Eboli. Le Opposizioni riunite Al Sindaco: “Rassegni subito le dimissioni”

Eboli é una Città bloccata. Ostaggio di un’Amministrazione che non ha più i numeri. 10 consiglieri di opposizione chiedono le dimissioni del Sindaco Conte, lo scioglimento e nuove elezioni.

Masala-Cardiello-Squillante-Giarletta-Naponiello-Dicandia-Norma-Infante-Rosamilia-DiBenedetto

POLITICAdeMENTE

EBOLI – Riceviamo e pubblichiamo integralmente qui di seguito, una nota stampa congiunta a firma dei Consiglieri comunali di opposizione del PD, FI, FdI, Italia Viva:  Cosimo Pio Di Benedetto, Francesco Squillante, Emilio Masala, Cosimo Naponiello, Giuseppe Norma, Filomena Rosamilia, Camilla Di Candia, Pierluigi Giarletta, Damiano Cardiello, Pierino Infante; Con la quale analizzando la situazione Politico-amministrativa che di fatto consegna un’Amministrazione Comunale ferma al palo, incapace di tenere un Consiglio comunale, incapace di approvare il Bilancio e incapace di tenere insieme la maggioranza ma cosa più grave incapace di ammettere di non avere più i numeri per governare e irriguardosa nei confronti della Città non ammettendo e tenendola all’oscuro, che è in preda di una crisi Politica irreversibile, indipendentemente dagli aiuti del “responsabile” il Consigliere Comunale di “Eboli Responsabile” Damiano Capaccio, sempre con un piede dentro e uno fuori dall’uscio della porta del Consiglio Comunale.

Una situazione di stallo, aggravata da dichiarazioni che sono a dir poco preoccupanti, dal momento in cui, da parte della stessa maggioranza, si é accusato le pressioni e i “ricatti” di gruppi Consiliari che si sono dissociati e una non bene identificata “pressione” di gruppi di potere e di affari che brigherebbero per condizionare le scelte dell’amministrazione, inebolendone lo slancio e bloccando le iniziative. Peccato che non si é fatto ne i nomi e ne i cognomi e peccato che questa situazione di stallo può nuocere all’economia della Città invero già gravemente compromessa.

Tutte circostanze che hanno portato tutti i gruppi Consiliari di opposizione, tranne il Consigliere Capaccio, sottoscrivere, per ora, come ci hanno fatto sapere di chiedere al Sindaco di Eboli Mario Conte e alla sua rimaneggiata Amministrazione di fare un passo indietro e rassegnare le dimissioni per favorire lo scioglimento del Consiglio Comunale e l’indizione di nuove elezioni. Un primo passo al quale seguirà una formale richiesta di scioglimento al Prefetto di Salerno.

«La situazione per la città di Eboli sta diventando ormai drammatica, abbandonata a sé stessa da un Sindaco ormai in confusione ed incapace di amministrare, con un gruppo di persone chiamate a gironzolare in Comune e per gli uffici senza deleghe e senza identità, in virtù di una passata funzione di assessori, senza maggioranza consiliare e senza ormai alcun contatto con la vita reale, gli uffici comunali e la comunità. – Scrivono i Consiglieri Di Benedetto, Squillante, Masala, Naponiello, Norma, Rosamilia, Di Candia, Giarletta, Cardiello, Infante. – L’ultimo Consiglio comunale, rimasto a metà, sembra ormai dimenticato dal Sindaco che ormai sfugge al solenne luogo del confronto in una sua convinzione che dire “balle” in interviste titaniche (da Titanic) lo aiuterà ad arrivare a fine mandato senza fare nulla per la sua città e, nel contempo, la Ragioneria del Comune lo richiama all’ordine (meno male esistono gli uffici) ricordandogli che

  • non lavorare sul nuovo documento di programmazione (già previsto per il 31.12.2025) ma soprattutto non avere portato a termine l’ultimo consiglio comunale, comporta di fatto un commissariamento dell’Ente, impossibilitato a spese anzi aggravato da altri costi, sempre a discapito della città;
  • la sicurezza pubblica con videosorveglianza oggetto di verifiche da parte della opposizione si appalesa deficitaria ormai e senza alcuna corrispondenza tra il misero impianto e quanto dichiarato ripetutamente dal Sindaco, che manifesta la sua ignoranza di quanto sta accadendo negli uffici, che a loro volta (P.M.) si rivolgono a ditta che in precedenza hanno già contestato (???);
  • il nuovo piano regolatore, fatto e rifatto come la tela di Penelope, è ormai caduto nel baratro della scadenza dei termini, con impiegati e cittadini devoti ai Santissimi in preghiera per una ulteriore proroga che impedirebbe altro commissariamento;
  • le opere pubbliche e di rigenerazione ferme al palo, come il famoso e rilevantissimo finanziamento P.R.I.U.S. di cui non si parla quasi più, in una fase di disinteresse e quasi rassegnazione;
  • un ospedale allo sbando, privato anche di minimi miglioramenti con finanziamenti persi per dabbenaggine. 

La città è ormai ostaggio e vittima di un modus operandi arrogante, che si regge sulle speranze e sulla ostinazione di evitare confronti e di persuadere con le falsità e mistificazioni, aiutandosi con una fedele “stampella” utile solo al perseverare nello scempio della città mentre si aspetta ancora che qualcuno, in un slancio di responsabilità, prenda le distanze, come fatto già da qualcuno. 

A questo punto, ciò che era percepito chiaramente dalla collettività, diventa ormai palese anche negli atti e comportamenti del Sindaco dimezzato, che prendendo spunto da sollecitazioni in senso opposto per la città di Salerno da parte di illustre consanguineo, dimostri di amare la città di Eboli e rassegni immediatamente le dimissioni, chiedendo scusa ai cittadini per quanto di tragico ha prodotto».

Eboli, 17 gennaio 2026

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