Eboli3.0 e Dema a Cariello: Fiducia nella Giustizia ma dimettiti

A 24 ore dei domiciliari al Sindaco dalle opposizione fiducia nella Magistratura ma chiedendo a Cariello le Dimisioni. 

Eboli 3.0: “Cariello due, i “giorni della Zita” sono finiti troppo presto. Per consentire ad Eboli di superare questo momento difficile considerare anche di lasciare il campo libero, con motivate dimissioni. Il Coordinamento DeMa: “Come movimento crediamo che le dimissioni del sindaco siano doverose per il bene di quella città che lo stesso sindaco ha sempre detto di amare“. 

DeMa-Eboli3.0

da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

EBOLI – A 24 ore dagli Arresti Domiciliari del l’ormai ex Sindaco di Eboli Massimo Cariello e a 12 ore dalla comunicazione del Prefetto di Salerno Francesco Russo, che ne ha decretato la decadenza temporanea, notificata al Presidente del Consiglio Comunale e ai Consiglieri Comunali, ecco che giungono le prime reazioni ufficiali, oltre quella dei coordinamenti delle liste della maggioranza, da parte di due Associazioni politiche cittadine: Eboli3. 0 e DeMa; Associazioni, mancate liste a sostegno del Candidato Sindaco di LEU Donato Santimone, confluite poi nel Listone “La Città del Sele“, le quali: se da una parte dichiarano di riporre la più assoluta fiducia nella Magistratura, facendo riferimento al Comunicato Stampa della Procura della Repubblica di Salerno, che ha divulgato sia la notizia dell‘arresto del Sindaco Cariello previo il beneficio dei domiciliari e la sospensione per 12 mesi dal servizio dei 4 funzionari coinvolti; dall’altra chiedono le dimissioni dello stesso Cariello; Contravvenendo al principio di tutela e di garanzia che il nostro ordinamento Giudiziario comunque garantisce, nonostante quel “Comunicato stampa” della Procura della Repubblica di fatto ha consentito di esercitare sulla stampa quel Processo che di fatto, mediaticamente, con l’Arresto e con la sospensione dei Funzionari, di fatto già si è celebrato.

Di qui una ulteriore riflessione che spero sia di accrescimento della Civiltà Giuridica e che, senza entrare nel merito dei fatti contestati, e alla loro gravità, ove lai fossero rispondenti alle verità raccontate e raccolte, evidenziano come in questo ed in altri casi come questo, vi è di fatto un notevole squilibrio tra la Magistratura inquirente e la parte requirente. Sottolineando come la sproporzione dei poteri e dei mezzi messi in campo sia gigantesca e prevalente, ora ci si attende dalla stessa Stampa informata da quel Comunicato Stampa dia li stesso spazio e lo stesso rilievo agli avvocati della difesa e se sulla scorta di quel Comunicato che riceveranno titoleranno:

Cariello è innocente“, e come sottotitolo “ha agito in piena legalità ed è estraneo ai fatti contestati”. 

Sarà difficile, come difficile è stato per le vicende che hanno portato agli arresti dell’ex Sindaco di Battipaglia Giovanni Santomauro, ad oggi non colpito da nessun capo di imputazione coduti quelli che furono la causa del suo arresto. Parimenti altri casi passati per Pagani con Americo Gambino e per Scafati con l’ex Sindaco Pasquale Aliberti che a gran voce aspetta la conclusione di un Processo celebrato con il suo arresto e ancora in itinere. È evidente che si deve aver fiducia nella magistratura, ed è giusto sia così, tra l’altro non vi è scelta, tranne nella certezza che la Civiltà giuridica che è stata sempre il faro della Giustizia prevale, ma nel frattempo: Il processo già si è celebrato in piazza, sul web, sulla Stampa.

