Fuoco di FI su Cariello: Casciello chiede lo scioglimento del Consiglio

Arresto Cariello: Con FI si allarga il campo delle opposizioni che chiedono lo scioglimento del Consiglio comunale. 

Il Deputato di Fotza Italia Gigi Casciello  chiede al Ministro dell’Interno Lamorgese lo scioglimento del Consiglio comunale di Eboli: “Da garantista è indispensabile anche per sottrarre la Magistratura a critiche strumentali”.

On_Gigi_Casciello

da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

ROMA – Dopo l’arresto del Sindaco di Eboli Massimo Cariello e dopo le richieste delle opposizioni con DeMa, Eboli 3.0, il gruppo consiliare de “La Città del Sele”-Art1, dell’ex Consigliere Damiano Cardiello, con FI e per iniziativa dell’On. Gigi Casciello, si allarga il campo delle opposizioni che chiedono lo scioglimento del Consiglio comunale che come l’On. Federico Conte di LEU. Casciello per questo ha presentato una interrogazione parlamentare al Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, allo scopo di valutare l’opportunità di sciogliere il Consiglio comunale di Eboli.

«Il Consiglio comunale di Eboli, a seguito dell’inchiesta che ha portato all’arresto del sindaco Massimo Cariello, va sciolto. È necessario, oltre che opportuno”. – Afferma l’onorevole Gigi Casciello, deputato di Forza Italia e tra i fondatori dell’Associazione Voce Libera, nel presentare un’interrogazione parlamentare al ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese. – “Da garantista convinto, che non ha mai accettato il giustizialismo prima dei processi né l’affidare alle vie giudiziarie il destino della politica, ritengo stavolta indispensabile che il Consiglio comunale di Eboli venga sciolto, anche per sottrarre la Magistratura alle critiche strumentali che sono seguite alla procedura di sospensione dalla carica del primo cittadino appena rieletto”, prosegue l’onorevole Gigi Casciello.
Nel dettaglio, si legge nell’interrogazione parlamentare: “Le gravissime accuse, i retroscena e le intercettazioni a dir poco inquietanti che stanno emergendo dall’inchiesta, le contaminazioni ambientali di vario genere, indignano le forze sane della società civile e della politica che chiedono a gran voce che vengano adottati provvedimenti immediati per il Comune di Eboli – scrive l’onorevole Casciallo -. Fermo il profondo convincimento che in fase di indagini il garantismo sia posto a presidio della persona in una democrazia liberale e che la nostra Costituzione è ispirata a questi principi, è altresì chiaro che nell’accertamento della dilagante corruzione all’interno di un Comune, con il provvedimento di scioglimento del Consiglio comunale, la valutazione dell’Amministrazione, nella sua ampia discrezionalità, è totalmente distinta da quella che deve effettuare il giudice penale. Lo scioglimento dell’organo elettivo si connota quale misura di carattere straordinario per fronteggiare un’emergenza straordinaria”, – conclude l’onorevole Casciello rivolgendosi al ministro Lamorgese e di qui, la richiesta al Viminale ad “attivarsi affinché venga avviato l’iter amministrativo per lo scioglimento del Comune di Eboli attraverso l’immediata istituzione della Commissione di Accesso”.

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Interrogazione Parlamentare dell’On. Casciello sul caso Eboli

Al Ministro dell’Interno – Per sapere – premesso che:

