Passa la Manovra. Monti: “E’ il momento di salvare l’Italia”. Gli italiani dopo

DISPOSIZIONI URGENTI PER LA CRESCITA, L’EQUITA’ E IL CONSOLIDAMENTO DEI CONTI PUBBLICI.

Via libera alla manovra finanziaria. Saranno abolite le giunte provinciali. Prelievo sui capitali scudati. No a patrimoniali e aumenti Irpef. L’Iva salirà nel 2012. Stretta sulle pensione, a 62 anni le donne e 66 gli uomini. Salvati i grandi patrimoni.

La manovra passa, è la 4^ del 2011. Sono lacrime e sangue. E la Fornero parlando delle Pensioni e di sacrifici si commuove.

Mario monti decreto finanziaria

ROMA“E’ il momento di salvare l’Italia” – dice Monti, e gli italiani, quelli che la mattina si alzano e dopo una giornata di lavoro si ritirano a casa con la schiena rotta e soffrono un altro giorno arrancando fino a fine mese per portarsi a casa uno stipendio che nel migliore dei casi va dai mille ai 1.400 euro. Saremo sempre più poveri. Non ci sono dubbi con tutti questi sacrifici che siamo obbligati a fare. Nel corso del 2011 questa manovra finanziaria è la 4^, già le altre tre Finanziarie varate dal Governo Berlusconi ci avevano dissanguati, questa ci spara alle gambe. Non ci hanno ancora finiti, ma sarà difficile che ci rialzeremo e molti resteranno a terra.

Questa manovra secondo Monti è ispirata a rigore, equità e sviluppo e sempre secondo il Presidente del Consiglio, chiamerà tutti a fare grandi sacrifici e a rinunciare a un po’ del nostro benessere. E’ vero anche che al punto in cui si era arrivati non c’erano alternative, o lacrime e sangue per qualche anno o povertà e distruzione dell’intera Europa dice Monti: “Siamo di fronte a una alternativa tra la situazione attuale, con i sacrifici richiesti e una situazione di uno Stato insolvente, di un euro distrutto magari per infamia dell’Italia”.

E così sulle spalle del povero pensionato e mangiando a giorni alterni, la grande responsabilità oltre quella di salvare l’Italia, di salvare anche l‘Europa. Una Banda di “poveri” e “pezzenti” saranno gli eroi del momento, mentre gli evasori fiscali, camorristi e mafiosi, ricchi squarciati, finanzieri di assalto, industriali e imprenditori pirati, se la ridono e continuano a spassarsela.

Tutto sommato possiamo essere orgogliosi e andar fieri: Il Financial Times, il quotidiano economico britannico, dedica l’apertura al “Piano di rigore approvato dal governo Monti“, sottolineando che la riforma del nuovo Primo Ministro “dà il calcio d’inizio ad una settimana cruciale per l’euro“.

Mario Monti Consiglio dei Ministri

Così con al fianco il viceministro Vittorio Grilli, i ministri Elsa Fornero, Piero Giarda e Corrado Passera, Monti ha usato toni gravi per spiegare le scelte fatte che introduce nuove tasse e tagli, ma nello stesso  tempo anche alcuni interventi che possano servire, al risanamento, ma anche a mettere in moto il processo di crescita del Paese. Mario Monti ha insistito sul fatto che le misure contenute nella manovra riflettono la difficile situazione del paese.

“Fino ad oggi – Ha detto il Primo Ministro – nel nostro paese abbiamo visto tanti decreti salva qualcosa, che erano solo espressione di interessi particolari. Questo chiamatelo decreto salva Italia. La manovra per fronteggiare la crisi è un pacchetto di misure pesantissimo, di 20 miliardi netti (30 lordi), manovra suggerita prima e dettata poi della Commissione Europea.

Le reazioni politiche sono sempre le stesse e non ne vale nemmeno più la pena di riportarle. Tutti, da Angelino Alfano a Pierluigi Bersani, passando per Pierferdinando Casini, a sgomitare per farci capire che hanno salvato il salvabile, sottolineando la loro responsabilità nel sostenere questo Governo. La Lega , dopo che ha perso i “buoi” ora cerca le “corna” e inneggia alla secessione e alla Padania libera indicando come presidente Roberto Calderoli, non poteva scegliere persona migliore per rappresentare la “Buzzurria”.

Elsa Fornero

Ma in mezzo a tante brutte notizie una buona sempre arriva, oltre la commozione del Ministro Elsa Fornero quando partecipando emotivamente nel pronunciare sacrifici correlati alle pensioni si commuove, c’è quella che il Presidente del Consiglio Mario Monti, rinuncia al suo stipendio da premier e da ministro dell’economia in linea ai sacrifici che chiede agli italiani.