«Le procedure di insediamento del sindaco Massimo Cariello, del nuovo consiglio comunale, della nuova Giunta, sono ancora in corso quando deflagra in città, come una bomba atomica, la notizia dell’arresto del primo cittadino. – si legge in una nota di Eboli 3.0 l’associazione di cui ne fanno parte, Vincenzo Consalvo, Enrico Tortolani e Marianna Villecco, che sarebbe dovuta essere una lista a sostegno del Candidato di LEU Donato Santimone poi confluiti, per motivi tattici nel “Listone” “La Città del Sele” – Le contestazioni della magistratura salernitana riguardano ipotesi di corruzione ed altro, reati particolarmente odiosi per un pubblico amministratore. E tuttavia occorre ricordare che ogni indagato o imputato, nel nostro ordinamento,  gode della presunzione di non colpevolezza, sancita dalla Costituzione, fino a condanna definitiva; e nel caso di un amministratore pubblico tale presunzione deve essere rafforzata, per il rispetto delle funzioni ed in considerazione del consenso popolare ottenuto.

Tutti riponiamo la  massima  fiducia nella Magistratura e nel contempo confidiamo che il Sindaco  possa chiarire presto la sua posizione. – prosegue la nota dell’Associazione Eboli 3.0 – E comunque la gravità delle accuse impone un’attenta riflessione a tutti i soggetti politici operanti nella nostra comunità. Gli interessi superiori della collettività sono preminenti, vengono prima di ogni, pur legittima, presa di posizione, e richiedono per tutti, impegno e serietà. 

Per l’opposizione si apre una nuova stagione, in cui dimostrare le sue potenzialità,  consolidare il proprio ruolo di proposta e controllo, per  aspirare a guidare l’amministrazione cittadina. – prosegue la nota di Eboli 3.0 – Epperò, non può immaginare di fondare la propria legittimazione esclusivamente sull’azione demolitoria della magistratura.

Sarebbe facile, oggi, ricordare denunce ed ammonimenti, ripetendo: “ve l’avevamo detto”. Ma, daltronde, non possiamo nemmeno dimenticare il grande consenso elettorale ottenuto da Massimo Cariello e dalle sue liste.  Gli elettori meritano rispetto, meritano rispetto i tanti cittadini che si sono misurati nella competizione elettorale, e meritano rispetto anche quelli  che non hanno ottenuto il risultato sperato. – si aggiunge nella nota stampa – In questo rispetto reciproco dovrà svolgersi ogni confronto futuro, solo in questo reciproco rispetto si rinnoverà la legittimazione popolare

E proprio per rispetto dell’ampio consenso ottenuto, il Sindaco, gli Assessori, la sua maggioranza, sono chiamati  ad un esercizio attento e responsabile di tutti i poteri e le facoltà riconosciuti dalla legge;  ad attivare tutti i processi indispensabili per consentire ad Eboli di superare questo momento difficile;

di considerare anche di lasciare il campo libero, con motivate dimissioni, per dar modo alla magistratura di svolgere il proprio compito e restituire serenità alla nostra comunità.  

I “giorni della Zita” sono finiti troppo presto. Passata la sbornia della vittoria, Eboli si ritrova con gli stessi problemi, le stesse criticità, nel medesimo pantano dei cinque anni appena trascorsi, aggravato dall’azione deflagrante della Procura della Repubblica di Salerno. – conclude la nota dell’Associazione Eboli3.0Aspetteremo con la massima attenzione i prossimi passi del Cariello due, della nuova Giunta  che ha assunto la guida della città, del nuovo Consiglio Comunale. Nel frattempo cercheremo di riportare il dibattito politico sui progetti, le proposte, le cose da fare».

Ad Eboli3.0 si aggiunge l’altra Associazione, DeMa, riconducibile al Sindaco di Napoli De Magistris e al riferimento locale con Assunta Nigro, anche questa mancata Lista a sostegno di Santimone poi confluita e non si sa con quale peso nel Listone “La Città del Sele“, il cui coordinamento in una note dichiara: «I fatti emersi nelle ultime 24h, che scuotono violentemente la nostra istituzione cittadina, ci impongono in primis di esprimere piena fiducia nella magistratura, quale garante della legalità e del rispetto delle regole, non dimenticando che per ogni cittadino vale la presunzione di non colpevolezza.

