Cardiello nella Bicamerale sul fenomeno della Mafia e criminalità

Cardiello: Lavorerò per rispondere alle istanze del mio territorio, e mi attiverò per incentivare ogni forma di contrasto nei confronti di fenomeni malavitosi.

Il primo impegno di Cardiello, sarà chiedere  alla Commissione di fare luce sulle dichiarazioni dell’ex Ministro Conso in merito a presunte trattative tra Stato e Mafia nel 1993.

Sen Franco Cardiello

ROMA – Il senatore Franco Cardiello (PdL), è stato chiamato, su indicazione del Capo gruppo del PdL Maurizio Gasparri, a far parte della Commissione Bicamerale di inchiesta sul fenomeno della mafia e sulle altre associazioni criminali, anche straniere. Un incarico di prestigio, che assume ancora più importanza, proprio perché egli è un campano, e ne amplifica le responsabilità in quanto, in questa Regione martoriata da una delle organizzazioni Criminali più importante e sanguinosa come la Camorra o le Camorre, è indispensabile dare risposte chiari e forti ed è indispensabile che siano gli stessi campani a combattere e sconfiggere questo cancro della nostra società..

Uno dei primi impegni di Cardiello, sarà quello di chiedere  alla Commissione di fare luce sulle dichiarazioni dell’ex Ministro Conso in merito a presunte trattative tra lo Stato e la Mafia nel 1993.  Così come si  impegnerà per attivare ogni forma di contrasto nei confronti di ogni fenomeno malavitoso, non escludendo  i famosi “colletti bianchi”, che rappresentano gli interessi malavitosi e le collusioni dei politici con il mal’affare,  e  Cardiello a tale proposito ha dichiarato:

“Si tratta di un incarico di prestigio e di grande importanza soprattutto per un campano. Ringrazio il presidente del gruppo Maurizio Gasparri per avermi designato in qualità di rappresentante del Pdl all’interno di una Commissione tanto ambita ma che allo stesso tempo impone impegno e grande senso di responsabilità.

Lavorerò per rispondere alle istanze del mio territorio, attivandomi per contribuire efficacemente a rafforzare le misure e le forme di contrasto nei confronti di fenomeni malavitosi. Inasprimento del 41bis e delle norme che regolano il sequestro dei patrimoni mafiosi oltre alla lotta senza quartiere verso la cosiddetta “malavita dei colletti bianchi”, sono questi i punti fondamentali sui quali continuare ad insistere e lavorare. Ed il governo e la maggioranza hanno fatto tanto in questo senso ed i risultati dimostrano l’efficacia dell’azione antimafia del centrodestra.

E sempre sulla mafia sono convinto, e mi attiverò subito in Commissione, che sia necessario fare luce sulle recenti rivelazioni dell’ex Guardasigilli Giovanni Conso in merito a presunte trattative tra Stato e mafia nel 1993. Una pagina oscura e che troppo spesso è stata oggetto di letture distorte volte, come sempre, a colpire il centrodestra ed il presidente Silvio Berlusconi. Su questo aspetto è evidente che bisognerà fare chiarezza e per quanto mi riguarda porterò già domani la questione all’attenzione della Commissione Antimafia.

16 NOVEMBRE 2010

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