“A chiamata e core”: Lettera Aperta di Polito al Consigliere FdI Cardiello

Paolo Polito scrive una Lettera aperta a Damiano Cardiello. Gli ricorda il suo vissuto, le sue responsabilità le sue origini. Una vera e propria “chiamata e core”. 

Paolo Polito

di Paolo Polito per POLITICAdeMENTE

EBOLI – A poche ore dalla prima convocazione del Consiglio Comunale di Eboli riceviamo e volentieri pubblichiamo una  Lettera aperta indirizzata al Consigliere Comunale del gruppo di Fratelli d’Italia Damiano Cardiello. “A chiamata e core“. A scriverla è Paolo Polito stimato professionista ebolitano con alle spalle anche un corposo bagaglio politico, fatto in buona parte di militanza tra il MSI e di seguito tutte le promanazioni, passando tra l’altro anche attraverso una militanza Socialista. Percorsi politici in linea con il suo pensiero critico e difficilmente imprignabile, e in linea con la sua curiosità verso un mondo che se ben praticato appassiona, come, al contrario, se mal vissuto, genera inquietudine e dispiaceri. Insomma Paolo Polito li ha vissuti entrambi.

E dall’alto della sua esperienza egli si sta prodigando, a suo modo, in linea con la sua intelligenza, con il suo carattere curioso e critico, al non più tanto giovane Damiano Cardiello, Consigliere Comunale eletto nella Lista di Fratelli d’Italia, e più volte candidato a Sindaco di questa Città, sempre a capo di coalizioni di Centrodestra, per metterlo in guardia ed evitargli di disperdere, quello che egli ritiene sia un patrimonio, patrimonio minato dalle voci, per nulla smentite di un suo coinvolgimento attivo e organico in una nascente Amministrazione di “Scopo” a guida del Sindaco Mario Conte, ormai senza più la sua maggioranza e con le ore contate da un possibile scioglimento anticipato da parte de Prefetto di Salerno.

La lettera accordata di Polito, ricorda a Cardiello le sue origini, il suo percorso, il suo bagaglio, e ricorda come un suo coinvolgimento in una operazione politica a dir poco “spericolata” possa compromettere il suo sentimento e quello degli altri che insieme a lui lo hanno condiviso. All’accorata lettera di Polito, tuttavia, va corretto solo l’identità dell’Amministrazione Conte, che non è affatto a guida PD, sebbene una parte di questa, quella più clientelare, non vede l’ora di potercisi immischiare. E se pure quella parte insieme agli altri che Polito indica desse vita a questa spericolata operazione politica, la nascente amministrazione, come quella morente, non avrebbe e non ha niente a che fare con il PD, come la stessa Direzione Provinciale ha tenuto a precisare, avrebbe solo lo “Scopo” di continuare a “maneggiare” il maneggiabile all’interno del Palazzo. 

Damiano Cardiello

«Caro Damiano,scrive Paolo Politoti scrivo pubblicamente perché ciò che sto per dirti non riguarda soltanto il nostro rapporto di amicizia, ma una storia politica che abbiamo condiviso per oltre trent’anni, al fianco di tuo padre, sin dal 1994, quando fu eletto per la prima volta deputato della Repubblica. Ti scrivo perché il tuo nome è oggi al centro di una verifica politica dalla quale potrebbe nascere una nuova maggioranza al Comune di Eboli, una maggioranza guidata dal Partito Democratico e composta da esponenti che sono stati, storicamente, avversari non soltanto tuoi, ma della tua famiglia e dell’intera area politica che hai sempre rappresentato in Città. È bene ricordare che siedi in Consiglio comunale grazie a un mandato ricevuto nell’ambito del centrodestra e che rappresenti un simbolo politico preciso, quello di Fratelli d’Italia. Questo non è un dettaglio formale: è un impegno assunto davanti agli elettori. Comprendiamo tutti l’obiettivo dichiarato dell’attuale amministrazione: evitare il commissariamento, coinvolgendo consiglieri provenienti dall’opposizione. È una valutazione politica che può essere discussa. Ma una scelta di questo peso non può essere affrontata come se fosse una decisione esclusivamente personale, soprattutto da chi ha costruito tutta la propria identità politica all’interno della destra. Tu non sei un consigliere qualsiasi, eletto in una lista civica priva di riferimenti politici. Rappresenti certamente te stesso, ma rappresenti anche tuo padre, la tua famiglia, una storia politica e, consentimi di dirlo, anche tutti coloro che insieme a voi hanno combattuto battaglie importanti, spesso difficili, sempre animate da convinzioni profonde. Per questo motivo, prima ancora di valutare qualsiasi convergenza con una maggioranza di segno opposto, è necessario interrogarsi sul significato politico e morale di una simile scelta. Vorrei soffermarmi proprio sul concetto di responsabilità, parola che in questi giorni viene richiamata con insistenza. La responsabilità, infatti, ha un significato doppio: è certamente la capacità di assumersi un compito nell’interesse della comunità, ma è anche il peso delle conseguenze di chi ha contribuito a determinare una situazione di difficoltà. Ed è qui che nasce il vero interrogativo. Responsabilità significa davvero prolungare un’esperienza amministrativa che, da anni, è guidata dallo stesso schieramento politico e che ha portato Eboli nelle condizioni che tutti conosciamo? Oppure, responsabilità significa prendere atto dell’esaurimento di quella esperienza, evitando un inutile accanimento terapeutico nei confronti di un’amministrazione che ha ormai esaurito la propria spinta politica? Sono domande alle quali ciascuno deve rispondere con onestà. Non ho la presunzione di darti consigli né di indicarti quale strada percorrere. Ti chiedo soltanto chiarezza, coerenza e rispetto della dignità politica. Una scelta di questa portata non può consumarsi nel silenzio, nei corridoi o attraverso indiscrezioni. Se davvero si ritiene giusto sostenere questa amministrazione, occorre assumersene apertamente la responsabilità davanti ai cittadini, agli elettori e al proprio partito. Perché è evidente che non si tratterebbe semplicemente di sostenere un sindaco, ma di dare vita a una maggioranza politica nuova, profondamente diversa da quella uscita dalle urne, composta anche da consiglieri della minoranza. Lo stesso principio vale per il dottor Damiano Capaccio, che occupa un seggio attribuito al Movimento 5 Stelle, forza politica che ad Eboli ha espresso con nettezza la propria contrarietà a questa amministrazione e alla prosecuzione della sua esperienza di governo. Affido, quindi, a te una riflessione che va oltre la contingenza politica. Chiediti se questa scelta coinvolga soltanto la tua persona oppure anche la storia della tua famiglia, la memoria delle battaglie combattute insieme e il patrimonio ideale di una comunità politica che, negli anni, ha riposto in voi fiducia, sacrificio e speranza. Perché le scelte politiche sono sempre libere. Ma la libertà acquista valore soltanto quando è accompagnata dalla coerenza, dalla trasparenza e dal rispetto della propria storia. È questa, prima ancora di ogni altra considerazione, la dignità della politica.

Eboli, 17 luglio 2026

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