  • stanno destando sgomento e scalpore le notizie, pubblicate in questi giorni su quasi tutti i quotidiani nazionali e locali, che i militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Salerno hanno dato esecuzione ad un’ordinanza emessa dal GIP del Tribunale di Salerno che dispone misure cautelari nei confronti del Sindaco ed Assessore all’Urbanistica del Comune di Eboli, Massimo Cariello ed altri 4 indagati;
  • il primo cittadino è stato sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari ed è stato, in seguito al provvedimento del Prefetto di Salerno, sospeso dalla carica di sindaco, mentre agli altri 4 destinatari dell’ordinanza è stata comminata l’interdizione temporanea dai pubblici uffici per un anno;
  • i reati ipotizzati sono a vario titolo corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio, abuso d’ufficio, rivelazione e utilizzazione di segreti d’ufficio e falsità ideologica in certificati commessa da persone esercenti un servizio di pubblica necessità;
  • l’inchiesta vede il coinvolgimento di numerosi altri indagati e diversi sono gli episodi corruttivi contestati;
  • ai funzionari Giuseppe Barrella, Annamaria Sasso, Vincenzo D’Ambrosio e Francesco Sorrentino gli inquirenti hanno contestato di aver chiesto avanzamenti di carriera facili e di evitare nomine sgradite in seno al Consorzio Farmaceutico, in cambio di assunzioni di amici di Cariello nell’ambito di due concorsi pubblici;
  • diversi sono invece gli episodi corruttivi addebitati agli altri indagati. In particolare, avrebbero versato tangenti a politici ed associazioni vicine a Cariello per ottenere autorizzazioni paesaggistiche ed urbanistiche illegittime in zone vincolate, al fine di realizzare capannoni industriali necessari a garantire lauti guadagni agli imprenditori corruttori oltre alla loro espansione territoriale;
  • le gravissime accuse i retroscena e le intercettazioni a dir poco inquietanti che stanno emergendo dall’inchiesta, le “contaminazioni ambientali” di vario genere, indignano le forze sane della società civile e della politica che chiedono a gran voce che vengano adottati provvedimenti immediati per il Comune di Eboli;
  • fermo il profondo convincimento che in fase di indagini il garantismo sia posto a presidio della persona in una democrazia liberale e che la nostra Costituzione è ispirata a questi principi, racchiusi, in particolare, nel “giusto processo” all’articolo 111 e nella presunzione di innocenza all’articolo 27, è, altresì, chiaro che nell’accertamento della dilagante corruzione all’interno di un Comune, con il provvedimento di scioglimento del Consiglio Comunale, la valutazione dell’Amministrazione, nella sua ampia discrezionalità, è totalmente distinta da quella che deve effettuare il giudice penale;
  • lo scioglimento dell’organo elettivo si connota quale “misura di carattere straordinario per fronteggiare un’emergenza straordinaria”;
  • sono giustificati margini ampi nella potestà di apprezzamento dell’Amministrazione nel valutare gli elementi su collegamenti diretti o indiretti, non traducibili in singoli addebiti personali, ma tali da rendere plausibile il condizionamento degli amministratori;
  • in sostanza, il provvedimento di scioglimento degli organi comunali deve essere la risultante di una ponderazione comparativa tra valori costituzionali parimenti garantiti, quali l’espressione della volontà popolare, da un lato, e, dall’altro, la tutela dei principi di libertà, uguaglianza nella partecipazione alla vita civile, nonché di imparzialità, di buon andamento e di regolare svolgimento dell’attività amministrativa, rafforzando le garanzie offerte dall’ordinamento a tutela delle autonomie locali;

Numerosi sono stati i comuni sciolti per vicende molto meno gravi di quelle che occupano le cronache di questi giorni e considerato che è, altresì, necessario scongiurare che gli organi giudiziari, anche in fase di riesame, vengano sottoposti a critiche strumentali:

  • il Ministro interrogato, sulla scorta di quanto esposto, quali iniziative, per quanto di sua competenza, intenda assumere e se ritenga di attivarsi affinché venga avviato l’iter amministrativo per lo scioglimento del Comune di Eboli attraverso l’immediata istituzione della Commissione di accesso.

Roma, 13 ottobre 2020

8 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. Mia nonna che è morta a quasi cento anni avrebbe detto :”ma mo’ chi è ‘stu cazz’?”. Come dicevo in un altro post, sempre su questo blog, è il tempo degli animali mangiatori di cadaveri e dei Maramaldo in sedicesimo…fate presto finchè siete in tempo in certi casi la morte e solo apparente e sempre mia nonna diceva ;”tutt’ vene p’ chi sap’ aspettà”!

