Formiche in Ospedale:Sospesi paramedici e sindacalisti

Formiche all’Ospedale San Giovanni Bosco di Napoli. L’ASL Na1 ha sospeso due infermieri e due sindacalisti.

La prima indagine interna individua le prime responsabilità, sarà la Magistratura a valutare e ricercare i responsabili, se è stata negligenza, responsabilità, colpa o peggio ancora sabotaggio. Intanto il M5S e la Ciarambino contestano l’indagine e si schierano con i sospesi, piuttosto che degli ammalati e dell’Ospedale. 

Ospedale-san-giovanni-bosco-napoli

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da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

NAPOLI – Finalmente è arrivata la sospensione di un mese per i paramedici e dieci giorni per due sindacalisti dell’Ospedale San Giovanni Bosco di Napoli. La sanzione è stata decisa dall’Asl Napoli 1 a seguito dell’episodio che risale al gennaio scorso, allorquando i medici si accorsero che un paziente in Sala di Rianimazione aveva delle formiche sul lenzuolo e chiamarono la ditta delle pulizie e i due infermieri sospesi si opposero, e per contro, si rivolsero ai propri rappresentanti sindacali, ritenendo che la questione fosse di loro competenza. E mentre si discuteva le formiche restano ancora a lì, fino a che il lenzuolo non è stato rimosso e sostituito.

Questa è la ricostruzione dell’episodio che risale a gennaio scorso e che ha sputtanato l’Ospedale e conseguentemente l’Asl Napoli 1, dando spago a populisti e qualunquista sostenitori del “nordismo” operoso e efficiente a sfavore del Sud sfaticato e incapace, che ha spinto quest’ultima a sospendere per 30 giorni i due infermieri dell’Ospedale San Giovanni Bosco di Napoli e per dieci giorni i due sindacalisti chiamati in soccorso. Nel dispositivo di sospensione si evidenzia “una condotta collettiva preordinata a futili dimostrazioni in una situazione in cui l’unico soggetto da tutelare era l’ammalato il quale è stato chiaramente trascurato, seppur per un tempo contenuto, in una situazione di disagio e lesiva della sua dignità personale“.

Formiche al San Giovanni Bosco

Formiche al San Giovanni Bosco

Nella motivazione l’Asl sottolinea anche le conseguenze sull’immagine dell’azienda sanitaria partenopea: “La condotta – si legge – ha anche determinato condizioni tali da rendere concreto il rischio di grave pregiudizio alla credibilità dell’Asl Napoli 1 a causa del discredito che da questa vicenda poteva derivarle da parte degli utenti“.

I casi di formiche segnalati:

  • Il primo caso risale a novembre dell’anno scorso quando una donna, ricoverata nel Reparto di Medicina, poi deceduta, fu filmata mentre giaceva su un letto sommerso dalle formiche.
  • Lo scorso gennaio sono arrivate altre due segnalazioni: Il primo a inizio mese, familiari di un paziente, ricoverato in rianimazione, notarono una formica sul volto dell’uomo; nell’altro gli insetti sono stati trovati nel reparto di rianimazione.

Si ricorderà che il manager di allora Mario Forlenza indicò queste circostanze come un preciso boicottaggio e quindi ipotizzava una matrice dolosa. Sarà, oltre all’indagine interna, la magistratura a fare chiarezza sulla vicenda. Tuttavia alla notizia subito vi sono state delle reazioni, favorevoli e contrarie, tra queste ultime quella della Consigliera regionale Valeria Ciarambino, che prontamente evidentemente ignorando e contestando le risultanze delle indagini interne si schiera a favore dei dipendenti: “Formiche in corsia, infermieri capri espiatori. Responsabilità dei dirigenti” – ha dichiarato – “E’ assurda la decisione dell’Asl Napoli 1 di sospendere gli infermieri per la presenza di formiche nei reparti del San Giovanni Bosco. Una decisione che contraddice i risultati di un’ispezione dei dipendenti del Dipartimento di Prevenzione della stessa azienda sanitaria, dalla quale è emerso che in tutti i luoghi del nosocomio si riscontravano numerosissime soluzioni di continuità, così da consentire il passaggio di formiche. Piuttosto che provvedere con opere strutturali a risolvere il rischio di una nuova invasione di insetti, – ha dichiarato la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Valeria Ciarambino. – i veri responsabili dell’igiene e dell’incolumità dei pazienti, ovvero il direttore generale Asl e il direttore sanitario dell’ospedale, sono ricorsi a una banale e inutile disinfestazione a cui sono inevitabilmente seguiti nuovi episodi di presenza di formiche in corsia e sui pazienti”.

Valeria Ciarambino-1

Valeria Ciarambino-1

“Il paradosso – sottolinea Ciarambino che trova come sempre l’occasione per indicare come responsabile il Governatore Vincenzo De Luca e il management dell’azienda sanitaria Na1 – è che i veri responsabili, ovvero direttore generale e direttore sanitario, che avrebbero dovuto essere immediatamente rimossi, da accusati sono invece diventati accusatori, individuando come capri espiatori infermieri professionisti a cui non spetta neppure il compito di effettuare le pulizie. Una responsabilità che andrebbe fatta risalire fino al governatore De Luca, incapace di spendere oltre due terzi del miliardo e 700 milioni di finanziamenti per l’edilizia sanitaria. – conclude la Ciarambino individuando nella edilizia Sanitaria più che nella probabile sciatteria della tenuta di una sala di rianimazione che non spetta ne all’impresa di pulizia e ne a eventuali lavori strutturali ma solo ed esclusivamente alla pulizia e alla disinfezione fino a rendere gli ambienti asettici, e quindi la tenuta di un reparto, vieppiú delicato come quello della Rianimazione – Senza dimenticare che il San Giovanni Bosco, come la quasi totalità delle strutture della Asl Napoli 1, andrebbe chiuso perché sprovvisto dei requisiti igienico-strutturali minimi per l’autorizzazione all’esercizio”.

La Ciarambino si schiera con gli infermieri e contro l’Ospedale e il rispetto degli ammalati? Le auguriamo di stare sempre bene, ma ove mai dovesse ricoverarsi per qualsiasi cosa o lei o i suoi familiari, di essere assistita da quegli infermieri, ricordandole di essere assistiti nella loro difesa professionale dai due sindacalisti. Siamo certi che sarà contenta. Intanto non le sembra che in quei luoghi vi siano stati troppi passaggi  di “formiche” con bravi e pronti fotografi ad immortalare con scatti. Intanto la prima indagine interna è stata fatta ora si faccia i corretti e si aspetti che la magistratura approvi le responsabilità e qualsiasi ombra si getta sull’Ospedale altri non è che fare terrorismo sanitario e concorrere allo sputtanamento delle nostre strutture sanitarie.

Napoli, 22 maggio 2019

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