A lanciare l’allarme è il Segretario Provinciale della CISL FP Salerno Andrea Pastore preoccupato del rischio di una paralisi all’interno dell’ASL di Salerno se non interviene con estrema decisione il DG Sosto.

POLITICAdeMENTE
SALERNO – «Mentre la Direzione Strategica chiede senso di responsabilità a cittadini, lavoratori e sindacati mostra di contro un atteggiamento irresponsabile e confuso. Nell’ultimo confronto sulla Emergenza del Presidio Ospedaliero di Battipaglia, durante il quale si è richiesta a viva voce un senso di responsabilità, attualmente la crisi determinatasi a causa della chiusura di interi reparti, che hanno portato al trasferimento in nuovi reparti presso altri presidi del personale afferente all’Ospedale di Battipaglia, mostra una paradossale gestione poiché i dipendenti continuano a ricevere ordini di servizio settimanali, sbattuti tra le varie sedi, senza abilitare il portale del dipendente al nuovo macro centro per la visualizzazione delle timbrature ovvero, senza alcuna valorizzazione economica a causa dei disagi sia economici che lavorativi. Gli stessi reparti vengono potenziati, ora a Nocera ora a Polla, come è il caso di Ostetricia e Ginecologia, Pediatria e TIN, senza alcuna chiara definizione della progettualità transitoria ed eccezionale ma che almeno sia un punto di riferimento per tutti gli utenti che hanno bisogno d cura ed assistenza. Sembrerebbe che l’ultima genialità riguarda il PS di Battipaglia che a breve dovrebbe non più garantire le emergenze ed urgenze pediatriche durante i turni notturni. Con rammarico dobbiamo prendere atto – dichiara il Segretario Provinciale della CISL FP di Salerno Andrea Pastore – che la Direzione Strategica che già in molti casi ha mostrato una incapacità gestionale nel governo dei processi ordinari, sta manifestando una assenza totale di visione nella gestione delle emergenze/urgenze con una assenza di confronto dovuto con le organizzazioni sindacali poiché di continuo avvengono modifiche dell’assetto organizzativo. Purtroppo – continua il dirigente sindacale Andrea Pastore – è oramai da un bel po’ di tempo che le dinamiche aziendali vanno in questo senso, aspetto tanto più grave atteso che i lavoratori tutti e i sindacati aziendali stanno perdendo la fiducia e il senso di appartenenza, sentendosi abbandonati ad un destino inesorabilmente infausto.
Ritornando sulla questione dell’emergenza verificatasi su Battipaglia, una Direzione Strategica che richiama al senso di responsabilità diffusa avrebbe, nell’immediato, dovuto garantire una riorganizzazione dei servizi efficiente ed efficace e nel contempo dare indicazioni su come favorire la disponibilità degli operatori alla mutata organizzazione del lavoro, garantendo una premialità aggiuntiva attraverso istituti contrattuali a tal fine finalizzati per fronteggiare, in primis i disagi che sono costretti a subire per spostamenti anche di oltre 100 km dalle sedi di originaria appartenenza (tempo per raggiungere le nuove sedi che si riflette anche complessivamente sull’orario di lavoro e chilometraggio).
Purtroppo bisogna rimarcare che superficialità e miopia stanno caratterizzando l’attuale organizzazione del lavoro, sia nell’ordinario che nell’eccezionalità e ciò nonostante i tentativi messi in campo da parte di tutte le organizzazioni sindacali per fronteggiare l’attuale emergenza e comunque favorire l’ordinaria riorganizzazione della complessa filiera socio-assistenziale dell’ASL Salerno, attualmente lasciata all’improvvisazione quotidiana da parte di tutta la Direzione Strategica e che si riflette negativamente in ogni servizio e struttura aziendale.
La situazione attuale si contempla e si cala in una condizione diffusa di grave rallentamento di alcune procedure già a partire dal mese di febbraio 2026. Si segnala infatti che l’azienda oltre ad essere in ritardo sullo smaltimento di pratiche relative a mobilità, comando ed assegnazioni temporanee ex art. 42 bis – norma primaria per garantire il ricongiungimento al nucleo familiare per coniugi con figli al di sotto dei tre anni – ha bloccato gli utilizzi di graduatorie disattendendo ai dettami normativi e contrattuali che regolamentano la materia, nascondendosi dietro una circolare regionale che regolamenta altre situazioni mai attivate in codesta azienda, messe in campo per contrastare illegittime procedure perseguite in altre aziende sanitarie regionali. La Direzione Strategica è fumosa ed inadempiente per quanto attiene la ricognizione effettuata e richiesta dalla Regione Campania per definire gli aventi diritto alla stabilizzazione al 31/12/2025 e 31/12/2026, poiché non ha rispettato quanto previsto dal CCNL 2022/2024 all’art. 5 comma 4 lettera a) per la dovuta informativa alle organizzazioni sindacali poiché tali procedure impattano con il Piano Triennale dei Fabbisogni di Personale.
Mentre le altre aziende sanitarie e la stessa Azienda Ospedaliero Universitaria di Salerno sta attivando le procedure per la stabilizzazione, la ASL Salerno è totalmente assente sulla materia. Se a tutto questo aggiungiamo il mancato avvio delle procedure relative agli affidamenti degli incarichi di organizzazione e professionali, la mancata attivazione delle verticalizzazioni e dei passaggi orizzontali interni, appare evidente che allo stato l’Azienda Sanitaria di Salerno è totalmente immobile e sta determinando un grave pericolo di ritardo e di tenuta della complessa filiera socio-assistenziale salernitana per cittadini e lavoratori tutti. Ed è per tale ragione che CISL FP di Salerno si riserva di attivare lo stato di agitazione di tutti i lavoratori dell’ASL Salerno in caso di un mancato e autorevole intervento del Direttore Generale Gennaro Sosto» – conclude Pastore.
Salerno, 26 agosto 2026






