MDP-LEU e l’interrogazione di Conte: Cariello reagisce da “Siciliano”

Art.1 MDP-LEU, in difesa dell’On. Conte spara alzo zero sul Sindaco: «Cariello reagisce da “Siciliano“». Ed è resa di conti. 

Massimiliano Curcio segretario Art1 MDP-LEU Eboli al Sindaco Cariello: “Sappia, e lo sappiano i suoi interlocutori, che andremo fino in fondo perché tra gli interessi generali e quelli miserabili di una parte sceglieremo sempre  i primi“.

Massimiliano Curcio

da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

EBOLI – Era da aspettarsi un botta e risposta al cardiopalma tra MDP-LEU, il suo parlamentare locale On. Federico Conte, il Sindaco e l’amministrazione comunale dopo l’interrogazione di Conte che sollecita il Ministro dell’interno Lamorgese a nominare una Commissione di Accesso agli atti, praticamente il Commissariamento straordinario previo scioglimento per infiltrazioni camorristiche, indicando in un comunicato “https://www.massimo.delmese.net/155407/sindaco-e-amministrazione-denunciano-conte-inquina-il-clima-elettorale/” nelle motivazioni diversi episodi di diverse amministrazioni. Scintille che hanno portato il Sindaco Cariello a reagire con una ulteriore lettera i vista al Presidente del Consiglio e altri organi istituzionali accusando lo stesso interrogate di “interessi privati”, circostanza che ha indotto il segretario di MDP-LEU Massimiliano Curcio a prenderne le difese. Ed è…. resa di conti. 

«A fronte di un’interrogazione presenta dal nostro parlamentare, on Federico Conte, su sollecitazione di molti cittadini, donne, imprenditori e giovani, per chiedere un intervento dello Stato a tutela della trasparenza e della legalità nel nostro Comune, – si legge in una nota in risposta a firma del Segretario Massimiliano Curcio di Art.1 Mdp Leu, sezione di Eboli – il Sindaco ha reagito da “siciliano”: non è vero, la colpa è di chi chiede chiarezza!

Signor Sindaco, risponda nel merito delle questioni sollevate che sono di dominio pubblico e oggetto di rapporti delle forze dell’ordine e di numerose indagini giudiziarie. – prosegue Massimiliano Curcio rivolgendosi direttamente a Massimo Cariello all’indomani della sua reazione all’interrogazione dell’On. Conte con la quale ha chiesto al Ministro degli Interni Lamorgese, per il Comune di Eboli una Commissione di Accesso agli atti così come pubblicato da POLITICAdeMENTE nell’articolo “https://www.massimo.delmese.net/155366/criminalita-politicalon-conte-leu-denuncia-commistioni-presutto-va-su-tutte-le-furie/Se non ha nulla da temere, non inquini il dibattito  utilizzando personaggi prezzolati che confondono il garantismo con la collusione, e contrabbandano i bisogni collettivi con quelli personali.

Se non ha nulla di cui preoccuparsi, perché vuole contrastare il potere di ispezione del Governo e impedire che si faccia chiarezza sull’ordine democratico a Eboli. – aggiunge ancora Curcio ipotizzando un rifiuto a possibili indagini tra l’altro già in corso e che al momento il silenzio né farebbe accelerare i termini di risoluzione – In politica, signor sindaco, la storia c’è chi tenta di scriverla e chi miserabilmente se ne profitta, come sta avvenendo ad Eboli da parte di un nucleo che circola intorno e dentro la sua amministrazione.

Il deputato Federico Conte sta illustrando la nostra città a livello parlamentare e culturale, e si è assunto la responsabilità di chiedere alle istituzioni di fare  chiarezza. Onora con coraggio la sua funzione. Riceve e merita la stima di tutti. – aggiunge ancora Curcio caricando di altro significato l’intervento di Conte verso il Governo che “involontariamente” bypassa la Procura della Repubblica di Salerno, rispetto a quelle indagini in corso che attengono diversi periodi politici e coinvolgerebbero diverse amministrazioni comunali, e le prerogative del Prefetto rispetto alla segnalazione al Governo di un possibile accesso agli atti sempre che chiedere di intervenire per un commissariamento “ordinario” se dovessero ricorrere le condizioni – Le elezioni sono un’occasione di confronto, noi la affronteremo dicendo le cose come stanno, per liberare il Paese dall’inquinamento che viene dalla malversazione amministrativa, dalle infiltrazioni malavitose e affaristiche e dalla compravendita di benefici, non da chi ne denunzia la gravità.

La nostra campagna elettorale sarà sul merito, i fatti e la legalità smarrita nei meandri della sua gestione. – fa rilevare Curcio – Non si illuda, non potrà svicolare, non se la caverà chiedendo il conto ai beneficiati e promettendo prebende. La chiameremo a rispondere nel merito delle questioni.  – Infine conclude il segretario Massimiliano CurcioSappia, e lo sappiano i suoi interlocutori, che andremo fino in fondo perché tra gli interessi generali e quelli miserabili di una parte sceglieremo sempre  i primi».

Eboli, 10 giugno 2020

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