In 50.000 con De Luca e Tiziano Ferro:concerto, brindisi,fuochid'artificio

Salerno – 01/01/2010, le immagini dello straordinario Capodanno in Piazza

Concerto di Capodanno al Teatro Verdi, 1 gennaio ore 18.30 ed ore 21.30

A Natale, Salerno accende emozioni con le LUCI d’ARTISTA
A Capodanno accende la musica  (on line lo spot del Concerto )

De Luca con Tiziano Ferro al Grand Hotel

De Luca con Tiziano Ferro al Grand Hotel

Salerno – 50.000 persone hanno partecipato allo straordinario Capodanno in piazza organizzato dal Comune di Salerno per salutare insieme ai cittadini ed ai visitatori del capoluogo l’anno vecchio e brindare a quello nuovo.

Tiziano Ferro è stato il protagonista indiscusso della serata. Il concerto della star musicale del momento è cominciato alle ore 21.45 di giovedì 31 dicembre in Piazza della Libertà a Salerno.

Allo scoccare della mezzanotte il Sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca ha salutato la piazza gremita di persone augurando a tutti un anno di serenità. Dopo il brindisi con assessori, consiglieri e dirigenti comunali, la piazza ha potuto assistere allo spettacolo di fuochi pirotecnici a mare.
Alle 0.30 la festa è continuata con l’esibizione della band Motel Connection leader della musica elettronica.

La musica è protagonista anche al Teatro Municipale “Giuseppe Verdi” di Salerno con il Concerto di Capodanno dell’Orchestra Filarmonica Salernitana “Giuseppe Verdi” diretta da Yishai Steckler in programma venerdì 1 gennaio con doppio appuntamento alle ore 18.30 ed alle ore 21.30. Il cartellone del concerto prevede l’esecuzione di musiche di J. Strauss, Pietro Mascagni, George Bizet, Giuseppe Verdi e Giacomo Puccini.

In queste festività natalizie Salerno è diventata afferma il Sindaco di Salerno Vincenzo De Luca ancora più attraente. Decine di migliaia di visitatori sono giunti nel capoluogo per visitare la mostra d’arte en plein air Luci d’Artista, partecipare a Nabucco ed Aida al Teatro Municipale Giuseppe Verdi di Salerno, vivere i mercati di Natale ed i tanti eventi di musica, cultura, artigianato ed enogastronomia. Un grande successo in un clima di serenità e sicurezza che ha prodotto anche un notevole beneficio per il commercio locale. Invito tutti a trascorrere queste ore di festa con noi in un momento di sano divertimento ed aggregazione sociale che infonda entusiasmo per i giorni a venire”.

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Foto Gallery
Concerto di Tiziano Ferro



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Tiziano Ferro e il Sindaco di Salerno Vincenzo De Luca

