Approvato il Regolamento sul Fotovoltaico tra i distinguo di IdV e la contrarietà di Etica

Italia dei Valori: “Lo spirito fondamentale del fotovoltaico è la realizzazione di energia pulita nel rispetto del territorio”.

Etica per il Buon Governo: “Il regolamento per l’installazione degli impianti fotovoltaici in zona agricola, è un capolavoro di anti-ambientalismo militante”.

Parco fotovoltaico sui Monti di Eboli

BATTIPAGLIA – Il Consiglio Comunale ha approvato il regolamento comunale per la realizzazione di Impianti Fotovoltaici nelle aree agricole. Regolamento che ha fatto registrare una buona tenuta della maggioranza e addirittura sull’argomento vi sono state significative convergenze. Ma nonostante tutto come al solito, pesano più i distinguo che le motivazioni favorevoli.

Distinzioni e contrarietà che si manifestano nelle posizioni diverse ma argomentate opportunamente sia da IdV che da Etica per il Buon Governo. Posizioni affidate a due distinti documenti che si allegano in pedice che mettono in discussione da due punti di vista diversi le criticità del Regolamento approvato dal Consiglio.

Così, pesa il distinguo di Italia dei Valori, che pur avendo aderito al richiamo della maggioranza non manca di far notare come il regolamento Comunale abbia risposto solo ad una esigenza generica, che mal si adatta al territorio comunale, per il quale si sarebbero dovute adottare altre strategie più calzanti rispetto alle caratteristiche della zona agricola battipagliese.

IdV lo fa affidandosi ad un documento che si allega che in un suo passaggio essenziale recita: “La formulazione del regolamento, pur rispettando specifiche normative cogenti, risulta essere del tutto generica ed applicabile in una qualsiasi realtà locale a prescindere dalla reale morfologia del territorio. In altre parole, potrebbe essere applicato a Battipaglia come a Forlì o a Trapani”.

Se Italia dei Valori fa delle osservazioni tecniche specifiche, che sono però anche alla base di motivazioni politiche di salvaguardia del territorio, Etica per il Buon Governo, è del tutto contraria all’aggressione del territorio, specie quello agricolo e si chiede: “cosa aspettarsi da una amministrazione e da una maggioranza che ha avuto il lampo di genio di prevedere i centri commerciali in zona agricola?”

Oggettivamente l’approvazione del regolamento sugli impianti fotovoltaici in zona agricola, ha risposto più alla esigenza di osservare nei tempi ad un obbligo, piuttosto di cercare di preoccuparsi dell’apporto misurato e del possibile impatto ambientale che gli impianti stessi possono generare.

Il giusto equilibrio non è altro che quello di utilizzare e realizzare impianti di produzione di energia elettrica alternativi ma senza che questi siano particolarmente invasivi come nel caso del mega impianto realizzato dal Comune di Salerno sui Monti di Eboli.

Ma purtroppo Battipaglia come Eboli e come in altri comuni, non ha saputo rispondere alla sfida che le tecnologie moderne mettono in campo per ovviare al fabbisogno energetico. Come al solito dietro l’angolo ci sono sempre le sorprese più pericolose che rispondono a nuove speculazioni, di cui i nuovi “palazzinari energetici” sono i più pericolosi interpreti, i quali dietro l’innovazione celano solo interessi economici e speculativi,

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ITALIA dei VALORI
Coordinamento Cittadino di Battipaglia
Circolo “Giancarlo Siani”

Comunicato Stampa

Precisazione in merito al regolamento sui Pannelli Fotovoltaici in Terreni Agricoli

Maurizio Mirra

In merito al regolamento comunale per la realizzazione di impianti a terra per la produzione di energia elettrica da fotovoltaico in zona “E – Agricola” il Coordinamento Cittadino di Italia dei Valori, pur approvando responsabilmente la proposta a causa del contingentamento dei tempi dovuto alle prossime ed imprescindibili scadenze apportate come motivazione, esprime delle riserve in merito ai contenuti ed alle modalità di presentazione dello stesso.

Come le vicende nazionali hanno ampiamente dimostrato in questi ultimi anni in occasione di eventi imprevisti come il terremoto in Abruzzo o presunti tali come il G8 alla Maddalena, la cultura dell’emergenza in politica è assolutamente deleteria non solo dal punto di vista tecnico ma soprattutto in un’ottica di assoluta trasparenza e condivisione delle decisioni programmatiche di un’ amministrazione, in particolare riguardo le scelte strategiche di lungo periodo che comportino significative ricadute sul territorio.

La formulazione del regolamento, pur rispettando specifiche normative cogenti, risulta essere del tutto generica ed applicabile in una qualsiasi realtà locale a prescindere dalla reale morfologia del territorio. In altre parole, potrebbe essere applicato a Battipaglia come a Forlì o a Trapani. Sarebbe stato, invece, maggiormente utile per un’organica e radicata programmazione sull’uso del territorio, una precisa mappatura dei suoli che consentisse in maniera puntuale di stabilire le aree dove fosse possibile realizzare installazioni fotovoltaiche non integrate.

