volti noti. Lo abbiamo detto in consiglio comunale nella seduta del 27 novembre, quando si affrontò proprio la delicata tematica della gestione del patrimonio comunale, tra evidenti favoritismi e diffuse illegalità”

Specifica sempre con vigore Damiano Cardiello: “Oggi siamo costretti a ritornare sulla tematica, a seguito della pubblicazione della recentissima determina n. 2437 datata al 13/12/2017!”

E fa un caso specifico, omettendo i dati per una giusta questione di privacy, ossia di tutela personale: La Sig.ra M.S. in data 14.01.2005 e successivamente in data 06.08.2005, stipula i contratti per l’acquisto di due immobili adibiti ad uso abitativo nel centro storico, specificamente i lotti Tf1 e Tf2 entrambi siti in via Marcangione!” Dunque il politico di opposizione carte alla mano evidenzia, solo il pagamento di frazioni dell’importo finale: “con un ammanco considerevole per l’Erario dell’Ente  Per il lotto TF2 il prezzo d’acquisto era fissato in € 59.650,77 ma risultano versati solo €29.830,46, mentre per il secondo appartamento il valore di vendita era stato fissato in € 36.565,15 ma, anche in questo caso, sono stati versati solo una parte dei soldi ovvero € 10.969,51.

Dopo ben dodici 12 anni di mancato incasso da parte del Comune per un totale di € 55.416,90,senza nessuna azione di recupero crediti messa in atto né uno sfratto per morosità, – rimarca il capogruppo berlusconiano in consiglio comunale, la singolarità di concedere ad una “cattiva pagatrice – la possibilità di frazionare maggiormente l’importo dovuto rimasto il Resp. del Settore Patrimonio ha avallato una scelta inconcepibile .In pratica è stata concessa l’ulteriore possibilità di scorporare una somma anticipata per l’acquisto del fabbricato T1, a seguito di rinuncia, per compensare la spesa del fabbricato T2 che, allo stato, mancherebbe ancora del saldo finale. Ma vi è di più!” Si rizela Cardiello evidenziando beffa e danno:” Si parla addirittura di “opere di completamento dell’alloggio TF2” che, previa verifica e quantificazione delle stesse da parte dell’Ufficio Lavori Pubblici, potranno essere riconosciute e, dunque, ulteriormente scorporate!”

Cardiello manifesta pubblicamente la prossima azione politica, in merito a quello che a suo avviso è un comportamento poco trasparente ,sia dal punto di vista contabile ma anche da quello etico, verso gli altri cittadini acquirenti: In questi minuti abbiamo depositato una interrogazione comunale urgente per sapere: 1) perché non si è proceduto allo sfratto per morosità di tutti gli acquirenti; 2) perché non è stata avviata alcuna azione di recupero crediti nei confronti degli stessi; 3) se i relativi contratti sottoscritti prevedono clausole di rescissione in caso di mancato pagamento;4) se si, perché non vengono risolti; 5) quali motivazioni economiche hanno spinto il Resp. Settore Patrimonio ad avallare una scelta che comporta un mancato incasso certificato per l’Ente pari ad € 55.000; 6) come è stata utilizzata l’abitazione denominata T1 nei dodici anni di possesso e se è stata concessa in fitto a terzi; 7) come è stata utilizzata l’abitazione denominata T2 sino ad oggi e se è stata concessa in fitto a terzi. Termina l’enfant prodige della politica Damiano Cardiello: “con tono stentoreo e minaccioso allo stesso tempo:La battaglia per risanare i conti del Comune continuerà investendo la Corte dei Conti!

Allegato della determina: file:///C:/Users/user/Downloads/Determina.pdf

Eboli, 14 dicembre 2017

2 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. Chi era assegnatario e non proprietario era esentato dal pagamento dell’allora IMU poi ICI? A quanto ammonta l’ammanco nelle casse comunali di questi tributi (fino a quanto era obbligatorio anche per la prima casa?). Avevano veramente tutti diritto ad acquistare gli immobili del bando. Di questo problema ne abbiamo parlato in tempi non sospetti. ma i sospetti sono continuati a quanto pare. Comunque questo tipo di battaglie mi piacciono e spero che rpesto si arrivi alla verità. MA SU TUTTI! Cercando di capire se sia esistito qualcuno che abbia di fatto gestito questo immenso patrimonio a proprio uso e consumo, favorendo se stesso o gli amici degli amici.

  2. Chiedete a Rosania, l’unico demiurgo delle assegnazioni degli immobili al centro storico, a seguire, Melchionda.

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