Tiziano Ferro e il Sindaco di Salerno Vincenzo De Luca

Tiziano ferro in Concerto scorcio panoramico Piazza della Libertà

Tiziano ferro in Concerto scorcio panoramico Piazza della Libertà

Tiziano Ferro in Palcoscenico

Tiziano Ferro in Palcoscenico

Tiziano Ferro in Concerto

Tiziano Ferro in Concerto

Tiziano Ferro in palcoscenico

Tiziano Ferro in palcoscenico

Tiziano ferro in concerto

Tiziano ferro in concerto

Tiziano ferro il palcoscenico

Tiziano ferro il palcoscenico

Tiziano ferro in concerto

Tiziano ferro in concerto

Tiziano ferro

Tiziano ferro

concerto fine anno-10 Tiziano ferro

concerto fine anno-10 Tiziano ferro

concerto fine anno-34 Tiziano ferro

concerto fine anno-34 Tiziano ferro

concerto fine anno-06 De Luca e Tiziano ferro

concerto fine anno-06 De Luca e Tiziano ferro

concerto fine anno-07- De Luca e Tiziano Ferro

concerto fine anno-07- De Luca e Tiziano Ferro

concerto fine anno-09 - Tiziano Ferro e De Luca

concerto fine anno-09 – Tiziano Ferro e De Luca

concerto fine anno-32 - De Luca

concerto fine anno-32 – De Luca

concerto fine anno-08 - De Luca

concerto fine anno-08 – De Luca

concerto fine anno- Brindisi De Luca

concerto fine anno- Brindisi De Luca

Concerto di Fine anno Brindisi Tiziano ferro e De Luca

Concerto di Fine anno Brindisi Tiziano ferro e De Luca

Concerto di Fine Anno Brindisi Tiziano Ferro De Luca

Concerto di Fine Anno Brindisi Tiziano Ferro De Luca

concerto fine anno-03 Brindisi di fine anno Tiziano ferro e De Luca

concerto fine anno-03 Brindisi di fine anno Tiziano ferro e De Luca

Concerto Tiziano Ferro De Luca e il Brindisi di Fine Anno

Concerto Tiziano Ferro De Luca e il Brindisi di Fine Anno

Il Pubblico di Piazza della Libertà - Concerto di fine anno

Il Pubblico di Piazza della Libertà – Concerto di fine anno

Piazza della libertà, il pubblico - concerto fine anno

Piazza della libertà, il pubblico – concerto fine anno

Piazza della libertà, il pubblico - concerto fine anno-50

Piazza della libertà, il pubblico – concerto fine anno-50

Tiziano Ferro e Vincenzo De Luca al brindisi di fine anno

Tiziano Ferro e Vincenzo De Luca al brindisi di fine anno

Fuochi d'artificio concerto fine anno

Fuochi d'artificio concerto fine anno

Piazza della Libertà concerto fine anno-29

Piazza della Libertà concerto fine anno-29

Fuochi d'artificio a mare concerto fine anno-41

Fuochi d'artificio a mare concerto fine anno-41

Fuochi d'artificio a mare

Fuochi d'artificio a mare

Fuochi D'artificio

Fuochi D'artificio

concerto fine anno-24 Fuochi d'artificio

concerto fine anno-24 Fuochi d'artificio

concerto fine anno-22

concerto fine anno-22

concerto fine anno-23

concerto fine anno-23

concerto fine anno-37

concerto fine anno-37

15 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. On. Vincenzo De Luca
    “ PODESTA’ ”
    Della Città di
    SALERNO

    Ho osato esprimere, sul Blog di Massimo del Mese, ex Socialista Ebolitano ed attuale Suo amico, il mio pensiero sulla Sua opera di Dittatore Salernitano, attirandomi, consapevolmente, gli improperi più maliziosi e cattivi che la mente umana possa partorire.
    Ho favellato l’Opera di un novello Faraone, che vuol passare alla Storia Paesana, innalzando la propria Piramide nell’immenso deserto della miseria della Provincia di Salerno. Lo sviluppo(?) di Salerno, passa attraverso l’ignoranza, Politico-Amministrativa di passati Podestà, Sindaci e Parlamentari DC che, con la vista corta, non pensarono a sviluppare la loro Città in un contesto Provinciale, Regionale e Nazionale. Lei, pur avendo studiato, per corrispondenza, all’Università Popolare di Eboli, faro della Politica Meridionale, da mediocre studente, non seppe assimilare gli insegnamenti di Abdon Alinovi, Cecchino Cacciatore, Antonio Cassese, Giuseppe, Mario e Gerardo Vignola, Vincenzo Sparano, Franco Romano Cesareo, Gaetano e Renato Tartaglia, Giuseppe Manzione, Fulvio e Riccardo Scocozza, Isaia Bonavoglia, Vincenzo Giordano e tanti altri. Tra gli alunni della prestigiosa Scuola Ebolitana, si distinse, per la sua intelligenza e capacità Politica, un giovane avvocato, figlio e fratello di nobili e laboriosi Contadini, calati dal povero Cilento e stabilizzatisi ad Eboli. Carmelo Conte, unitamente ad altri validi e valorosi Socialisti, seppe guidare la rivoluzione culturale per lo sviluppo della Campania e di tutto il Meridione. Il Programma Socialista non si limitava allo sviluppo delle solo Municipalità, prevedendo uno sviluppo armonico della varie regioni del Mezzogiorno D’Italia. Sappia che, se viene accettata la sa candidatura alla guida della Regione Campania, mi terrò costretto a porre la mia, a capo dell’Armata delle VITIME dei Forcaioli e Giustizialisti Meridionali.
    Le auguro un 2010 di meditazioni e di benessere per la sua famiglia.
    Il Socialista “Prigioniero Politico”.