Monti sarà contento mentre “Salva l’Italia“, “uccide” gli italiani, e fa come quel famoso medico che disse: L’operazione è riuscita, ma l’ammalato è morto.

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Ecco tutte le misure approvate dal Consiglio dei Ministri:

Stretta sulle Pensioni – Per le pensioni poi arriva una vera e propria stretta. Mentre il blocco della rivalutazione rispetto all’inflazione per le pensioni di importo superiore al minimo (467 euro) varrà per il 2012 e il 2013.  Sistema contributivo pro rata per tutti da gennaio. Addio ai 40 anni di contribuzione. Rivalutazione dei trattamenti congelata oltre i 935 euro. Nessun intervento invece è stato preso in tema di mercato del lavoro e ammortizzatori. Se ne parlerà nelle prossime settimane.

Tassa per scudo fiscale – E’ prevista una “tassa” una tantum dell’1,5% sui capitali rientrati a seguito dell’ultimo scudo fiscale. Le somme, serviranno a coprire l’inflazione per le pensioni fino a 960 euro.

Irpef, non cambiano aliquote – A sorpresa, è stato escluso l’intervento sull’Irpef. Nelle prime bozze c’era il ritocco al rialzo delle aliquote del 41 e del 43%, che avrebbe toccato i redditi superiori ai 55mila e 75mila euro. Entrambi gli aumenti sono stati accantonati nella bozza finale. La rinuncia al ritocco è compensata con un leggero aumento dell’addizionale Irpef (con corrispondente diminuzione dei trasferimenti alle regioni) dallo 0,9 all’1,23%.

Iva – E’ previsto un aumento dell’imposta sul valore aggiunto: sarà del 2%, dal 21 al 23%, dal 1° settembre 2012. Sarà a copertura della clausola di salvaguardia e da attuare “solo nel caso in cui sia necessario”. L’aumento è a copertura della delega fiscale del precedente governo che ha previsto risparmi di 4 miliardi nel 2012 tagliando sgravi e agevolazioni. Le somme recuperate, andranno “a favore delle famiglie, delle famiglie giovani e delle donne”.

Limiti al contante – La soglia della tracciabilità del denaro viene abbassata a mille euro. Al di sopra di questo tetto non saranno possibili operazioni in contanti. La soglia è abbassata a 500 euro per i pagamenti effettuati da pubbliche amministrazioni per stipendi e prestazioni d’opera.

Autorità ridotte o soppresse – Il governo prevede la riduzione dei componenti delle varie Authority operanti in Italia, dalla Consob al Garante per la concorrenza. E’ prevista inoltre la soppressione dell’Agenzia per la sicurezza nucleare, dell’agenzia per il terzo settore, dell’agenzia per la diffusione delle tecnologie per l’innovazione, dell’ente nazionale per il microcredito e dell’autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza.

Fondo garanzia per imprese – La manovra prevede un potenziamento del fondo di Garanzia con almeno 20 miliardi di credito a disposizione delle piccole e medie imprese, ma anche la ricostituzione dell’Istituto per il commercio estero e la creazione di un’autorità nei trasporti per accompagnare il processo di liberalizzazioni.

Casa, arriva l’Imu: arriva nel 2012 l’imposta municipale e riguarda anche «l’abitazione principale e le pertinenze della stessa». Lo prevede la bozza della manovra: l’aliquota ordinaria è dello 0,76%, mentre per l’abitazione principale è ridotta allo 0,4%. E’ prevista anche una rivalutazione degli estimi del 60%.

Irap – Le imprese potranno dedurre dall’Ires e dall’Irpef la quota di Irap “relativa alla quota imponibile delle spese per il personale dipendente e assimilato”. L’Irap alle imprese “verrà sgravata” anche “per chi prevede” l’assunzione di “donne e giovani”. La misura in questione “va a ridurre il gettito dell’Irap per le Regioni e sarà perciò compensato con un aumento dei trasferimenti statali”.

Tagli a enti locali – Per le regioni si prevedono ulteriori tagli per 3,1 miliardi a decorrere dal 2012. Le Regioni a statuto ordinario concorrono per 2,1 miliardi, mentre le Regioni a statuto speciale e le Province autonome di Trento e Bolzano per 1,035 miliardi. Per i comuni oltre i cinquemila abitanti previsti tagli per 1,450 miliardi nel 2012; della stessa entità, ma dal 2013, i tagli ai Comuni con popolazione superiore ai 1.000 abitanti. Per le province, la riduzione dei trasferimenti sarà di 415 milioni a partire dal 2012.