Noi, come tutta la comunità, siamo stati travolti dalla notizia dell’arresto del primo cittadino. – prosegue la nota del Coordinamento di DeMa – Dalla lettura del comunicato stampa della Procura di Salerno, emergono reati di abuso di ufficio e soprattutto di corruzione che in un paese “normale” avrebbero portato il Sindaco alle dimissioni immediate. Oltre all’aspetto penale, che spetta ai giudici accertare, emerge un quadro inquietante che coinvolgerebbe a vario titolo, non sono il primo cittadino, ma anche alcuni funzionari comunali, gettando ombre sulla gestione della macchina amministrativa. 

La corruzione nella pubblica amministrazione è cosa ormai antica, ma la teoria del “così fan tutti” non ci appartiene. I fatti contestati sono gravissimi. – prosegue ancora la nota DeMa – Laddove venissero confermate le accuse, ci troveremmo dinanzi ad un sistema collaudato di prevaricazione di interessi privatistici, personali e di partito, su quelli della collettività, segno che la democrazia nel nostro territorio sta degenerando.

L’etica nella politica implica sempre una responsabilità nell’esercizio di un potere, – si aggiunge nella nota DeMa – ed è in nome di tale responsabilità morale e politica che noi

come movimento demA crediamo che le dimissioni del sindaco siano doverose per il bene di quella città che lo stesso sindaco ha sempre detto di amare.

Dimissioni che toglierebbero un’intera cittadinanza dall’imbarazzo di essere governati da un vice-sindaco non eletto, dunque non espressione del popolo. Inoltre la posizione di Luca Sgroia diventa al momento particolarmente delicata in virtù del ruolo che riveste il fratello quale Presidente della Sezione Riesame del Tribunale di Salerno. – conclude il comunicsto DeMa – Esprimiamo forte preoccupazione per le sorti della nostra città, temendo che una giunta ed un consiglio comunale scossi e distratti dagli eventi giudiziari, non riescano a lavorare adeguatamente per affrontare istanze e problematiche che richiedono urgenti azioni di governo. Ci appelliamo, quindi, al loro senso di responsabilità politica affinchè permettano ad Eboli di rialzarsi di fronte a quella che è diventata una vergogna nazionale».    

Movimento demA-Eboli

9 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. L’idea di giustizia sarebbe che tutti e 21 consiglieri eletti dovrebbero dimettersi ed essere indagati per favoreggiamento.Ma c’è da dire che anche i 15000 e passi votanti sono dei corrotti . ecco la fine del popolo ebolitani venduti per una apertura di vrachetta.

    • Parto dal concetto che non ho votato Cariello ma nemmeno gli altri due candidati a Sindaco, definire 15000 Ebolitani corrotti mi sembra esageratostesso discorso per i consiglieri eletti e accusati di favoreggiamento, comprendo il veleno e l’antipatia ma penso che sia il momento di fare una seria riflessione su quanto accaduto e perché?

  2. Buonasera Direttore.
    Mi dispiace, ma credo che Lei abbia tratto delle conclusioni incoerenti rispetto al comunicato DemA Eboli. Tralasciando i suoi toni poco imparziali in merito alla partecipazione alla campagna elettorale delle forze politiche Eboli 3.0 e DemA, Le faccio notare che nel ns. comunicato, inerente le vicende giudiziarie che vedono coinvolto il sindaco Cariello, separiamo nettamente i due ambiti, quello umano e giudiziale da quello politico. Per il primo noi non facciamo alcun processo mediatico, anzi ricordiamo la presunzione di innocenza come valore primario.
    E’ nell’analisi politica che noi chiediamo le dimissioni del sindaco, anteponendo alle vicende giudiziali, che come tali avranno il loro decorso nei luoghi preposti ed in cui ci auguriamo fortemente che prevalgano le ragioni della non colpevolezza, l’interesse della collettività, della città di Eboli che ha necessità di essere governata senza condizionamenti e con serenità, dedicando ad essa tutte le energie possibili. Inoltre, quando Lei fa riferimento allo strumento dell’interdizione, dimentica che chi avrà l’onere di coprire il ruolo di sindaco facente funzioni non è stato eletto, non ha avuto il consenso delle urne, quindi del popolo. Il suo ruolo è pienamente legittimo in condizioni di “normali”, ma politicamente (sottolineo politicamente) molto meno nel caso di specie, in cui tra l’altro il periodo di “sostituzione” potrebbe protrarsi per un tempo medio lungo ed in ogni caso di difficile definizione.
    Sempre disponibile ad un chiarimento in merito, Le auguro buon lavoro.