  2. Grande Tiziano e grande De Luca, e tu Presutto di cosa ti lamenti? avete avuto il potere e ci avete offesi, deriso, umiliati per avere un posto di lavoro, per avere una licenza, per fare i professionisti o per avere qualche opera pubblica. Sarà pure un novello faraone de luca ma è un faraone operativo almeno. Tanto cari auguri.

  3. Un buon anno al sindaco De Luca ,mi piace come opera anche se non sono dalla parte delle sue idee politiche.Io vedo in lui il sosia di Berlusconi per come agisce e fa. Continui cosi sindaco farai grande Salerno e la sua provincia tanti AUGURONI. una domanda a Del mese perchè uno dovrebbe essere di sinistra? Grazie .

  4. Vai Tizianoooooooo sei un mitooooooooo!!!!

  5. Sebbene condivida il giudizio che Presutto offre della ingloriosa e, sotto molti aspetti, ingiusta fine della politica socialista ebolitana e del suo principale attore (sottoposto alla gogna mediatica da chi artatamente manovrò collaboratori di giustizia e poteri occulti), mi corre l’obbligo segnalare che è sacrosanto quanto afferma il lettore Rodolfo. La politica della prima repubblica ha avuto le sue opportunità e le ha sfruttate come la storia di quei giorni ci insegna. I programmi della cricca socialista del “modello salernitano” forse erano di ampie vedute e politicamente di prim’ordine e ponevano Salerno e tutta la provincia in una posizione di primaria importanza a livello nazionale, promettendo sviluppo e benessere. Ma tutto ciò non si è mai realizzato. Tutto è rimasto negli intenti dei programmi. Anche io ricordo quegli anni, in cui mi affacciavo al mondo del lavoro come un incubo. Tutti, dovevano subire l’onta della visita al politico per assicurarsi una rassicurazione sul proprio futuro. Il potere politico di allora era dispensatore benevolo di posti di lavoro e segnalazioni ad ampio spettro. L’umiliazione era condizione necessaria ma non sufficiente per ottenere una speranza per il futuro. Oggi? Forse oggi non esiste più quel “polo” unico attrattore di consensi e dispensatore di privilegi e questo, credo che alla fine sia un bene. Per quanto attiene il sindaco di Salerno, a me che salernitano non sono, e neppure della sua corrente politica, mi sta simpatico. Come si fa ad accollare a DeLuca responsabilità che oggi in qualità di sindaco di Salerno (e basta) non può avere. Le responsabilità delle mancate politiche di sviluppo della campania e della provincia di Salerno devono essere imputate a chi per oltre 10 anni ha governato questa regione e la provincia e non al sindaco di Salerno che bene fa a mettercela tutta a fare bene il lavoro per il quale è stato chiamato dai suoi elettori.
    Ciònostante, laddove dovesse costituire il partito delle vittime dei forcaioli comunisti e di “magistratura democratica” la prego di prendere in considerazione anche la mia di candidatura.

  6. VOGLIO RICORDARE CHE SALERNO E’ LA PRIMA CITTA’ DI ITALIA X LA RACCOLTA DIFFERENZIATA,UN PRIMATO BELLO IN UNA TERRA IN ASSENZA DI TALI NOTIZIE ONOREVOLI….FORSE XKE’ NON CI SONO I CASALESI! BRAVO DE LUCA,UN PARCHEGGIO AL MESE, LA PIAZZA + GRANDE D’EUROPA, ED AI DETRATTORI DI DESTRA E DI SINISTRA GLI RODE CHE BELLO!