Farmaci liberalizzati – Via libera alla liberalizzazione dei farmaci di fascia c, quelli a pagamento, che potranno essere venduti anche nelle parafarmacie, ma “nell’ambito di un apposito reparto delimitato, rispetto al resto dell’area commerciale, da strutture in grado di garantire l’inaccessibilità ai farmaci da parte del pubblico e del personale non addetto, negli orari sia di apertura al pubblico che di chiusura”.

Tassa su elicotteri e aerei privati – La bozza prevede un’imposta erariale annuale sugli aeromobili privati immatricolati nel registro aeronautico nazionale. La tassa è calcolata in base al peso ed è raddoppiata per gli elicotteri privati.

Tassa su auto di lusso – La tassa sul lusso è prevista anche per le auto più potenti: “A decorrere dai pagamenti dovuti dal 1° gennaio 2012, si legge nella bozza, per le autovetture è dovuta un’addizionale erariale della tassa automobilistica, pari a 20 euro per ogni chilowatt di potenza del veicolo superiore a 170 chilowatt (231 hp), da versare alle entrate del bilancio dello Stato”.

Via doppi stipendi per i membri del governo – “I soggetti chiamati all’ufficio della presidenza del consiglio, di ministro e sottosegretario per tutta la durata dell’incarico cessano da qualunque altro trattamento retributivo gravante sul bilancio dello stato”. Lo prevede una norma inclusa nella manovra varata dal governo.

Bollo su depositi titoli – E’ prevista l’estensione del bollo dai conti correnti ad altri strumenti finanziari quali depositi titoli, polizze vita e fondi mobiliari.

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Ecco il Decreto Legge della

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Ufficio Stampa del Presidente

N. 5                                                                                                                                                                      Roma, 4 dicembre 2011

Il Consiglio dei Ministri si è riunito oggi alle ore 16,30 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente del Consiglio, Mario Monti.

Segretario il Sottosegretario di Stato alla Presidenza, Antonio Catricalà.

Il Consiglio dei Ministri, appositamente convocato, ha approvato un decreto legge che contiene un pacchetto di misure urgenti per assicurare la stabilità finanziaria, la crescita e l’equità.

L’intervento urgente si è reso necessario per affrontare una crisi finanziaria gravissima che ha investito in queste settimane l’area dell’euro e specificamente il debito sovrano, anche italiano. Il Governo ha deliberato un complesso pacchetto di interventi che tuttavia, pur nell’emergenza, danno il via a una fase di riforma strutturale dell’economia italiana e determinano una prima fase di significativa riduzione dei costi della politica. Tutte le componenti della società italiana devono partecipare allo sforzo per la salvezza e il rilancio del Paese.

L’insieme degli interventi ammonta a circa 20 miliardi di euro strutturali per il triennio 2012- 2014 con una forte componente permanente di risparmi conseguiti. La correzione lorda è di oltre 30 miliardi in quanto sono previsti interventi di spesa a favore della crescita, del sistema produttivo e del lavoro per oltre 10 miliardi. All’interno del pacchetto è inclusa e consolidata in norme la correzione dei saldi pari a 4 miliardi previsti quale “clausola di salvaguardia” nella manovra di agosto 2011.

I risparmi conseguito in parte sono destinati a un considerevole pacchetto di interventi a favore della crescita, del sistema produttivo e del lavoro. Attraverso la deducibilità integrale dell’IRAP-lavoro vengono favorite le imprese che assumono lavoratori e lavoratrici per un importo di 1,5 miliardi nel 2012, e 2 miliardi nel 2013 e nel 2014.

Vengono previsti con l’IRAP interventi a favore di donne e giovani per 1 miliardo di euro per ciascuno degli anni del periodo considerato.; con l’introduzione del meccanismo denominato ACE di favore fiscale alla raccolta di capitale di rischio, in modo da favorire la patrimonializzazione delle imprese, si interviene con un’azione di 1 miliardo di euro nel 2012, 1,5 nel 2013 e 3 nel 2014. Viene rifinanziato il trasferimento alle regioni per il

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traporto pubblico locale; viene finanziato un programma per accelerare la utilizzo dei fondi strutturali europei, che altrimenti l’Italia rischia di perdere; viene rifinanziato il fondo di garanzia per le piccole e medie imprese con l’obiettivo di mettere a disposizione delle PMI garanzie per circa 20 miliardi di credito Vengono resi duraturi nel tempo tutti gli incentivi per le ristrutturazioni e per il risparmio energetico estendendoli alle aree colpite da calamità naturali.

