A Michele Sangineto lo storico Premio Spoleto

A consegnare lo storico e prestigioso Premio Spoleto a Michele Sangineto è stato Salvo Nugnes: Leonardo da Vinci mi ha ispirato e Luca Agentero ha suonato una lira da lui realizzata.

premio Spoleto-Michele Sangineto-Salvo Nugnes

POLITICAdeMENTE

SPOLETOMichele Sangineto ha ricevuto da Salvo Nugnes il prestigioso Premio Spoleto. Sangineto col passare degli anni si specializza nella costruzione di strumenti musicali della tradizione europea, acquisendo così sempre maggiore riconoscimento internazionale. Oltre alle arpe celtiche, alle bardiche, alle arpe viggianesi, alle ghironde e ai salteri a pizzico, a percussione e ad arco, costruisce organistrum, vielle, organi portativi, arpanette (spitzharfe) e altri strumenti insoliti, tratti da dipinti, affreschi e schizzi di grandi maestri del Rinascimento italiano e fiammingo.

Ha raccontato di aver intrapreso questa passione dopo aver incontrato un ragazzo che aveva in mano una sanza, antico strumento musicale africano lamellare, che lui poi aggiusta. Tuttavia, ha dichiarato di non aver appreso alcun metodo da maestri liutai, bensì esclusivamente dalla curiosità, dalla conoscenza empirica e dall’impegno.

Ha realizzato la sua prima arpa nei primi anni settanta, dopo aver letto testi e trattati organologici e affidandosi alla “pratica” laboratoriale, ingegnosamente plasmata e migliorata nel tempo.  Dopo il periodo di specializzazione sulle arpe, a partire dai primi anni ottanta, inizia ad approfondire la conoscenza del salterio, sentendosi attratto dalle forme, dal numero delle corde e dai tiraggi. Si ritiene molto affezionato proprio a questo strumento, che ha imparato inoltre a suonare.

I legni da lui maggiormente utilizzati sono quelli facilmente reperibili, quali pioppo, faggio, frassino, noce e ciliegio, in altri casi acero e abete rosso. Tra le realizzazioni di Michele Sangineto, i più celebri sono senza dubbio gli strumenti realizzati a partire dai disegni di Leonardo da Vinci, contenuti nel Codice di Madrid, conservato presso la Biblioteca Nazionale, da cui ha tratto l’organo di carta, la pila a vento continua e la viola organista, e nel Codice Ashburnham 2184, da cui ha tratto la lira argentata, costruita per il film “Io, Leonardo” e suonata da Luca Argentero.

Spoleto, 2 luglio 2026

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