  7. ah scusate…condivido rodolfo nella sua sintetica esposizione…AVETE AVUTO LA VOSTRA OPPORTUNITA’ CARI EX PSI,(vedi il periodo del sindaco Giordano anni ’80-’90), NON AVETE SAPUTO APPROFITTARNE,FATE mea culpa,SENZA PRENDERVELA CON CHI HA SAPUTO ESSERE QUEL CHE VOI AVRESTE VOLUTO!!! DE LUCA ALLA STORIA, VOI, MI SPIACE SINCERAMENTE DIRLO, ALLA CRONACA , MA GIUDIZIARIA ,IL RESTO SON CHIACCHIERE

  8. @presutto…caro dott. Presutto, deve convincersi che le critiche che lei e i suoi ex collegi di partito riceve,non sono dettate da idiosincrasia “personalizzata”, ma da una analisi storicistica di un determinato periodo temporale del nostro territorio.Orbene dal punto di vista umano e professionale sen’altro lei avra’ i suoi talenti,e le sue buone motivazioni, che auguro di far valere in futuro come nel passato, ma l’azione politica di quel frangente è per buona parte degli osservatori,giornalisti,politici, e comuni cittadini, deficitaria di migliorie pubbliche per le collettivita’ allocanti sul territorio! Le auguro un sereno e gagliardo 2010.

  9. errata corrige: colleghi-senz’altro

  10. Che delusione, leggere le oltraggiose parole di un giovane pieno di Odio e che, pur scrivendo egregiamente, non riesce ad apprendere il senso veritiero di una delle “Memorie” degli avvenimenti Politici Nazionali, Regionali, Provinciali e Paesane.
    A tale giovane consiglierei di approfondire le sue letture, cercando di assimilare gli insegnamenti che, qualsiasi scrittore lancia nell’etere della Cultura Mondiale.
    Caro Giovane, Le allego una mia riflessione, con la speranza che, pur rimanendo solidale alle tue idee, Lei possa discernere il male dal bene.
    Sinceri auguri per un 2010 pieno di letture e di felicità

    Da ELIO PRESUTTO
    A turco_mrz@camera.it

    data19 novembre 2009 13.50
    oggetto Congratulazioni

    Caro Compagno Turco,
    finalmente, un Radicale ha il coraggio di affrontare un problema concreto, schierandosi, nel caso Cosentino, contro i CattoComunisti e contro i Forcaioli dell’IDV. Non sono un fan del PDL, sono solo un assetato di verità, dopo essere stato condannato, per collaborazione esterna mafiosa, in primo grado, senza alcuna prova minimamente attendibile, e sulla base delle menzogne( inutilmente ben rintuzzate ), fatte verbalizzare sotto vuoto spinto, di assassini, di estorsori, liberi Predoni e Padroni della Piana del Sele, tutti facenti parte della banda “Banda dei Maiali” e dalle falsità di un Magistrato Ebolitano. Tali feroci criminali, scorazzavano su costosissime Ferrari e Lamborghini, vestivano di Lusso, mangiavano in costosissimi Ristoranti, senza che, i “Cagoni” Pubblici Giustizialisti, prendessero alcun provvedimento restrittivo nei loro confronti, anche in presenta di corposi Verbali dei Carabinieri di Eboli. Dopo qualche mese di Carcere, nemmeno duro, tutti gli affiliati alla “Banda Maiale”, diventarono collaboratori di Giustizia (?), premiati con la libertà, i soldi, l’abitazione gratuita ed il lavoro certo, per aver accusato solo l’ex Ministro Carmelo (Giustamente assolto) ed alcuni Politici di secondo piano, come il sottoscritto (ingiustamente condannato), e qualche imprenditore continuamente estorto.
    La stolta Legge che governa il “Pentitismo”, andrebbe modificata totalmente, concedendo i benefici solo a chi rivela fatti attendibili e di grande e fattivo aiuto per la lotta alle Organizzazioni Criminali.
    A tali Collaboratori, macchiatisi di efferati delitti, concederei solo alcuni benefici: Carcere non duro, appositamente destinato a loro, con la possibilità di ricevere mogli, figli e parenti vari.
    Si faccia promotore di una Legge che non consenta la concessione della libertà ad assassini abietti e criminali incalliti.
    Che bello derubare, assassinare, estorcere, basta confessare solo delle fregnacce contro i Politici che fecero fallire il “GOLPE”, organizzato dal TRIO Della MORTE (Scalfaro, De Mita, Prodi), spalleggiato da Occhetto, D’Alema, Veltroni, per pio godersi la vita a spese dello Stato..

