Battipaglia: Politica ad alta tensione

Clima teso a Battipaglia, Santomauro dopo Di Cunzolo e Zara, querela anche Cucco Petrone per un “smettila di rubare i nostri soldi per….” apparso su un social network.

Tra denunce, incompatibilità e raccomandazioni di finanziamenti non meritevoli di approvazione, si vive alla giornata.

Comune di Battipaglia

BATTIPAGLIA – L’aria è pesante dalla parte della politica battipagliese, negli ultimi giorni gli eventi si sono accavallati e fortunatamente non erano del tutto negativi, visto che il 24 u. s. il Sindaco Santomauro aveva simbolicamente posto la prima pietra dei lavori che riguardano infrastrutture e sottoservizi nell’Area industriale di Battipaglia. Oltre 3 milioni di euro reperiti dai  POR – FERS e solo 300.000 euro aggiunti dal Comune di Battipaglia, provenienti da varie economie su alcuni mutui precedentemente contratti.

Sembrava si dovesse aprire una nuova fase di operosità e di dialogo, atteso che si passava ad aprire un cantiere e si aprivano le porte alle opposizioni, in occasione della nomina del coordinamento politico che dovrebbe sorvegliare sulla attuazione delle linee guida del PUC (Piano Urbanistico Comunale), che il Consiglio Comunale deve dare, nominando dopo il passo indietro di Adolfo Rocco, Gerardo Motta. Sembrava che tutto si stesse mettendo a posto anche riguardo al famoso ricorso ai fondi del “Più Europa”, nonostante le avversità di Fernando Zara, che ritiene i progetti non finanziabili perché non rispondenti allo scopo.

Giuseppe Provenza

In effetti pare che Giuseppe Provenza e Carmine Pagano, rispettivamente Capogruppo consiliare e coordinatore cittadino del PdL, abbiano sollecitato a Marcello Taglialatela il piano “Più Europa”, ricevendo da questi delle assicurazioni circa il riesame e la successiva approvazione. Le medesime assicurazioni  pare le avrebbero ricevute anche quelli dell’UDC, dal Vice Presidente della Giunta Regionale Giuseppe De Mita, assicurazioni, che non potevano mancare visto il rapporto stretto che è nato tra Santomauro e il “Casini di Battipaglia“, quindi se i 42 milioni di euro non arrivano a Battipaglia sappiamo chi sono i responsabili. Un modo assai strano quello dei finanziamenti se devono seguire chiacchiericci e rapporti politici correntizi.

Eppure, nonostante tutte queste belle notizie, sono piovute le polemiche che si sono aggiunte alle varie accuse che reciprocamente si fanno gli attori principali della politica battipagliese, oltre al ciclone che ha colpito il Consiglio Comunale a proposito delle assenze dei Consiglieri alle Sedute e alla loro probabile surroga come dall’art 22 dello Statuto comunale.

E così Cucco Petrone (federazione della Sinistra), ha accusato Giovanni Santomauro di farsi propaganda con i soldi del Comune e provocatoriamente scrisse su un social network:

“La gran cassa inizia a suonarla l’addetto stampa per annunziare l’inizio dei lavori sulla zona Industriale, poi escono i manifesti da parte del Sindaco. Sono stampati a spese della collettività, ma differenti da quelli che la Legge consente ai pubblici amministratori: non avvisano la cittadinanza, non sono informazione utile. Allora mi domando, per quale motivo la propaganda al Sindaco la dobbiamo pagare noi cittadini. Noi iscritti ad un partito politico, andiamo dal tipografo, lo paghiamo, portiamo i manifesti all’Ufficio Affissioni, paghiamo ancora e i manifesti vengono letti. – Poi Petrone nella parte conclusiva scrive la frase incriminata che gli ha procurato la rabbia di Santomauro –

Smettila di rubare i nostri soldi per stampare i tuoi manifesti. Perché se continui a farti propaganda con i nostri soldi sei un ladro“, *

e per questo ne ha preannunciato la querela, come fece d’altronde anche con Fernando Zara e Brunello Di Cunzolo che a margine di una Conferenza Stampa accusarono il Sindaco di usare metodi “camorristici“. A queste denunce si sono aggiunte a quelle del Capogruppo del Popolo delle Libertà, Giuseppe Provenza, circa la nomina del Collegio dei Revisori dei Conti del Comune di Battipaglia, e la bufera delle presenze sollevata da Pastina e Guerra.

Giovanni Santomauro

Provenza ha puntato il dito su due membri del Collegio, il Presidente Clemente Alfano e di un componente Giorgio Manzo: il primo sarebbe cognato di Francesco Frezzato, Consigliere Comunale UDC; il secondo invece perché al momento della sua nomina era ancora revisore dei conti dell “Pignatelli”; per entrambi sussistono gravi motivi di incompatibilità. Trovare a Battipaglia cose che non siano incompatibili dal punto di vista giuridico e dal punto di vista dell etica e della morale politica è una kimera.

