Aita “spiega” a Cardiello l’Azienda Improsta

Aita: “Tutti i Consiglieri, nell’interesse dell’Azienda, e per favorire le nuove nomine, hanno rimesso il proprio mandato prima nelle mani del Presidente Caldoro e poi in quelle dell’Assessore Amendolara”.

L’Improsta, per le sue molteplici attività e per il suo lavoro specifico nel campo della ricerca e della selezione è un’Azienda modello, punto di riferimento per l’Agricoltura.

Vincenzo Aita

EBOLI – Le recenti polemiche suscitate a seguito di un’interrogazione del Sen. Franco Cardiello del gruppo parlamentare al Senato di Coesione Nazionale-PdL, nella quale Cardiello indicava una cattiva, approssimativa e rovinosa gestione dell’Azienda Sperimentale Improsta, ricadente nel Comune di Eboli e di proprietà della Regione Campania, mettendone in dubbio addirittura le finalità, hanno aperto una discussione a cui non poteva mancare il contributo dell’On. Vincenzo Aita responsabile dell’Azienda stessa.

Aita ha ritenuto giusto inviare la nota che segue, fornendo tutte le spiegazioni riguardo al suo ruolo, alle finalità dell’Azienda Improsta, alla gestione, e alle prospettive che la stessa dovrebbe avviarsi ad avere da una nuova gestione, che a giudicare dalle precisazioni è tutt’altro che ostacolata.

Si ricorderà che più voci indicano in Gennaro Rizzo, Segretario Provinciale del Nuovo PSI (Partito di Caldoro),  il prossimo responsabile dell’Azienda Improsta, e che negli ultimi giorni e in diverse riprese, sono apparsi, su organi di stampa locali, ripetuti attacchi all’Azienda. Attacchi, a giudizio di alcuni, riconducibili a settori politici vicini al Nuovo PSI tra Eboli e Battipaglia, protesi più che a criticare l’attuale gestione, a turbare la futura gestione e rimettere in discussione la probabile nomina ai vertici del CRAA e dell’Azienda di Gennaro Rizzo.

Vincenzo Aita oltre ad essere stato Consigliere Comunale e Vice Sindaco di Eboli, è stato Consigliere Regionale e Assessore Regionale all’Agricoltura. Come Parlamentare Europeo poi, ha fatto parte della Commissione Agricoltura, ha portato nella sua lunga militanza politica la sua esperienza nel campo dell’Agricoltura, esperienza che ha trasferito anche nelle molteplici attività  dell’Improsta.

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Gentile direttore,

permettimi di fare alcune precisazioni in riferimento all’interrogazione fatta dal senatore Franco Cardiello, riguardo l’Azienda Improsta, e all’articolo apparso sul tuo sito il 9 giugno 2011.

Premettendo che il Senatore rivolgendosi al Presidente del Consiglio On. Berlusconi, sbaglia interlocutore, in quanto l’Azienda Improsta, come egli stesso afferma nella sua interrogazione, è stata acquisita dalla Regione Campania nel 2003, e quindi a dar luogo da quella data, l’unico vero interlocutore, istituzionalmente riconosciuto è il Presidente della giunta regionale Stefano Caldoro.

Mi corre l’obbligo per inciso precisare, che in questi anni, tutti i fondi destinati all’Improsta sono fondi  precipuamente vincolati dal Ministero dell’Agricoltura.

Per questo come responsabile della Azienda Improsta, essendovi giunto per nomina dal Governo Bassolino,  anche alla luce dei nuovi assetti politici e Istituzionali, e a seguito del quale riconoscendo che l’indirizzo potesse essere diverso rispetto a quello fino a quel momento portato avanti, il primo ottobre del 2010 ho inviato al Presidente Caldoro una raccomandata che fotografava la situazione e indicava  le difficoltà conseguenti in cui sarebbe potuta versare l’Azienda, in assenza di atti deliberativi certi rispetto a, evidentemente, nuovi indirizzi dettati della nuova Giunta Regionale, offrendo nel contempo anche la più piena disponibilità, per le eventuali scelte che il Presidente e la sua Giunta intendesse adottare sull’Azienda stessa.

