Eboli – La variante A.P.A. S.r.l. è legittima?

Questa Società A.P.A. che titolo ha per richiedere il Permesso a Costruire (Concessione Edilizia) e la Variante Urbanistica?

L’Amministrazione Melchionda si appresta ad approvare una ennesima Variante al Piano Urbanistico della Città. L’interesse è mosso dalla richiesta di un’Azienda di dolciumi, l’A.P.A S.r.l., che in precedenza aveva rifiutato un lotto nella zona PIP di Eboli, e ora chiede di costruire un opificio industriale in Zona Agricola.

Mauro Vastola

Mauro Vastola

La Delibera è già pronta e la Variante sarà discussa in Consiglio Comunale. Le reazioni sono state immediate e molteplici. Il Consigliere Carmine Caprarella, in un Comunicato stampa ha messo in evidenza che l’approvazione della Variante diventa un pericoloso precedente”, sottolineando che la tipicità di questo intervento ha un sapore elettorale e clientelare”, lanciando l’allarme per la inutilità della programmazione urbanistica”, e ancora in forma interrogativa l’A.P.A. perché ha rinunciato al lotto in area Pip?”, “a che è servito approvare il Piano Strategico?”. A quelli di Caprarella si aggiungono anche i dubbi di Paolo Polito. Mauro Vastola invece, già in passato rilasciò dichiarazioni alla stampa contro la Variante, mentre altri Consiglieri si defilano e altri ancora, nella loro incoscienza, si apprestano a votare.

Indipendentemente dalle valutazioni che hanno spinto questa Azienda di dolciumi a rinuciare al Lotto in Zona PIP, e fermo restando “l’attivismo” e la volontà dell’Amministrazione di concedere la Variante, senza entrare nel merito dell’iter procedurale che ne è seguito, è indispensabile fare delle considerazioni che di per se mettono in discussione l’intero impianto.

Questa Società A.P.A. che titolo ha per richiedere il Permesso di Costruire (già Concessione Edilizia)? e l’Amministrazione avendo destinato un’area a Piani di Insediamenti Produttivi e avendo approvato da poco il suo Piano Strategico, crede nella sua programmazione Urbanistica?

Carmine Caprarella

Carmine Caprarella

Bastano questi due interrogativi per suggerire a chi spesso si distrae di ritirare in tutta fretta il Provvedimento. La stessa cosa dovrebbero fare i Funzionari Responsabili rivedendo la pratica con una “lente” più tecnica, con un poco di attenzione in più, arriverebbero a formulare il proprio diniego al Permesso di Costruire, e conseguentemente alla Variante Urbanistica.

Il Consiglio Comunale, votando favorevolmente, diventa solidarmente responsabile di un atto, che comporta, se non vi è nessun diritto oggettivo da parte dell’A.P.A., una responsabilità che si potrebbe inquadrare nel reato di “interesse privato in atti di ufficio”.

L’approvazione del Progetto di Ristrutturazione con Cambio di destinazione d’uso dell’esistente, e l’Ampliamento dell’immobile da destinare ad opificio per la lavorazione di prodotti di pasticceria freschi e conservati dell’A.P.A., costituisce Variante al vigente PRG e autorizza il Funzionario Responsabile al rilascio del Permesso a Costruire.

L’atto che il Consiglio Comunale si appresterebbe a votare oltre alle valutazioni di merito che afferiscono la materia urbanistica, implica anche valutazioni di merito Giuridico-Amministrative ancorché quelle Fiscali e in quanto tale, fa emergere altri interrogativi:

Se il soggetto (A.P.A.) titolare del Permesso a Costruire e destinatario del provvedimento di Variante Urbanistica, non è il Titolare del Diritto oggettivo (proprietario del suolo), come si connota dal punto di vista fiscale quell’immobile? Se il titolare del Permesso successivamente alla costruzione dell’immobile, per motivi societari dovesse dismettere la Società stessa per volontà, costrizione o fallimento, come farebbe il Comune a far decadere la Variante e ad annullare l’atto autorizzatorio (punto 7 della proposta) senza incorrere in un lungo processo civile intentato dal legittimo proprietario?

Questa proposta di variante è un atto immorale, che va contro gli imprenditori onesti e scrupolosi, che si attengono alle leggi e ai regolamenti, che le stesse Amministrazioni si “divertono” a fare e disfare. Per giustificare questo tentativo non vale nessuna motivazione. L’Amministrazione quando programma deve saper prevedere i bisogni e le aspettative e deve fornire tutti i mezzi e gli strumenti idonei affinché tutti i cittadini, e nessuno in particolare, possano utilizzarli.

Che senso ha individuare, destinare e attrezzare le zone industriali se poi si “organizzano” le scappatoie per favorire qualcuno? Che costi deve sopportare la società e nella fattispecie il Comune per coprire il territorio dei servizi necessari (acqua, luce, gas, fognature, depurazione, strade ecc.) se ognuno fa la propria industria dove capita e magari in zona agricola? E’ mai possibile che su ogni cosa ci debba essere sempre un ragionevole dubbio circa liceità dei provvedimenti assunti?

Tanto per ricordarlo ai fini Giuristi che siedono nell’Assise comunale: Il Permesso di Costruire può essere rilasciato soltanto su presentazione di apposito titolo, che giustifichi il godimento sul bene, ai sensi dell’articolo 11, 1° comma, Testo Unico. Il rilascio del permesso di costruire è subordinato a due presupposti ben precisi: il primo, è quello della conformità alla disciplina urbanistico edilizia vigente; il secondo, è quello della localizzazione dell’intervento su di un’area urbanizzata.

Sono legittimati alla richiesta del permesso di costruire: il proprietario; il titolare del diritto di superficie; il concessionario di beni demaniali; l’usufruttuario (per interventi di restauro) ed il titolare del diritto reale di abitazione. Non sono legittimati a richiedere il permesso il semplice detentore o possessore dell’immobile.

Ricade l’A.P.A. in queste prescrizioni? Perché lungo tutto l’iter della pratica non si è fatto cenno alla proprietà di quei suoli oggetto della Variante Urbanistica? Chi ne beneficerà oltre quest’Industria Dolciaria?

Attendiamo di saperlo.

28 total pingbacks on this post

POLITICAdeMENTE – Il blog di Massimo Del Mese © 2022 All Rights Reserved

2009-2016 Fluidworks Web & Media Solutions

2009-2012 by Fluidworks Web Agency Eboli (Salerno)

PoliticaDeMente