Comunicato: Danza, Ingenito e Guercio a sostegno di Melchionda

Danza: “Cariello è il responsabile della rottura del centrosinistra ebolitano, ha trasferito pezzi della sinistra nel centrodestra, esclusivamente per un ritorno personale che possa portarlo al potere”.

Ingenito: “Siamo alla pirateria politica, alla somma degli interessi”.

Guercio: “Cariello, dopo aver rinnegato 9 anni di amministrazione  con Rosania e 5 di Melchionda, abbandona  i giovani di Rifondazione Comunista, mette da parte i valori della legalità, si rivolge alla destra senza definire la sua appartenenza politica”.

EBOLI – Riceviamo e volentieri pubblichiamo il Comunicato Stampa congiunto di Nicola Danza, Benito Ingenito, Donato Guercio, rispettivamente coordinatori di “Fatti per Eboli“, Alleanza per l’Italia“, Partito Democratico, nel quale si fa riferimento esplicito alla scarsa agibilità politica e democratica del modo di rappresentare la politica, che si definisce “pastrocchio Cariello”, individuandolo come un pericolo per la governabilità del territorio.

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COMUNICATO STAMPA 5 APRILE 2010

Nicola Danza

«Corriamo un serio rischio di agibilità democratica, perché cancellare le differenze significa annullare visione politica, ipotesi programmatiche e progetti di sviluppo per il territorio».

Nicola Danza, coordinatore della lista “Fatti per Eboli”, a sostegno di Martino Melchionda, la lista civica più votata ad Eboli, è seriamente preoccupato per quello che definisce il pastrocchio di Cariello, considerando la sua ricerca di consensi ovunque ed a tutti i costi un serio pericolo per la governabilità del territorio.

«Il risultato elettorale della nostra lista ci indica come gli ebolitani abbiano apprezzato il valore politico ed amministrativo in continuità con l’esperienza Melchionda. Ma ci preoccupa che, negli ultimi decenni, mai si era visto in Città un clima tanto violento ed aspro nella contesa elettorale. La compagine di Cariello ha addirittura sfruttato ed utilizzato condizioni di disagio delle fasce più deboli per chiedere voti con promesse e compromessi. Cariello è il responsabile della rottura del centrosinistra ebolitano e non a caso ha trasferito pezzi della sinistra nel centrodestra, esclusivamente per un ritorno personale che possa portarlo al potere. D’altra parte ha dimostrato negli anni di essere incapace di svolgere un ruolo politico critico, limitandosi solo alla gestione del potere».

Per Nicola Danza, il percorso del candidato a sindaco che si oppone a Melchionda è chiaro:

«E’ facilmente intuibile che Cariello si prepari a passare nel centrodestra, appoggiando la Giunta Cirielli anche in Provincia. Ad Eboli ha sfruttato le speranze dell’associazionismo e dragato risorse finanziarie nel mondo imprenditoriale. Ma ora è tutto chiaro, approda nel centrodestra pur di mantenere il potere. In ogni caso, il centrosinistra in questo modo si libera della parte più negativa dello schieramento ed è pronto ad aprire immediatamente un tavolo di confronto con tutta l’area fin dal giorno dopo il ballottaggio.

Benito Ingenito

In questa ottica, appare chiaro perché Cariello si sottragga al confronto diretto pubblico con Melchionda, poiché non avrebbe alcuna proposta programmatica da esporre, ma solo un elenco di accordi che verrebbero smascherati».

Durissimo anche il commento del coordinatore di Alleanza per l’Italia, Benito Ingenito: «Siamo alla pirateria politica, alla somma degli interessi, all’incapacità di dare un governo alla città. Ma credo che gli ebolitani saranno capaci di capire dove c’è la politica e dove si muovono gli interessi».

Per Donato Guercio, coordinatore del Partito Democratico, «Cariello è incapace di parlare alla Città, messo ormai alle strette dalla sua stessa evanescente proposta politica, poggiata su un generico “ faremo”, che sembra più un “pagherò”, visti i tanti impegni assunti in questi giorni di campagna elettorale. Cariello, dopo aver rinnegato nove anni di amministrazione comune con Gerardo Rosania Martino Melchionda, abbandona definitivamente i giovani di Rifondazione Comunista, mette da parte i valori della legalità di Antonio Di Pietro, cala un velo sul confronto con i cattolici moderati e preferisce rivolgersi alla destra senza definire oggi la sua appartenenza politica.

Donato Guercio

I Cittadini ebolitani dovrebbero votarlo semplicemente perché nella sua coalizione ci sono uomini di destra e quindi il confronto con la Provincia e la Regione risulterà più semplice, dimenticando che il rapporto tra enti locali è regolato dalla capacità di imporre la propria proposta politica e progetti chiari e ben sviluppati, che passano ad esempio attraverso la intercettazione dei fondi europei ed il saper interpretare  strumenti di sviluppo quali il PASER (Piano di azione dello sviluppo economico regionale), il PTR (Piano territoriale Regionale) o il PTCP (Piano territoriale di coordinamento provinciale), cosa che peraltro ha già fatto il sindaco Melchionda.

Da consigliere provinciale, Cariello farebbe bene a denunciare il grave stato di degrado delle strade provinciali che rappresentano un rischio grave per i cittadini ebolitani. Il confronto del sindaco Melchionda con la Città è stato e rimane un confronto chiaro, trasparente e aperto: sono state esaltate  le cose fatte, quelle approvate di imminente concretizzazione e le cose che assolutamente rimangono da fare. Un rapporto leale e di fiducia, un parlar chiaro e dire sempre la verità che  gli elettori hanno apprezzato e condiviso e che sicuramente confermeranno l’undici aprile».

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