Le “elezioni” provinciali tagliano fuori da ogni rappresentanza istituzionale e politica Battipaglia e la Piana del Sele. Per Annalisa Spera segretario politico di Battipaglia Radici e Valori è un ritorno all’anno “0”.

POLITICAdeMENTE
BATTIPAGLIA – «Le elezioni per il rinnovo del consiglio provinciale hanno dimostrato, ancora una volta, quello che è ormai un dato acquisito da tempo. L’inesistenza di Battipaglia quale soggetto politico sovracomunale. – si legge in una nota a firma di Annalisa Spera Segretario politico del Movimento “Battipaglia Radici e Valori” – Il vicinissimo comune di Olevano sul Tusciano, – sottolinea la Spera – che ha poco più del 10% degli abitanti, ha eletto ben due rappresentanti.
Ma nulla, soprattutto in politica, nasce per caso.
Evidentemente negli ultimi anni non si è saputo o voluto costruire un percorso politico per affermare e difendere i diritti di Battipaglia e riportare la città al ruolo che le compete, di guida, di capofila a sud di Salerno. – si dà una spiegazione la Spera a giustificazione della eclatante esclusione dalle rappresentanze provinciali dei più grandi Comuni della Piana del Sele come Battipaglia, Eboli, Capaccio-Paestum e altri – La realtà è davanti agli occhi di tutti. – Conclude la Spera attribute do erroneamente La esclusione all’Amministrazione Comunale – Non solo dal punto di vista politico, ma anche economico, sociale e culturale, il territorio paga la presenza di un’amministrazione che tira solo a campare, senza un progetto e una prospettiva di sviluppo e di partiti che negli anni hanno abdicato al loro ruolo in cambio di protagonismi e lotte intestine».
Purtroppo, come nel caso di Eboli e di Battipaglia, Capaccio er motivi diversi, l’esclusione dalla rappresentanza elettiva Provinciale, tra l’altro un sistema di elezione di tipo “feudale” è. tasversale, nel senso che coglie tutti i partiti e tutte le coalizioni dei così detti Centrosinistra e Centrodestra. Cosa gravissima ovviamente sia per la maggioranza che si è imposta, e sia per l’opposizione. Entrambe hanno bypassato un territorio come la Piana del Sele tra i più popolosi.
In qursto risultato elettorale si evidenzia la marginalizzazione delle Aree più popolose a discapito delle Aree interne. E se per il centrodestra è solo una scelta “vorace” di alcune aree più rappresentate più collegate alle leadership politiche emergenti, per il centrosinistra e soprattutto il PD è una questione di “compensazione”. Val la pena ricordare che sia Eboli che Battipaglia nella mappa del potere targato PD hanno due rappresentanze di peso nella mappa dei poteri con la Presidenza dell’ASI (Battipaglia), e la Presidenza dell’Azienda Improsta (Eboli). Per Capaccio è un altra cosa, essendo quel Comune sotto osservazione e tra l’altro, guidato da un galantuomo, per niente organico ai poteri del PD.
In ogni caso ritenendo che il sistema di voto, così detto indiretto è solamente una presa in giro per gli elettori e per la Democrazia stessa , non possiamo fare altro che protestare e ciascuno per la sua parte e per i ruoli che riveste, pretendere dai nostri parlamentari sordi, ciechi e afoni di ribellarsi e pretendere una uniformità dei sistemi elettorali, che soprattutto consenta o agli elettori di esprimere il proprio voto libero e perchicchessia, piuttosto che delegare i partiti a livello nazionale la formazione di liste bloccate e, come nel caso delle provinciali di delegare i Consiglieri Comunali di cantarsela e suonarsela tra di loro escludendo il corpo elettorale.
Battipaglia, 12 gennaio 2026






