Battipaglia. Cicia (OPI) Boccia il Trasferimento del TIN

Sulla Terapia Intensiva Neonatale del P.O. di Battipaglia, Cosimo Cicia (Presidente OPI Salerno): “Se confermata, una decisione grave che metterebbe a rischio l’assistenza a neonati e mamme. Pronti a presentare un esposto.”

Cosimo Cicia-OPI

POLITICAdeMENTE

BATTIPAGLIA – «L’Ordine delle Professioni Infermieristiche della Provincia di Salerno esprime profonda preoccupazione per le notizie che stanno emergendo dal Presidio Ospedaliero di Battipaglia in merito a una presunta riorganizzazione dell’assistenza presso l’Unità Operativa Semplice TIN – Nido Fisiologico. – Scrive in una nota il Presidente provinciale Cosimo Cicia che è costretto ad intervenire su un provvedimento che mette in discussione, e gravemente, i vari percorsi che accompagnano infanti e neo mamme – Secondo quanto appreso, la dirigente responsabile avrebbe disposto, nel turno notturno dalle ore 20.00 alle ore 8.00, il trasferimento dei neonati dal rooming-in del terzo piano alla Terapia Intensiva Neonatale ubicata al quinto piano.

Qualora tale decisione fosse confermata, ci troveremmo di fronte a una scelta organizzativa incomprensibile e fortemente penalizzante per le mamme, costrette a separarsi dai propri figli proprio nelle ore più delicate del percorso nascita, con inevitabili ripercussioni sul bonding madre-neonato, sull’allattamento e sulla qualità dell’assistenza. – Prosegue il Presidente Provinciale degli Infermieri SalernitaniAncora più preoccupanti sarebbero le conseguenze per il personale infermieristico, già costretto a operare in condizioni di grave carenza di organico. Una simile organizzazione aumenterebbe ulteriormente i carichi di lavoro, gli spostamenti del personale e le difficoltà operative, con il concreto rischio di compromettere la sicurezza dell’assistenza e la qualità delle cure rivolte ai neonati.

Se quanto riferito dovesse trovare conferma, questa rappresenterebbe l’ennesima decisione organizzativa fortemente contestabile adottata dalla dirigente responsabile. Non è la prima volta, infatti, che vengono segnalate scelte che appaiono prive di una reale visione assistenziale e organizzativa, incapaci di affrontare le criticità del reparto e destinate, invece, ad aggravare le difficoltà quotidiane di infermieri, mamme e neonati. – 

Prosegue ancora Cosimo Cicia ricordando, se c’è ne fosse bisogno, alla Direzione Sanitaria, che al contrario dovrebbe sapere e conseguentemente assicurare percorsi semplificati e più rispondenti al benessere di mamme, nascituri e neonati, piuttosto che creare difficoltà e inevitabilmente, se le cose dovessero continuare ad essere così procurare intralci ed intoppi, per nulla tollerabili sia da parte degli utenti che da parte della Direzione StrategicaL’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Salerno non può restare in silenzio davanti a decisioni che, se confermate, sembrano scaricare sugli operatori sanitari e sulle famiglie il peso delle carenze organizzative, anziché affrontarle con un’adeguata programmazione e con il potenziamento degli organici.

Per tale motivo l’OPI Salerno chiederà immediatamente chiarimenti alla Direzione Strategica dell’ASL Salerno e, qualora venissero riscontrati profili di rischio per la sicurezza delle cure o violazioni delle norme organizzative, è pronto a presentare un esposto agli organi competenti affinché vengano svolti tutti gli accertamenti necessari. –

Conclude il Presidente Provinciale dell’OPI Salerno Cosimo Cicia Che ricorda ancora alla Direzione Sanitaria quale sia la Missione e quali gli obiettivi che si dovrebbero perseguire –

La tutela della salute dei neonati, il diritto delle madri a vivere serenamente il percorso nascita e la sicurezza del lavoro degli infermieri non possono essere sacrificati da scelte organizzative discutibili. Su questa vicenda andremo fino in fondo, nell’interesse esclusivo dei cittadini e della qualità dell’assistenza.”

Interrogato il morto, il morto non risponde“, si direbbe, atteso quando corre e male, dalle parti del DEA Eboli-Battipaglia-Roccadaspide, e di volta in volta, i vari Presidi. Insomma, a giudicare da quello che corre nei corridoi degli Ospedali del DEA, pare che chi è preposto a “dirigere” ne fa una e ne sbagliano due. Colpa sempre dei “suggeritore” o deve andare proprio così? Così come è successo per l’assegnazione dei Badbet ai vari reparti, allorquando per assurdo i primari “avrebbero” dovuto rivolgersi a dei sottoposti piuttosto che alla Direzione Sanitaria, sollevando un bel poco di proteste, ancora del tutto risolte.

Purtroppo, accade sempre troppo spesso in questa Italia, che per non “sporcarsi” le mani, si lascia lo scettro del comando ai “caporali” e poi questi con il passar del tempo si sostituiscono ai Generali, abbassando di molto il livello ma creando tanti danni. Tuttavia le cose, fortunatamente si possono sempre cambiare, ma per farlo ci vuole umiltà, modestia, coraggio e intelligenza. Attendiamo con fiducia che queste qualità emergano.

Cosimo Cicia Presidente OPI Salerno

Salerno, 30 giugno 2026

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