Come se non bastasse in tutto questo groviglio di parentele e di nomine di indicazioni personali ci si è messo anche l altro problema delle assenze in Consiglio Comunale, che POLITICAdeMENTE ne parlerà in un articolo a parte, sollevato dai consiglieri Orlando Pastina e Antonio Guerra, i quale sostengono che secondo l art. 22 dello statuto comunale, per alcuni Consiglieri a causa delle assenze consecutive non giustificate dovrebbero essere applicate le procedura di decadenza, e quindi provvedere alla loro surroga., anche se poi successivamente abbiano dichiarato che voteranno contro se si dovesse arrivare ad una votazione. Con questo criterio ne rimarrebbero pochissimi in consiglio, scorrendo il foglio delle presenze.

E’ evidente che lo stato confusionale che pervade la maggioranza e l’intero consiglio comunale ormai non lascia spazio ad altre interpretazioni: ci troviamo di fronte ad una classe dirigente che non riesce ad essere all’altezza del suo compito e vive quotidianamente un clima politico ad alta tensione, dove basta toccare un filo per saltare in aria.

Battipaglia 29 agosto 2010

………………  …  ………………..

PRECISAZIONE

* La precisazione e la riproposizione più completa del ragionamento che Cucco Petrone faceva in relazione a quell’avvenimento è d’obbligo, specie dopo il post dello stesso Petrone. Come al solito le frasi, estrapolate così come ho fatto anche io involontariamente, solo per non ripetere quanto già riportato da tutti gli organi di stampa locali, si prestano ad altre interpretazioni e non è giusto sia per Petrone che per Santomauro e tra l’altro, non è nemmeno il mio pensiero.

E’ giusto invece dare il peso necessario senza esagerare agli avvenimenti e alle circostanze, ivi compreso ai rilievi che ha fatto Petrone e poteva fare qualsiasi altro cittadino. E’ evidente che Petrone metteva in evidenza un costume che non è completamente condivisibile, anche se il Sindaco potrebbe giustificarsi, aggrappandosi al “ruolo istituzionale”, e dicendo che stava svolgendo le sue funzioni di Sindaco, ma è altrettanto pertinente il rilievo di Petrone sulla utilità o meno, sulla urgenza o meno, sulla informazione o meno, sulla necessità o meno di quella manifestazione e tutto quanto il resto, se non si inquadra in una pratica “propagandistica”.

Ciò detto è veramente sproporzionata la reazione e non contribuisce ad abbassare i toni, anche per riportare maggiore serenità in questa Città soprattutto in questi giorni che si registra una confusione paurosa, che è ben più grave “dell’offesa” e della “querela”.

Massimo Del Mese

PS- Chiedo scusa ancora a Petrone per avergli attribuito una militanza diversa dalla FEDERAZIONE DELLA SINISTRA. Mi confondo spesso, farò il possibile per evitarlo nel futuro, ma militanza a parte non cambia la sostanza degli interventi.

4 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. Battipaglia è alla mercé di quattro politici da strapazzo che stanno affossando tutte le prospettive economiche e sociali di una Città che poteva essere più importante di Salerno.
    Santomauro poteva essere un sindaco diverso, anche perché è un ottimo professionista, ma ha perso l’occasione si è aggrovigliato negli nciuci della politica.
    Ha fallito.
    Potrà pure durare, ma ha fallito.

  2. Gentilissimo Massimo,
    due precisazioni doverose.
    La prima (politicamente più importante): sono, da due o tre mesi, il portavoce cittadino della Federazione della Sinistra e non di SeL. E’ giusto che il mio percorso politico, già tanto travagliato in passato, non si complichi ulteriormente con involontari errori da parte tua. Ovviamente il rilievo è affettuosamente scherzoso e comprendo bene che l’errore ti è caduto dalla penna ma è bene che si sappia che, pur non avendo nulla contro i compagni di SeL non ho mai fatto parte di quella formazione politica.
    2) La mia frase su Facebook è un segmento di una frase all’interno di una nota articolata e ampiamente spiegata nei post successivi. Presa da sola diventa più pesante di quello che in realtà è.
    Non voglio annoiare i lettori del tuo blog (sempre così agile e che ha proprio nella stringatezza delle informazioni il suo punto di forza anche perchè la stringatezza non diventa – nel tuo caso – mai superficialità) riportando l’intera mia nota.
    La mia bacheca su FB non ha alcuna restrizione di privacy e chiunque può verificare le mie due note sulla vicenda dei manifesti autocelebrativi da parte di Santomauro.
    Se poi tu, dopo averle lette, le reputassi interessanti (note e post esplicativi inclusi) contattami e sono prontisimo a riportarle sul tuo blog affinchè anche i tuoi lettori possano valutare sia la fondatezza delle mie lamentele nei riguardi del sindaco che l’eventuale contenuto diffamatorio delle stesse.

    Con sincera ammirazone per il lavoro che fai
    Cucco Petrone
    Portavoce cittadino della Federazione della Sinistra.

  3. Perfetto Massimo, come sempre d’altro canto.
    Il vantaggio di incrociare (nella nostra attività politica) con professionisti dell’informazione seri come te non è solo nell’itelligenza degli approfondimenti e delle analisi, ma anche nella rapidità e nella cortesia con la quale lavori.
    Ti ringraio e ti auguro buon lavoro.
    Cordialmente
    Cucco Petrone

  4. La mia tastiera ormai è da buttare… 🙂
    Cucco

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