M5S Eboli: Subito un osservatorio sulle “compensazioni” RFI

Alta Velocità, Erasmo Venosi portavoce M5S Eboli: «Esultanza fuori luogo sui 27 milioni da RFI. Il Sud si accontenta delle briciole mentre mancano i controlli ambientali e le tutele per i residenti: subito l’Osservatorio». Intanto sostenuto anche da POLITICAdeMENTE è pronto un esposto e una raccolta firme sui grandi lavori. 

Venosi-M5S Eboli

POLITICAdeMENTE

EBOLI – «Non c’è assolutamente nulla da festeggiare dietro i 27,4 milioni di euro concessi da Rete Ferroviaria Italiana (RFI) al Comune di Eboli come compensazione ambientale. L’esultanza sbandierata dai politici di governo nasconde una dura realtà: la svendita del nostro territorio e l’accettazione passiva di un’elemosina istituzionale, a fronte di rischi ambientali e sanitari enormi che nessuno sta monitorando. – Si legge in una nota del Portavoce del Movimento 5 Stelle di Eboli Erasmo Venosi, commentando le esternazioni trionfalistiche degli Amministratori sfiduciati di Eboli I numeri dimostrano il peso della perdita economica: prima del Governo Monti, i territori colpiti da queste infrastrutture ottenevano per le compensazioni ambientali fino al 5% del valore totale dell’opera. Con la riforma Monti, la percentuale è stata tagliata al 2%, accorpando sotto la stessa voce sia le compensazioni che le mitigazioni. Un danno enorme, specialmente se paragonato ad altre realtà del Paese. Il Comune di Vicenza, ad esempio, ha ottenuto ben 380 milioni di euro su un costo iniziale dell’opera di 2.180 milioni. Una cifra che oggi, a seguito dei rincari e delle richieste del colosso WeBuild (che ha chiesto 22,5 miliardi per 18 opere che ne costavano originariamente 30), è lievitata ad almeno 2.700-3.000 milioni di euro. Dei limiti di Monti Vicenza se ne frega. Davanti a questi dati, i 27 milioni destinati a Eboli svelano la totale debolezza contrattuale della politica locale, che festeggia per le briciole.

Il Movimento 5 Stelle solleva poi una questione cruciale e totalmente ignorata dalle istituzioni: il dramma dei frontisti, ovvero i residenti che vivono a ridosso dei cantieri. – prosegue Venosi elencando una serie di circostanze simili ma con esiti diversi, purtroppo tutti riconducibili ad aree del Nord Italia, ovviamente sempre ringraziando gli Amministratori sfrattati dal Palazzo, che invece di tacere dalla vergogna, aprono solo ora i cassetti con dentro progetti nascosti, tra l’altro non condivisi dalla stessa ex maggioranza perché mai discussi, e altre vicende (Ex Pezzullo taciute) e portate alla luce solo ora dal Commissario PrefettizioMentre nelle tratte storiche del Nord, come la Milano-Bologna o la Torino-Milano, i cittadini e i proprietari degli immobili hanno ottenuto pieni riconoscimenti, barriere acustiche potenziate e indennizzi economici per i pesanti disagi legati a polveri, rumori e vibrazioni delle macchine operatrici, a Eboli regna il deserto totale. Nel silenzio complice di tutte le istituzioni, nessuna esclusa, i nostri concittadini sono lasciati soli a subire la svalutazione delle proprie case e l’esposizione costante agli inquinanti da cantiere, senza che sia stato previsto per loro un solo euro di ristoro o una reale misura di mitigazione.

Un abbandono legato a doppio filo con la sicurezza dei cittadini. Nel totale silenzio delle istituzioni, si registra l’assenza dell’Osservatorio Ambientale, organismo indipendente di controllo espressamente previsto dall’articolo 28 del Codice dell’Ambiente. Senza questo presidio, il territorio è totalmente esposto. – prosegue ancora il Portavoce del Movimento 5 Stelle di Eboli – Cosa succede quando mancano controlli rigorosi e indipendenti? Ce lo dicono le cronache giudiziarie nazionali. In Veneto, nei cantieri della Pedemontana, le indagini hanno rivelato la presenza oltre i limiti di legge del PFAb – un derivato dei PFAS usato come acceleratore del calcestruzzo – portando al rinvio a giudizio dei manager per disastro ambientale. Una vicenda analoga sembra scuotere la TAV a Vicenza. E i segnali d’allarme sono già arrivati anche a pochi passi da casa nostra: nel cantiere dell’Alta Velocità della vicina Campagna è stata accertata la presenza del pericoloso batterio della legionella in alcuni punti dell’impianto idrico del campo base del cantiere AV.

Accettare scampoli di fondi senza pretendere il massimo delle tutele e la contestuale attivazione dell’Osservatorio Ambientale è un atto di profonda irresponsabilità politica. – Conclude Erasmo Venosi Portavoce Movimento 5 Stelle Eboli – Come M5S di Eboli pretendiamo l’immediata applicazione dell’articolo 28 del Codice dell’Ambiente: fermiamo i trionfalismi di facciata, la salute degli ebolitani e la difesa della nostra terra non hanno prezzo».

Intanto un gruppo di cittadini sostenuto anche da POLITICAdeMENTE è intenzionato a presentare nei prossimi giorni un esposto alle autorità competenti ed avviare una raccolta firme, perché si faccia chiarezza su tutti i Grandi Lavori che hanno attraversato la Città di Eboli e conoscere: chi ha partecipato agli incontri e a che titolo, cosa si è detto e cosa si è accettato, e se vi sono stati altri incontri non ufficiali, chi vi ha partecipato e perché e cosa si è detto.

Eboli, 24 settembre 2026

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