    Gianpiero Comite
    Candidato per DemA nella lista Città del Sele

    • Carissimo, evidentemente c’è un equivoco interpretativo. Innanzitutto il Comunicato DeMa è stato pubblicato integralmente e virgolettato. Nell’uxcursus comunicativo, non vi ho aggiunto nulla proprio per non alterarne il senso, tuttavia la prima parte, contiene mie riflessioni, e oggettivamente non sono riflessioni politiche ma giuridiche e relativamente al processo mediatico non è affatto attribuito a DeMa, prima perché non gli attribuisco responsabilità e poi perché non è il divulgatore del Comunicato stampa inviato dalla Procura della repubblica, e ritengo che quel comunicato abbia generato un effetto da processo mediatico.
      Riguardo poi alla attribuzione delle mie riflessioni come “di parte” ce ne passa e come e non lo consento se non attribunedo a te buona fede, non avendo centrato l’obiettivo della critica.
      Rispetto alla vicenda che riguarda le FF di Sgroia, nel mio articolo non c’è un solo riferimento, mentre mi corre l’obbligo di sottolineare che la funzione dell’assessore è incompatibile con quella di consigliere comunale, tant’è che non è l’unico ad essere assessore senza che venga fuori da una competizione elettorale diversa, sono fatti loro. Rispetto poi alle dimissioni che i vari consiglieri di maggioranza dovrebbero rassegnare è un problema politico e solo politico, essendo il Consiglio comunale estraneo ai fatti contestati e per i quali sono scattati i domiciliari e le sospensioni.
      Il Prefetto correttamente ha notificato ai singoli Consiglieri la sospensione del Sindaco, sospensione che non inficia il normale svolgimento delle funzioni istituzionali del consiglio.
      Per chiarezza va detto anche che il Sindaco, potrebbe, essere condannato per i reati che gli sono stati attribuiti, o potrebbe essere prosciolto anche fra un mese se il processo dovesse celebrarsi con celerità, pertanto il legislatore ha rinforzato questi aspetti tecnico-istituzionali attribuendo al Vice Sindaco le funzioni suppletive e al Consiglio quello delle funzioni per gli atti conseguenziali, nel primo caso con la condanna decadrebbe e con esso le funzioni suppletive, nel secondo il Sindaco riprenderebbe le sue piene funzioni. La terza via per giungere allo scioglimento del Consiglio, sarebbe quella che il Sindaco si dimetta e così non vi sarebbero equivoci e si andrebbe al voto.
      In più sempre nelle mie riflessioni, ma forte anche delle esperienze che appartengono alla storia recente, si faceva una riflessione sulla schiacciante prevalenza della parte inquirente rispetto a quella requirente. Tutto qui e non comprendo dove riesci ad attribuirmi parzialità di giudizio.
      Infine, carissimo, di acqua sotto i ponti che tu or ora hai attraversato candidandoti, ne ho vista passare e quello che mi sento di ricordare un detto che recita: “non basta au pappice e se mbruscina’ rinda a farina p’ addiventa’ mulenar”.
      In ultimo e senza nessuna vena polemica rispetto alla confluenza “strategica” nel Listone, non sono stato io a dire che ci sono state motivazioni tattiche che hanno portato al Listone, ma persone che volevano più liste e non hanno condiviso la scelta. Intanto se si fossero presentate più liste, e tu stesso o altri avessero scelto di farne parte, per il calcolo dei seggi molto probabilmente saresti consigliere. Ma questa è un’altra cosa.
      Grazie per il tuo intervento