    Fraterni saluti

    Il Socialista “Prigioniero Politico”

  11. Caro e colto Dott, Blazer, in questi giorni sono preso dalle mie riflessioni sulla Politica Nazionale.
    Appena possibile ti chiarirò alcuni concetti , forse non a tua conoscenza.
    Paterni abbracci ed infiniti auguri per un futuro pieno di successi.

  12. Egregio dott. Presutto, vogliamo davvero parlare degli anni socialisti a Salerno? beh! c’è poco da dire visto che, come Lei stesso ha detto, la città è stata governata per quasi 40 anni da una DC che ha fatto disastri immani. L’unico sindaco Socialista è stato il compianto Vincenzo Giordano (che aveva come vicesindaco proprio De Luca), l’uomo che ha avuto il coraggio di emanare l’ordinanza che ha permesso di bloccare totalmente la cementificazione selvaggia delle ultime aree libere del comune e che ha dato incarico a Bohigas di redigere il PRG, cose che però ha lasciato a meno di metà causa tangentopoli (da cui ne è uscito pulito, ma questo è il giustizialismo italiano, distrugge per poi riabilitare inutilmente). se parliamo di ridisegno urbanistico come colpa, beh! il principio delle colpe è da assegnare proprio al PSI, io invece vedo l’opera di Giordano come la prima nota positiva per il recupero di una città gravemente offesa dai precedenti 40 anni di governo democristiano, a cui il successore De Luca ha saputo dare corpo in una sinfonia di ridisegno urbano positivo, accompagnato da un rilancio culturale che, tra mille difficoltà, sta ora prendendo sempre più vita. Se il sindaco ha, secondo oltre il 70% di popolarità un motivo ci sarà, e forse quel motivo sta nell’aver fatto recuperare, attraverso il ridisegno di parti importanti della città ed attraverso i suoi discorsi sul “modello Salerno”, quell’identità perduta di una città, composta per oltre metà della sua popolazione da originari dell’irpinia oltre che da lucani e cilentani, dove il sentirsi salernitani era semplicemente dire <>, mentre ora è il poter dire <>. Sicuramente c’è ancora tanto da fare ma non mi si dica che era meglio negli anni ’80 (qualcuno ha avuto il coraggio di dire anche questo) quando la città era suddivisa tra clan camorristici della Piana del Sele e dell’Agro, caratterizzata dalla cementificazione selvaggia di Pastena e Torrione, dal Centro Storico violentato dall’incuria, dal porto disorganizzato, in condizioni impresentabili alla vista e dove una nave da crociera non la si vedeva neanche col binocolo, ma anche dalle chiancarelle, dalla Salid, dai capannoni fatiscenti di fratte (qualcuno ancora li), dal cementificio a sfregiare il lungomare e disseminare polveri di amianto, dalle periferie senza fognature e dai quartieri dormitorio, scarsamente illuminati e “sanamente” in mano a tossicodipendenti e scippatori e da una zona industriale come forzatura vocazionale per una città che secolarmente è sempre stata dedita al commercio (tranne la parentesi degli ultimi anni di Regno Duosiciliano che ne fece per alcuni anni la capitale italiana dell’industria tessile)
    Oggi abbiamo una città che si muove nel bene (per molti) e nel male (per pochi), che si rende protagonista del cambiamento e si proietta ad una nuova immagine internazionale (a questo servono le grandi firme dell’architettura), non più subordinata all’immaginario collettivo di Napoli (immagine riversata su tutta la Campania) ma che ne fa un esempio di come i soldi si possano spendere per migliorare la vivibilità di una città, all’avanguardia nella raccolta dei rifiuti e con l’aria pulita (forse a qualcuno è sfuggito che Salerno è l’unico capoluogo dove non si è superata neanche una volta la soglia massima di Pm10), una delle poche realtà del sud dove le aree verdi aumentano e non diminuiscono, dove i cantieri si aprono e, nella maggior parte dei casi, si chiudono in tempi brevi (teniamo momentaneamente a parte i cantieri delle grandi opere che meritano un discorso a parte). Questo solo per dire una parte della realtà e, visto che il Suo discorso era finalizzato a criticare l’eventuale candidatura alla Regione, per porgerLe mia domanda è: perché non dovrebbe candidarsi e provare ad importare questo “modello” alla Regione e provare a cambiare rotta li dove dal dopoguerra è stato un continuo peggiorare?

