Montezemolo: «Cresce la tentazione di entrare in politica»

Il leader di Italia Futura: la Seconda repubblica è un disastro, il Paese è senza baricentro né meta.

Il presidente di Italia Futura: «Berlusconi  protezionista neostatalista, il Pd dilaniato da conflitti e senza linea politica, la lega nata contro la burocrazia, difende ogni poltrona su cui può mettere le mani»

Luca Cordero di Montezemolo

NAPOLI – «Il bilancio della seconda repubblica è un disastro che peggiora ogni giorno. Stiamo assistendo ad un indecoroso e inaccettabile disfacimento del senso delle istituzioni e della responsabilità pubblica. L’unico argine che tiene è la Presidenza della Repubblica, a cui mai come ora dobbiamo essere tutti grati».

Sono parole forti quelle di Luca Cordero di Montezemolo e leader di Italia Futura. Per Montezemolo ormai c’è un’Italia divisa in due: da una parte quella reale che arranca e che vorrebbe voltare pagina. Il Paese che affronta le mille emergenze quotidiane senza perdersi d’animo e che non ha paura di cambiare di competere di volgere lo sguardo al futuro; Dall’altra c’è il Paese della politica. Una politica che straborda ogni giorno con polemiche incomprensibili per il 99% dei cittadini e che in questi giorni ci ha deliziato con scene che sarebbero fuori posto in uno stadio figuriamoci in Parlamento.

«Di fronte alle nostre proposte la risposta della politica è sempre la stessa: “Se vuoi parlare di politica devi entrare in politica”. E se la situazione continua a peggiorare, se questo è lo spettacolo che offre la nostra classe politica, beh, allora, cresce veramente la tentazione di prenderli in parola». A Napoli, il presidente dell’associazione Italia futura Luca di Montezemolo, intervenendo al settimo congresso del sindacato di polizia Siap, parla del suo futuro con una chiarezza inedita.

Montezemolo attacca Silvio Berlusconi e la sua politica. Attacca la sinistra, il PD e la sua incapacità di fare opposizione. Luca Cordero di Montezemolo, presidente di Italia Futura, a Napoli per il settimo congresso del sindacato di polizia Siap, passa in rassegna, e senza mezzi termini, l’Italia politica ed economica. «Berlusconi, che doveva fare la rivoluzione liberale, oggi guida un governo che più neostatalista e protezionista non si può, e le tasse su imprese e cittadini sono ai massimi storici», dice Montezemolo.

«Il Pd che poteva rappresentare la nascita di una sinistra riformista e moderna è dilaniato da dibattiti interni senza fine, tanto che spesso non siamo in grado di capire quale sia la sua posizione sui principali argomenti». E per concludere il giro del Parlamento attacca la Lega: «La Lega, che era nata per tagliare burocrazia e sprechi – dice- difende a spada tratta la conservazione di ogni poltrona pubblica su cui può mettere le mani, a iniziare dalle Province». Duro pure con Di Pietro: «Nell’ultima crisi di Governo, Berlusconi è stato salvato da due parlamentari del partito di Antonio Di Pietro, che tutti i giorni ci delizia con nuovi epiteti rivolti al premier».

La politica economica del governo ormai «è allo sbando», sostiene il presidente di Italia Futura, e l’esecutivo si preoccupa esclusivamente di «tamponare le emergenze». Montezemolo, critica le scelte del governo Berlusconi: «Non si sente più parlare di crescita, concorrenza, semplificazione e la parola sviluppo è sparita dal lessico del governo. L’Italia non ha più né un baricentro né una meta». Non si tratta solo di conti economici, ma pure di reputazione. «Non è accettabile essere esclusi dalle decisioni sul conflitto in Libia quando siamo noi a pagare il prezzo più alto», dice Luca Cordero di Montezemolo. «L’Italia non lo merita, indipendentemente dal giudizio che ognuno di noi può avere su questo Governo. Così come non è accettabile che le frontiere dell’Italia non siano considerate frontiere dell’Europa – ha aggiunto – con tutto ciò che ne consegue sul piano dell’aiuto che dobbiamo pretendere, nella gestione dell’emergenza profughi. Tutto si può imputare al nostro Paese – ha concluso – tranne che non abbia sempre servito con generosità e sacrificio in ogni missione internazionale. Bisogna parlare al Paese parlando del Paese».

«È una notizia. Alla buon’ora!». Così il segretario Pd, Pier Luigi Bersani, commenta ai microfoni del Tg3 le parole di Luca Cordero di Montezemolo. «Entrare in politica – aggiunge – significa darsi un appuntamento e io credo che sia ora di darsi un appuntamento elettorale. Poi ciascuno, se ritiene, si metterà sul piede di partenza».

Napoli, 3 aprile 2011

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