Non è superfluo sottolineare, infatti, che lo spirito fondamentale del fotovoltaico è la realizzazione di energia pulita nel rispetto del territorio. Per questo motivo il legislatore ha stabilito che i contributi economici per la produzione di energia pulita fossero in misura maggiore assegnati ad impianti totalmente o parzialmente integrati, riducendo quindi i vantaggi connessi alla realizzazione di impianti non integrati come quelli oggetto del regolamento.

Questa tipologia di impianto, comporta infatti un forte impoverimento del terreno sul quale è installato a causa della mancata esposizione solare ed al non uniforme irroramento idrico. E’ quindi indispensabile sfavorire questo categoria di installazione su terreni di pregio al fine di rendere non economicamente vantaggioso un investimento di questo tipo piuttosto che in coltivazioni di qualità, le quali comporterebbero sicuramente una significativa e maggiormente duratura ricaduta occupazionale. Il Coordinamento Cittadino di Italia dei Valori si riserva, quindi, di proporre una modifica al regolamento che racchiuda tali osservazioni.

L’auspicio, infine, è che questo risulti essere l’ultimo atto dettato dall’emergenza e che la macchina amministrativa programmi tutte le iniziative strategiche per il territorio con adeguato margine e con la massima condivisione delle componenti politiche, economiche e sociali.

Battipaglia, 14 giugno 2011

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Etica per il Buon Governo

Comunicato Stampa

Una amministrazione contro l’ambiente!

Cecilia Francese

Che questa amministrazione comune sia agli antipodi, rispetto alle tematiche ambientali, lo sosteniamo da sempre. La vicenda del percolato nel sito di stoccaggio, la vicenda dei mancati interventi sui depuratori, la vicenda dei centri commerciali previsti in zona agricola non sono stati incidenti di percorso, ma precise scelte politiche e culturali.

Oggi questa amministrazione, a guida civica, nè di centro-destra, nè di centro-sinistra ci ritorna con violenza. Il regolamento per l’installazione degli impianti fotovoltaici in zona agricola, è un capolavoro di anti-ambientalismo militante.

Con l’atto di stasera, questa multicromatica armata brancaleone, sono stati stracciati anni di battaglie ambientaliste su questi temi, che altrove hanno visto lo stesso “PD” protagonista. In Toscana, in Umbria la battaglia per salvaguardare il suolo agricolo, per destinare gli impianti fotovoltaici innanzitutto su immobili già esistenti, su aree degradate, su strutture serricole, è qualcosa che ha visto il PD protagonista e propositore di queste soluzioni.

In Umbria! In Toscana! Qui a Battipaglia l’Amministrazione non e’ ne’ di centro-destra che di centro-sinistra, e quelle battaglie non vengono neanche tentate,e quando quelle soluzioni, un movimento civico come il nostro, che le questioni ambientali ce l’ha nel dna, le propone in consiglio comunale: tutti allineati e coperti ad alzare la mano per bocciarli. Un autogol clamoroso.

Cosa aveva proposto di tanto sconvolgente etica per il buongoverno?

  1. – per la produzione di energia fotovoltaica in zona vanno innanzi tutto utilizzati le coperture già esistenti: discariche dismesse, cave dismesse, tetti di edifici pubblici, coperture di capannoni, coperture serricole;
  2. – la installazione di pannelli fotovoltaici in zona agricola,vanno innanzi tutto ubicati su strutture rurali esistenti, capannoni, tettoie, impianti serricoli, al fine di salvaguardare la superficie agraria;
  3. – la produzione di energia fotovoltaica nelle aziende agricole deve essere rapportata al reale fabbisogno energetico di ogni singola azienda agricola;
    bocciati! Tutti!

Del resto cosa aspettarsi da una amministrazione e da una maggioranza che ha avuto il lampo di genio di prevedere i centri commerciali in zona agricola?

Il problema vero è che nella cultura di questa maggioranza, la zona agricola non è una area da salvaguardare, per consentire la pratica di una agricoltura che, a dispetto di questi amministratori, rimane una grande risorsa della nostra economia, ma è una zona da aggredire: con abitazioni, con centri commerciali, con impianti fotovoltaici a terra. E’ una area da sfruttare per soddisfare gli interessi forti della citta’, e a quegli interessi, le questioni ambientali non interessano minimamente.

Noi continueremo a chiedere conto a questi personaggi,di queste scelte, e li aspetteremo quando verranno a parlare di ambiente. Così come li stiamo aspettando quando verranno a parlare di politiche sociali, di cultura, di trasparenza, di legalità, di centralità del consiglio comunale, di cambi di casacca, di risanamento economico del comune. Li stiamo aspettando. E la nostra impressione e’ che, ormai li stiano aspettando anche i battipagliesi.

Etica per il buongoverno

Battipaglia, 16 giugno 2011

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