Purtroppo, non vi è stata nessuna risposta. Preso atto del silenzio, il 22 novembre 2010, durante l’assemblea del CRAA, a cui è affidata la gestione dell’Azienda, in accordo con il presidente Troiano, l’Assemblea ha comunicato la disponibilità da parte di tutti i consiglieri di nomina regionale di rimettere il proprio mandato allo scopo di consentire al nuovo Governo Regionale di poter esprimere  anche con la nomina di propri  nuovi rappresentanti in seno agli organi associativi.

In quella stessa assemblea svolta con la partecipazione dell’assessore all’Agricoltura Vito Amendolara, delegato dalla Giunta regionale, preso atto della disponibilità a rimettere gli incarichi ancor prima della loro normale scadenza, l’Assessore ha ringraziato Presidente e consiglieri per la sensibilità dimostrata e si riservato in quella sede di comunicare le nuove nomine alla prossima assemblea, non sappiamo le motivazioni, ma ancora oggi stiamo attendendo quelle nomine.

Tornando alla interrogazione del Senatore Cardiello circa le assunzioni a suo dire “clientelari”, ad una nota del 29 ottobre 2010 della Presidenze della Regionale, si è risposto di aver osservato e rispettate tutte le norme di legge, spiegazioni che in questi anni, sono state più volte affrontate e sempre chiarite all’attuale Governo Regionale.

E’ superfluo aggiungere che alla luce di quanto si è esposto, è solo per senso di responsabilità che il CRAA continua a gestire l’azienda in attesa di una decisione della giunta regionale .

Ma al di la di ogni considerazione è opportuno approfondire che cosa è l’Azienda e cosa vuol dire Improsta:

L’Improsta è: 350 capi di bufale; 140 ettari di terreno coltivato per l’alimentazione delle bufale e per le altre attività come la conservazione del germoplasma fruttifero e delle varietà tipiche della Campania; 100  vitigni autoctoni della Campania; ulivi e limoni; un caseificio didattico impegnato per la formazione di casari da parte dell’associazione “libera” di don Ciotti.

L’Azienda Improsta, tra l’altro, ha stilato un protocollo di intesa con l’Università di Veterinaria di Napoli per stage settimanali per circa 200 neo laureandi, e come fattoria didattica, è visitata da oltre 3000 scolari. Attraverso una convezione stipulata dall’azienda con una cooperativa di diversamente abili si  effettua una produzione significativa di marmellata, utilizzando la frutta prodotta dall’Azienda stessa.

In questi anni si sono creati, intensificati e rafforzati, rapporti con le università americane e francesi con visite periodiche legate all’alimentazione mediterranea, in seguito anche al riconoscimento della stessa come patrimonio dell’umanità da parte dell’UNESCO.

E’ superfluo ricordare le decine di convegni sui vari temi dell’agricoltura campana con centinaia di partecipanti tra agricoltori e tecnici; la creazione dell’enoteca regionale voluta dal governatore Bassolino per valorizzare sempre di più la qualità del vino campano, così come val la pena di sottolineare che tutti gli interventi di ristrutturazione che sono stati necessari, sono avvenuti nel rispetto della struttura esistente e hanno ricevuto tutti i permessi necessari.

Infine, è utile ricordare che l’assemblea del CRAA nel dicembre del 2010 ha approvato un piano delle attività svolte e che si possono e quindi si suggeriva di incrementare attraverso relativo bilancio annuale regolarmente sottoposto agli organi regionali. Da quel bilancio si evince che entro il 2012, la struttura potrà essere finalmente autonoma anche dal punto di vista finanziario. I dati e i suggerimenti forniti oltre che la disponibilità immediata a rimettere i mandati ricevuti aspettano ancora una risposta.

In ogni caso, e senza aggiungere altro, il giudizio sulla gestione dell’Azienda Improsta per i risultati conseguiti e per le sue molteplici attività vada lasciato ai migliaia di cittadini che in questi anni hanno avuto modo di visitarla.

Grazie
Vincenzo Aita

Eboli, 13 giugno 2011

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