E’ stato deciso il completamento della riforma della previdenza con l’estensione dal primo gennaio 2012 a tutti del metodo contributivo per il calcolo delle pensioni per le anzianità future. Viene istituito un sistema flessibile per l’età di pensionamento, che viene elevata a 62 anni per le donne con una fascia di uscita flessibile incentivata fino a 70 anni, per gli uomini la fascia di flessibilità è tra 66 e 70 anni. Le regole per le lavoratrici delsettore privato raggiungono l’equiparazione ai lavoratori nel 2018.

Malgrado la situazione estremamente difficile, è stata garantita l’indicizzazione piena delle pensioni minime e parziale per quelle fino a due volte il minimo in circostanze estremamente difficili.

Viene anticipata l’introduzione sperimentale dell’IMU. Tale intervento accresce il contributo che viene chiesto al patrimonio e alla ricchezza allo sforzo per superare la crisi. A ciò si aggiunge l’intervento fiscale una tantum con una aliquota dell’1,5% a carico dei capitali rientrati in Italia con il cosiddetto “scudo fiscale”. Si aggiungono altresì le imposte su taluni beni di lusso (auto di grossa cilindrata, barche, aerei).

L’aumento dell’IVA è deliberato in 2 punti percentuali a decorrere dal primo settembre 2012, a copertura della clausola di salvaguardia e da attuare solo nel caso in cui sia necessario. In tal modo si evita che scatti la riduzione automatica di tutte le deduzioni e detrazioni fiscali in particolare sulla famiglia. La ridefinizione delle agevolazioni andrà a finanziarie il Fondo per la Famiglia istituito dal decreto approvato oggi.

Viene attuato un pacchetto antievasione che prevede il divieto di uso del contante per pagamenti superiori ai 1000 euro; i pagamenti telematici per la PA; una fiscalità di favore per le imprese individuali e artigiane che consenta l’emersione. E’ stato deliberato un insieme di liberalizzazioni per la vendita di farmaci, per i trasporti, e per gli orari degli eserciti commerciali; vengono potenziale le funzioni dell’Antitrust.

Il Governo ha avviato un’azione di selezione e di riordino dei programmi di spesa con l’abolizione di una serie di enti ritenuti non più utili.

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In particolare, le Province vengono riportate alla funzione di organi di indirizzo e coordinamento. Vengono abolite le giunte, ridotti a 10 i consiglieri provinciali, e ridotte drasticamente le spese in funzioni già svolte da altri enti territoriali. A seguito della nomina a Ministro senza portafoglio del prof. Filippo Patroni Griffi, il Presidente Monti ha comunicato al Consiglio la sua intenzione di conferirgli l’incarico per la pubblica amministrazione e la semplificazione. Il Consiglio ha condiviso l’iniziativa.

Successivamente il Consiglio ha approvato, su proposta dei Ministri per gli affari europei, Enzo Moavero Milanesi, e del lavoro e delle politiche sociali, Enza Fornero, uno schema di decreto legislativo per l’attuazione della direttiva 2008/104, che disciplina la tutela dei lavoratori dipendenti dalle agenzie di lavoro interinale (“agenzie di somministrazione” secondo il decreto Biagi) per migliorare la qualità del lavoro svolto da questi impiegati presso imprese utilizzatrici. Sul testo verranno acquisiti i pareri della Conferenza unificata e delle Commissioni parlamentari.

Su proposta del Ministro dell’interno, Anna Maria Cancellieri, ed al fine di consentire il completamento delle operazioni di risanamento delle istituzioni locali in cui sono state riscontrate forme di condizionamento da parte della criminalità organizzata, è stato prorogato lo scioglimento dei Consigli comunali di San Giuseppe Vesuviano (Napoli) e Gricignano d’Aversa (Caserta).

Sono stati anche prorogati stati d’emergenza già dichiarati nella città di Roma e nelle province di Sassari, Olbia e Tempio (strada statale SS-OL) per problemi legati al traffico ed alla mobilità, nonché nella Provincia de L’Aquila e nell’intera Regione Abruzzo per il terremoto del 6 aprile 2009.
Tenuto conto dell’imminente scadenza di alcune leggi regionali, il Consiglio le ha esaminate ai sensi dell’art.127 della Costituzione.

Il Consiglio è terminato alle ore 19,35

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