  3. Anche la speculazione politica ha le sue regole che non bisogna oltrepassare. Dove eravate quando Damiano Cardiello conduceva da solo le battaglie di legalità contro questo sistema? Quando veniva irriso e dileggiato?
    Ora fate la corsa ad accaparrarvi le posizioni di merito e di primogenitura. I classici galli sulla monezza , e mai metafora sembra essere più calzante al vostro atteggiamento di finto buonismo ma connotato dai canoni della più squallida intenzione di speculazione politica.
    I consiglieri si devono dimettere ad horas e chi non lo farà è politicamente anche se non giuridicamente connivente.
    E i primi a farlo devono essere i consiglieri di opposizione. La truppa Conte è stata di fatto dormiente in questi 5 anni e ha lasciato il solo Cardiello a prendersi le batoste.
    Bene ora a Cardiello vanno riconosciuti i giusti meriti e non fare la corsa a chi si posiziona prima come se fosse una gara di velocità la politica non è questo e l’ amore per la legalità non si dimostra solo a parole e Cardiello lo ha dimostrato con le azioni concrete pagando un prezzo altissimo anche a livello personale. Ora voi siete in prima fila per appuntarvi medaglie che non vi spettano.
    Ancora stamattina i più coinvolti in questo sistema si raggruppavano sul viale facendo capannelli quasi a dimostrare alla città che loro ci sono ancora.
    Se avessero solo un briciolo di dignità dovrebbero stare nascosti nel più buio dei buchi e invece si mostrano anche in pubblico come se fossero degli eroi.
    Vergogna!!!!!! Indegni!!!!!! Il fango ce lo avete buttato voi addosso. Dovete solo sparire e cercarvi un lavoro ammesso che siate capaci di fare qualcosa.

  4. Premetto di non aver votato Cariello.

    E, tuttavia, non è possibile restare zitti di fronte a questo conclave di politici e intellettuali, o presunti tali, che come saprofagi e necrofagi notturni, sotto la bandiera della presunzione d’innocenza e della fiducia nella magistratura, avidamente si danno appuntamento per cibarsi del loro avversario politico del quale, di fatto, hanno già decretato la morte giudiziaria.

    Solo grazie a questo accadimento risorgono, vilmente tronfi, soggetti che nulla hanno saputo argomentare, di politico, e nulla hanno saputo raccontare agli Ebolitani.

    Sono passati appena due giorni e tutti, come prefiche prezzolate, dietro le vesti lunghe nascondono i pugnali per colpire chi è caduto, assicurandosi ben bene che è morto per davvero.

    E per quale motivo gli Ebolitani vi avrebbero dovuto votare?

  5. Direttore prendo atto della sua precisazione e per essa la ringrazio. Farei notare però che mi riferivo ai toni e non ai contenuti quando, forse esagerando e di questo mi dispiace, parlavo di poca imparzialità, ovviamente sottointendendo “di giudizio”.
    Spero in ogni caso che sia chiara la nostra e la mia posizione assolutamente garantista nei confronti del sindaco (come di tutti i cittadini): innocente! e guai a chi dice il contrario. Sono poi altri che dovranno accertate fatti e trovare eventuali responsabilità, io mi auguro che tutto possa essere chiarito.
    Ma la questione politica è tutt’altra cosa considerato l’impedimento ad espletare il ruolo confermatogli dai cittadini, una questione che non può attendere i tempi giudiziari.
    Ma sono certo che chi è riuscito ad ottenere un consenso così straordinario in queste recentissime elezioni comunali e che già viene da esperienze di governo, non avrà difficoltà a sentire la responsabilità politica nel trovare la scelta più opportuna per la ns. Città.
    Noi ne abbiamo suggerita una.

  6. Mi permetto un piccola riflessione personale, molti dei consiglieri di maggioranza eletti sono al primo mandato lo stesso vale per alcuni degli Assessori e il Sindaco ff in questo momento di difficoltà potrebbe compattare il gruppo e andare avanti con un reale cambiamento di rotta. Ipotizzabile visto i numeri esigui della minoranza?

  7. Io porrei l’attenzione anche su altri argomenti che premetto potrebbero non essere fonte di indagine, pur tuttavia, potrebbe essere interessante conoscere il cv e l’attivismo del “fenomeno” della prima eletta dell’ultima tornata elettorale che ha preso quasi 1000 voti

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