Eboli: Il PCI si congratula con Cariello e riparte da “zero”

I Comunisti ringraziano gli elettori, si congratulano con il Sindaco di Eboli e rilanciano la loro azione politica. 

Il PCI di Eboli: «Il popolo è sovrano e noi, che non ci prestiamo a sterili bagarre e ridicoli teatrini, al neo eletto Sindaco Massimo Cariello, alla sua giunta e a tutti i consiglieri comunali facciamo i nostri complimenti ed auguriamo buon lavoro».

da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese1

EBOLI – Ormai i dati sono più che certi, sono stati confermati e sono stati ufficializzati. Il Sindaco uscente Cariello ha vinto e anche grazie alle campagne scandalistiche ha stravinto toccando una percentuale che gli hanno fatto raggiungere circa l’81% e conseguentemente conquistato ben 21 consiglieri più il Sindaco, lasciando all’opposizione solo 3 consiglieri comunali su 24. Insomma una guerra.

Quando è guerra è guerra, e la guerra fa morti e feriti, e tra i feriti purtroppo c’è stato anche il PCI e il suo candidato Del Vecchio, ma per taluni le ferite sono quelle che fanno la differenza e diventano i segni della gloria, e i Comunisti e Alfonso Del Vecchio si sono distinti per come hanno condotto la Campagna elettorale, con correttezza e introducendo temi politici di spessore, e si meritano gli onori della gloria.

Alfonso Del Vecchio presentazione Sindaco

«Il PCI di Eboli, Sezione “M. Garuglieri” ringrazia tutti gli elettori, le compagne e i compagni, che hanno sostenuto la nostra candidatura al governo della città. – si legge in una nota della Sezione locale del Partito Comunista Italiano di Eboli che ha sostenuto la candidatura a Sindaco di Alfonso Del Vecchio #Eccoci, per dire grazie a tutte le cittadine e i cittadini che hanno appoggiato la nostra scelta, manifestamente rappresentati da un #simbolo ed eredi di una #storia.

Continueremo e chiederemo ancora ai cittadini ebolitani di parteggiare, di partecipare, di far sentire la loro voce. – prosegue la nota PCI – Il nostro #MetticiLaTesta non è stato solo uno slogan elettorale. – e aggiunge – “Casa per casa, strada per strada” chiederemo ancora, ad ognuno di loro, di lavorare insieme al nostro progetto di città: una Eboli in cui si torni a pensare, progettare e realizzare con un’azione collettiva, inclusiva e sinergica tra cittadini ed istituzioni. Cittadinanza attiva e partecipazione democratica.

Il nostro grazie e l’invito a continuare l’azione politica intrapresa, ai tanti candidati ed elettori che con i loro voti hanno contribuito al successo di questa rinascita: in meno di due mesi da gruppo dei “soliti nostalgici” a #presenza_concreta. – prosegue ancora – Il PCI muove da qui. Con 417 voti liberi e l’obiettivo di consolidare la presenza del Partito Comunista Italiano nella nostra città. – conclude la nota del PCI ebolitano – Il popolo è sovrano e noi, che non ci prestiamo a sterili bagarre e ridicoli teatrini, al neo eletto Sindaco Massimo Cariello, alla sua giunta e a tutti i consiglieri comunali facciamo i nostri complimenti ed auguriamo buon lavoro».

Intanto l’altra opposizione, quella della Lista Civica “La Città del Sele” con Donato Santimone, interviene suggerendo a Cariello di costituire una Giunta di qualità e non dei più votati. I consigli, specie quelli gratis, non si apprezzano, se poi arrivano da chi fino a ieri invocava lo scioglimento del Consiglio Comunale per sospetta infiltrazione camorristica, allora potrebbe essere anche una polpetta avvelenata.

Eboli, 23 settembre 2020

2 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. Nulla da dire verso il SIGNOR Del Vecchio, uno dei pochi gentleman rimasti in questo mondo “lercio”, e forse anche il candidato Sindaco con maggior spessore culturale; ma ahimè bisogna arrendersi all evidenza e capire che il PC è morto in Italia così come ad Eboli( e quei scarsi 700 voti presi rappresentano un attestato di stima verso il candidato e non un voto di partito…..
    Mi dispiace ma se davvero vogliono ripartire da zero è ora che inizino a “rimodernassi un po’ “ e cercare di intercettare la direzione della nuova politica.
    Ad ogni modo onore e gloria ad un partito che ha fatto la storia di questo paese….ora però è il momento di guardare al futuro

  2. Xisco capisco il suo punto di vista, però bisogna contestualizzare. Bisogna certamente guardare al futuro, ma non si può prescindere dalle proprie origini storiche ed ideologiche. Negarle per seguire un futuro che non c’è significa tornare indietro e non guardare al futuro.
    Le tematiche e i problemi sono cambiati, quindi è giusto che il PCI cambi, ma senza svendersi.
    I 700 voti sono frutto di soli 2 mesi di campagna elettorale e tra mille difficoltà. Ci sarà il tempo per crescere.
    Cordialmente

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