Solidarietà alla C.J.O. dal Coordinamento Ambiente Salute e Territorio

Solidarietà e preoccupazioni per l’incendio alla C.J.O. e ai lavoratori dal Coordinamento “Ambiente, Salute e Territorio”.

Il Coordinamento: “Esprimiamo la nostra piena solidarietà ai dipendenti del C.J.O., nell’auspicio che questo disastro non comporti perdita di posti di lavoro”.

Incendio C.J.O. PIP Eboli 1

da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

PIANA DEL SELE – «Venerdì sera, nella zona industriale di Eboli, un incendio ha devastato una delle principali attività della nostra zona legate all’agroalimentare: la fabbrica del Consorzio Jonico Ortofrutticoltori. – si legge in una nota stampa del del Coordinamento “Ambiente, Salute e Territorio” – Un disastro immenso. – prosegue la nota – Sono circa 100 i dipendenti che, nei momenti di punta, lavorano in quella struttura, oltre all’indotto.

Enorme la nuvola di fumo alzatasi dall’incendio del grande capannone, con l’inevitabile allarme diossine depositatesi nel raggio di un paio di Kilometri, causa il forte vento. – aggiunge il comitato Salute Ambiente e TerritorioAncora una volta allarme ambientale sul nostro territorio, oltre ad un danno economico di milioni di euro.

Esprimiamo la nostra piena solidarietà ai dipendenti del C.J.O., nell’auspicio che questo disastro non comporti perdita di posti di lavoro.

A tal proposito auspichiamo che gli amministratori locali del nostro territorio lavorino a stretto contatto con i titolari del Consorzio e con le OO.SS., affinché si trovi una situazione logistica alternativa che consenta la ripresa della produzione, e di non perdere neanche un posto di lavoro. – prosegue la nota stampa – Chiediamo all’ARPAC di procedere con immediatezza ai rilievi dell’aria e sul suolo, al fine di avere immediata contezza degli effetti ambientali del rogo e quindi sulla salute dei cittadini. Nel contempo invitiamo i comuni interessati ad emettere i provvedimenti precauzionali in attesa degli esiti dei prelievi.

Chiediamo che venga fatta piena chiarezza sulle origini dell’incendio, che si aggiunge a quelli degli ultimi 3/4 anni che hanno interessato attività della Piana del Sele. Senza trascurare alcuna pista, vista la storia, anche recente, sotto l’aspetto malavitoso, del nostro territorio. Riteniamo che occorra tenere sempre alta la guardia. – conclude il coordinamento Ambiente Salute e Territorio – Come coordinamento “Ambiente, Salute e Territorio” seguiremo questa vicenda, attenti come vogliamo essere a tutto ciò che avviene nella Piana che può avere conseguenze sull’ambiente, sulla salute e sull’economia del nostro territorio».

Pianadel Sele, 20 marzo 2022

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