Cirielli ritorna Carabiniere e "scarica" Sica dall'Aeroporto

Il PD: E ora Sica lasci anche la poltrona di Sindaco

Sica non poteva essere Assessore Regionale; non può essere Presidente dell’Aeroporto; perché rimane ancora a fare il Sindaco?

Ernesto Sica

PONTECAGNANO – Era ora finalmente, che si prendesse la decisione di estromettere Ernesto Sica dalla Carica di Presidente dell’Aeroporto Costa D’Amalfi. L’intesa tra la Provincia di Salerno e la Camera di Commercio sullo scalo aeroportuale ha comportato l’azzeramento di tutti i vertici, ma anche polemiche. Polemiche che si orientano su diversi fronti: Il primo, la liquidazione del Direttore Amendola con 50mila euro di buonuscita; il secondo, è sicuramente il Piano Alitalia, che vedeva contrario Augusto Strianese,  ora favorevole sulle posizioni di Cirielli; il terzo, nuovi equilibri interni alla Camera di Commercio, che hanno comportato un cambio di direzione; quarto un eventuale ricorso, poiché l’argomento non era iscritto all’o-d.g..

Polemiche sul filo di un rasoio, anche perché Il Sindaco di Pontecagnano non accetterà supinamente questa decisione, che lo vede direttamente scaricato dal suo originario protettore e c’è da aspettarsi una reazione che sicuramente è foriera di altre novità.

Ma l’atto politico ormai è consumato ed ha prodotto i suoi effetti, resta comunque incomprensibile e non si riusciva a capire come mai Edmondo Cirielli lo tenesse ancora in piedi, sostenendolo, pur essendo stato estromesso da Assessore Regionale della Giunta Caldoro, per aver costruito un Dossier su Caldoro, che gli attribuiva frequentazioni con viados, dossier inventato di sana pianta, per favorire la Candidatura a Governatore dell’ex Sottosegretario e Coordinatore Regionale PdL, Nicola Cosentino.

Di quel dossier si è venuto a conoscenza a seguito di indagini che hanno interessato alcuni affari che un gruppo di persone, successivamente chiamati “Loggia P3“, violando la Legge Anselmi, in associazione fra loro, secondo gli inquirenti, perseguivano con atti poco corretti e con mezzi non legali, obiettivi in contrasto con le leggi e le Istituzioni.

Le indagini hanno reso noti i nomi del Coordinatore Nazionale Denis Verdini, del Senatore Marcello Dell’Utri, del Coordinatore Regionale Nicola Cosentino, di faccendieri come Flavio Carboni e di alcuni magistrati, tutti in concorso tra loro per ottenere favori, promozioni, appalti, candidature, insomma una bella combriccola che certo non voleva fare beneficenza.

Alla notizia della “caduta” di superSicaman dal Consorzio di gestione dello scalo aeroportuale, il Partito Democratico di Pontecagnano Faiano commenta la vicenda delle nuove nomine ai vertici dell’aeroporto Salerno Costa d’Amalfi affermando: “E’ stato determinato un atto di giustizia politica, che diversi organi del Pd (Vincenzo De Luca,  Gianni Iuliano, Luca Cascone, Nicola Landolfi ed il gruppo consiliare di Pontecagnano Faiano) avevano ripetutamente richiesto in nome di una trasparenza amministrativa che oggi è stata in parte ristabilita.

Prendiamo atto di questo risultato, ma auspichiamo un’uscita di scena dei politicanti dalla gestione di questo servizio, affinché prevalgano adeguate competenze tecnico-professionali, le quali mettano fine a giochi di improvvisazioni, tatticismi e sotterfugi”.

In merito alla questione della richiesta di dimissioni, ad Ernesto Sica, dalla carica di Primo Cittadino di Pontecagnano Faiano, il Pd aggiunge: “Dopo essere stato defenestrato dal ruolo di Assessore Provinciale, Assessore Regionale e Presidente del Consorzio di gestione dello scalo Salerno Costa d’Amalfi, il Sindaco di Pontecagnano Faiano prenda atto dei suoi fallimenti e lasci anche quest’ultima poltrona”.

In questa vicenda, veramente grottesca, che ricalca in piccolo episodi nazionali, non si era distinto il Presidente della Provincia di Salerno Edmondo Cirielli, il quale ha sempre minimizzato l’accaduto, fino ad arrivare a giustificare Sica e i suoi comportamenti ritenendo che non fossero reati tali da pregiudicare il suo ruolo.

Cirielli, come faceva a giustificare la revoca da assessore di Ernesto Sica, atteso che il suo comportamento ne aveva decretato l’esclusione e tenerlo ancora in piedi all’Aeroporto e non pretendere anche le dimissioni da Sindaco?

Finalmente in Cirielli è prevalso il Carabiniere, l’uomo di Legge, e ha decretato la fine di un’avventura. Basterà per il momento dire al Presidente Cirielli: Bentornato tra noi, e da ora in poi difendiamo insieme la legalità, o magari Sica è semplicemente ingombrante e quindi andava scaricato? Staremo a vedere dalle prossime mosse.

Una cosa è certa: se per opportunità Sica non poteva essere Assessore Regionale; non può essere Presidente dell’Aeroporto; perché rimane ancora a fare il Sindaco?

10 AGOSTO 2010

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