  2. Stamattina leggendo la Città di Salerno sono rimasto basito.
    L’ex vicesindaco Di Benedetto ha dichiarato che ” non esiste una questione morale per quanto riguarda il consigliere La Brocca” e che loro sono decisi ” ad aspettare il sindaco (sic!) Cariello anche sei mesi”.
    Questi o non hanno capito cosa sta succedendo o sono talmente ebbri di potere che non si rendono conto a cosa vanno incontro. Forse la procura dovrebbe spiegarsi meglio con ulteriori provvedimenti.

  3. Mia nonna avrebbe detto :”ma chi è ‘stù cazz’?”
    Come dicevo in un altro post pubblicato su quest blog : i mangiatori di cose morte sono in agguato….questo signore che,fino a questo momento,non si è interessato minimamente del suo bacino elettorale che,tra l’altro,non è Eboli, pensando di fare cosa gradita al branco di mangiatori di “cose morte”, affonda i suoi canini in un corpo che, nonostante tutto, è migliore del suo. E’ sceso in campo in ausilio di chi?….chi l’ha svegliato dal suo torpore? Io penso, sicuramente, male che è in atto una crociata anti De Luca e che destra e sinistra si siano federate ….e abbiano colpito il più debole e l’ultimo arrivato, vista la virulenza e le modalità dell’attacco del branco.

    • Caro Renatino anche io mi rifaccio al tuo post precedente dove dici che ci sono assessori eletti nelle liste civiche che pensano di candidarsi a sindaco.
      Li dovrebbero arrestare e dar loro l’ergastolo solo per averla pensata questa cosa, ammesso che sia vera.
      Qundi la colpa di tutto è del trojan?
      E’ come se io mi compro una Fiat , investo una persona e dico che la colpa è di Agnelli.

  4. Caro Renatino anche io mi rifaccio al tuo post precedente dove dici che ci sono assessori eletti nelle liste civiche che pensano di candidarsi a sindaco.
    Li dovrebbero arrestare e dar loro l’ergastolo solo per averla pensata questa cosa, ammesso che sia vera.
    Qundi la colpa di tutto è del trojan?
    E’ come se io mi compro una Fiat , investo una persona e dico che la colpa è di Agnelli.

  5. Premesso che la mia è semplicemente una battuta …pensa a quello che, nel corso degli anni, gli amministratori nostrani hanno combinato, quanti se ne sarebbero salvati se ci fosse stata la possibilità di registrare i loro discorsi, le loro richieste, le loro malefatte? E per le altre affermazioni non dimenticare che “qui tutto accade”.

  6. Se l’ospedale non funziona non è colpa del ministro alla sanità, se la scuola non funzione nonè colpa del suo ministro etc.allo stesso modo se ad Eboli non funziona nulla e da 40 anni che si succedono amministrazioni che pensano solo ai cavoli propri,la colpa è di chi per 40 anni li ha votati,aspettando da 40 anni di prendere il posto promesso e lo aspetta ancora.Il che significa che la gente deve cambiare cultura non aspettare il benefattore di turno che non esiste ma deve essere partecipe e critica alle azioni di quelli che ha votato senza chiedere come favore i propri bisogni e diritti. Oggi ci vergogniamo di Eboli e del suo sindaco ma chi ha votato costui attraverso reti sociali fittizie per arrivare all’81% dei consensi.Allora se ci vogliamo bene e amiamo i nostri figli non facciamoci ammanigliare da volponi con false promesse. Il vero politico fa non promette.

  7. Con tutto il rispetto abbiamo un alto rappresentante a livello Provinciale del suo Partito che ha fatto campagna elettorale per la coalizione Cariello e oggi un suo parente candidato siede persino in consiglio comunale, per coerenza dopo la sua interrogazione mi sarei aspettato delle dimissioni.

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