  13. Esimio Gianluca, apprezzo la Sua disamina della storia di Salerno, riservandomi di chiarire il mio pensierp sui Podestà che pensano solo alla loro citta’, senza una visione oltre la Municiplità.
    Infiniti auguri per un 2010 di successi e felicità.

  14. Gentili Giovani e meno giovani,
    per la mia limitata Cultura Umanistica e Filosofica, non mi è facile pensare, scrivere e, contemporaneamente, ascoltare la Radio. Per esprimere compiutamente le mie riflessioni, devo essere prolisso e semplice allo stesso momento. Qualcuno, ad arte e per la sua incapacità intellettuale, tenta di farmi passare per Pazzo ed altro, ridacchiando alle mie spalle, quando è in compagnia ma rivoltandosi nel sonno della sua solitudine mentale. Forse hanno ragione, perché un povero Pazzo non lo sa di essere tale, mentre la sua mente vaneggia nell’infinito delle cellule cerebrali. Riflettendo bene, però, mi sembra di essere ancora lucido nelle mie dissertazioni che novellano fatti e misfatti realmente avvenuti e che si verificheranno nel futuro della politica. Dopo l’oscurantismo della Politica clientelare della DC Salernitana e del PCI con i paraocchi, nel 1970 approdarono al Consiglio Comunale di Eboli uomini Politici di grande valore e Giovani allevati nei maggiori partiti e nelle migliori Università della Vita. La conseguente Amministrazione, giocoforza, vide alleati DC, PSI e vari. Per volere del mio Partito, fui nominato Vice Sindaco di un onesto ma conservatore Sindaco Democristiano. Durante un’assenza prolungata del primo Cittadino (si era recato a Roma per racimolare soldi, implorando i vari Ministri ed i Parlamentari DC. Allora fare il Sindaco era una missione ed i fondi non piovevano dal Cielo, come avviene oggi, sperperati in Festival, Luminarie e Piramidi nel deserto), incappai nello sciopero dei Netturbini Ebolitani, i quali lamentavano, attraverso i Sindacati, la notevole carenza di personale. Avevo 35 anni ed ero un Manager affermato, con una visione futuristica di Amministratore e Tecnico di Società Estere, operanti in Italia e nel bacino del Mediterraneo. Tali mie prerogative mi suggerirono, con immediatezza, stante la pericolosa situazione igienico-sanitaria, di assumere 12 Operai, con una trasparente richiesta all’Ufficio di Collocamento di Eboli ed in base all’anzianità di disoccupazione (molti si rifiutavano, perché fare il Netturbino era offensivo e disdicevole, ignorando che la dignità degli uomini non si misura dalla sua professione), assunsi, con Ordinanza Sindacale, quelli che accettarono. Il Sindaco al ritorno della sua questua, fu immediatamente informato ed aggredito dai vari conservatori di Destra, Centro e Sinistra, tanto da annullare la mia Ordinanza e licenziare gli assunti. Al ritorno da un viaggio di lavoro, fui attratto da un manifesto, affisso a cura dei Sindacati, con la dicitura “Il Vice assume ed il Sindaco licenzia” . Quando mi recai al Comune fui informato che, durante la mia assenza, vi era stata una vibrata protesta di tutti i Sindacati, tanto da indurre il Sindaco a riassumere i licenziati e qualche altro appartenente alla sua parrocchia.
    Continua……………………

  15. GRANDISSIMO IL MIO DOLCISSIMO TIZIANUCCIOOOOOOOO!!!!!!!!! IO C’ERO, IN PRIMA FILA TRA L’ALTRO!!!!!!! E’ STATA L’ESPERIENZA PIU’ BELLA DELLA MIA VITA IN ASSOLUTO!!!!!

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