Campagna esce dal Piano di Zona S3 exS5: Grazie Commissario

Il Consiglio Comunale di Campagna ha votato l’uscita dall’ambito territoriale del Piano di Zona S3 ex S5 con Eboli capofila. 

Le preoccupazioni di Mario Conte Candidato Sindaco de “La Città del Sele”. Le preoccupazioni di POLITICAdeMENTE. Grazie Commissario, come è buono Lei, e nella sua infinita bontà per evitare il peggio convochi immediatamente tutti i Comuni dell’ambito e fornisca chiarimenti e garanzie e poi chieda scusa a quella platea che inopinatamente non è stata più oggetto di servizi.

Mario Conte – Antonio De Jesu

da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

CAMPAGNATanto tuonó che piovve. E la pioggia asciutta “prefettizia” estiva ha travolto il Piano di Zona S3 ex S5 con il Comune di Eboli capofila, prima rendendolo inoperativo anzitempo, da novembre 2020 (dall’insediamento del Comlissario prefettizio), sebbene il contratto di gestione terminasse in aprile scorso fino a pubblicare un Bando illegale travolto da un mare di ricorsi, poi, e questa la cosa più grave, privando una intera platea dell’intero Ambito Territoriale di persone deboli senza servizi e assistenza.

Un ambito quello del Pdz s3 ex S5, che metteva insieme gli enti comunali di: Altavilla Silentina, Campagna, Contursi Terme, Oliveto Citra, Postiglione, Serre, Sicignano degli Alburni, in coordinamento con la Provincia di Salerno e l’ASL di riferimento, e che ora con il suo immobilismo e con l’uscita di Campagna mette a serio rischio l’intero ambito stesso. GRAZIE COMMISSARIO, come è buono Lei, e nella sua infinita bontà preme ricordare qui di seguito alcuni degli articoli di POLITICAdeMENTE nei quali di volta in volta si rappresentava le difficoltà, le critiche, ma anche suggerimenti, del tutto inascoltati:

«Ieri il Consiglio Comunale di Campagna ha votato l’iter per l’uscita dall’ambito territoriale del Piano di Zona s3 ex s5 con il Comune di Eboli capofila, per aderire all’ambito Alto Sele/Tanagro. – scrive in una nota Mario Conte candidato Sindaco de “La Città del Sele” che commenta la decisione del Comune di Campagna – Questa scelta è un ulteriore colpo inflitto alle politiche sociali del nostro Comune, in quanto le fuoriuscite dei comuni dal nostro Piano di Zona determinano un ridimensionamento importante delle risorse per i servizi di assistenza ai cittadini disagiati, disabili ed anziani. Ci auguriamo che tale decisione possa essere rivista.

In ragione anche della pandemia che ha aggravato la condizione psico-fisica dei soggetti più fragili e bisognosi occorre un potenziamento del piano e non il suo ridimensionamento come certamente accadrà per il futuro. – prosegue Conte proponendo una nuova strada di concertazione che purtroppo non potrà che aprirsi solo dopo il risultato elettorale attesa la immobilità, oggettivamente negativa, della gestione isolazionistica, svogliata e distratta del Commissario prefettizio della Città di Eboli – È fondamentale avviare la concertazione con le associazioni del terzo settore e volontariato affinché venga programmato ed approvato un nuovo Piano, la cui attuazione, lungi dal perseguire finalità clientelari o di favori, realizzi invece appieno la sua funzione istituzionale di grande valenza sociale quale obiettivo primario della prossima amministrazione comunale.

Nel mese di giugno come coalizione politica ci siamo confrontati con il prof. Salvatore Gargiulo docente universitario presso Università degli studi Suor Orsola Benincasa di Napoli – aggiunge ancora Mario Conteoltre che esperto di legislazione sociale e di politiche sociali, con il quale abbiamo tracciato linee nuove e nuovi orizzonti per il piano di zona ma soprattutto per le politiche sociali in generale, al fine di realizzare una vera società solidale.

Preferiamo parlare come stiamo facendo da mesi – conclude rammaricato Mario Conte portando la discussione sui temi veri che interessano la comunità – di programmi, idee, problemi da affrontare piuttosto che di attacchi personali, dal momento che ai cittadini interessano le cose che si vogliono fare e i progetti che si mettono in campo».

E adesso? Adesso cosa si fa? A chi si chede i danni? I danni per un mancato servizio, i danni per un bando selettivo e ad excludendum? Il minimo che si possa fare è di convocare immediatamente tutti i Comuni dell’ambito e fornire chiarimenti e garanzie e poi chiedere scusa a quella platea che inopinatamente non è stata più oggetto di servizi.

Campagna, 13 agosto 2021

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