Sanità in Campania: Ancora Stop a servizi e prestazione convenzionate

Sanità: Fino ad ottobre esami clinici a pagamento. In Campania la Sanità è garantita a tempo. 

Da Rastelli a Bassolino, a Caldoro fino a De Luca, la musica non cambia e non si assicurano le prestazioni sanitarie convenzionate. Si pagheranno fino al 1 ottobre. Un “regalo” nel tempo alle strutture sanitarie private convenzionate. 

Sanità-de-luca-Campania

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da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

NAPOLI – Ancora uno Stop dalla Regione Campania per le convenzioni, per esami clinici, radiologici che saranno a pagamento fino al primo di ottobre. Si ripete la inveterata abitudine da parte della Regione, indipendentemente da chi amministra: Centrodestra o centrosinistra; di non garantire per tutto l’anno la sanità convenzionata, che ormai, si è consolidata per prassi a sospendere i servizi sanitari ai cittadini, facendo un regalo alle strutture sanitarie private convenzionate. Negli anni scorsi questa prassi cadeva da ottobre a dicembre, ma quest’anno lo stop ai servizi sanitari convenzionati arriva prima perché in primavera ci sono le elezioni Regionali, non avevano immaginato però vi fosse questa crisi di Governo che potrebbe portarci al voto anticipato massimo per fine ottobre, se non si “organizza” un governo istituzionale o di scopo.

In passato i campani pensavano che fosse il Governatore Antonio Rastelli ad essere il cattivo, poi abbiamo rivolto la nostra rabbia su Antonio Bassolino e poi su Stefano Caldoro, oggi ci incazziamo con Vincenzo De Luca, e così prendiamo atto che erano tutti brutti, sporchi e cattivi e che questa storia ci fa capire come la Sanità privata incida sulle scelte politiche. Ci racconta come questo settore è potente, così potente che tutti di destra o di sinistra si piega a soluzioni che consentono a questi di fare cassa.

Un regalo che gli fa incassare soldi casch, alle Aziende della Sanità privata convenzionata, una sorta di “ossigeno” che probabilmente nasconde altro, per esempio: il ritardato pagamento delle spettanze oltre i limiti; ma il tutto sulle spalle dei cittadini e soprattutto a carico della salute che per circostanza devono pagare per effettuare esami specialistici.

A lanciare l’allarme è la Federlab. A raccoglierlo sono i cittadini malcapitati. Un  allarme che oggi diventa più drammatico per la morte di #NadiaToffa la conduttrice delle Iene che ha combattuto contro il cancro e ne è rimasta sconfitta.  Ma quante Nadia Toffa ci sono, e quanti altri malati grandi e piccini, uomini o donne, gravi, meno gravi o semplicemente anziani bisognosi di cure o di assistenza ci sono? E quanti di questi dovranno pagare e magari non hanno nemmeno i soldi ci sono?

Eppure De Luca ha fatto una grande battaglia perché finisse la fase di commissariamento della Sanità in Campania, promettendoci una sanità più efficiente e più rispondente ai bisogni dei cittadini, pur registrando un forte Gap nei confronti del Nord avendo il 30% di Ospedali e strutture sanitarie in meno, a parità di abitanti. Gap che però fortunatamente non tocca le eccellenze che ci sono e come, ma che vengono mortificante non fornendo loro macchinari, personale e strutture più adeguate per fronteggiare al meglio l’ordinario e le emergenze.

Insomma da ora fino al 1 ottobre non ci sono più fondi per le convenzioni, ai pazienti toccherà pagare centinaia di euro per anali di laboratorio, TAC, Risonanze magnetiche, non escludendo le sedute di Radioterapia. Circostanza che costringe i pazienti che devono sottoporsi ad esami importantissimi a recarsi in altre regioni vicine o lontane alimentando quella lista dei così detti “viaggi della speranza” contribuendo anche ad aumentare i badget in quelle regioni a fronte della riduzione di quelli che spettano alla Campania.

Una battaglia che per i malati campani persa in partenza. Eppure nelle intenzioni dichiarate da De Luca si vuole rendere più efficiente la Sanità Campana, di ridurre le liste di attesa, di avere più fondi per azzerare quel Gap di strutture rispetto al Nord. Invece? Solo  qualche giorno fa aveva nominato i nuovi Direttori Generali e conseguentemente i Direttori Sanitari e Amministrativi. Ma le notizie di quelle nomine sono state anticipate dall’esaurimento di quasi tutti i tetti di spesa delle branche della specialistica ambulatoriale: il 20 luglio scorso la medicina nucleare; il 9 agosto cardiologia e radiologia. Resta qualche prestazione come le analisi di sangue e delle urine e la radioterapia fino al 23 agosto. Per i diabetici si prevede una copertura fino al 26 agosto.

Insomma vivremo con ansia cosa succederà nei prossimi giorni e rassegnati come siamo, di certo non ci aspetteremo grandi cose se non il lamento silenzioso di tutte le persone che dovranno usufruire di quei servizi che dovranno pagare e diremo: sotto a chi tocca; pensando a tutti quelli che magari non potendosi permettere di pagare rinunciano sulla propria pelle a curarsi. Chi dovrebbe arrossire?

Napoli, 13 agosto 2019

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