La Francese traccia il bilancio: Speriamo in un anno migliore per Battipaglia

“Speriamo in un anno migliore per Battipaglia”, è l’augurio di Cecilia Francese per Battipaglia e i battipagliesi.

Etica per il buon governa traccia il suo bilancio politico tutto negativo per l’Amministrazione “multicromatica” del Sindaco dei “miracoli” Santomauro.

Cecilia Francese

BATTIPAGLIA – Riceviamo e volentieri pubblichiamo la lunga nota politica del Consigliere Comunale Cecilia Francese, leader del Movimento politico Etica per il Buon Governo, che traccia un suo bilancio delle attività politico-amministrative del movimento, del ruolo attivo che ha tenuto rispetto alle tematiche affrontate e proposte, rispetto ai rapporti burrascosi e conflittuali che ha intrattenuto con l’Amministrazione comunale, con la maggioranza, che definisce “multicromatica“, con il Sindaco Giovanni Santomauro che Etica per il buon governo chiama “Sindaco dei miracoli“,  quelli istituzionali con il Consiglio Comunale, quelli politici e talvolta di collaborazione intrattenuti con i partiti di opposizione presenti in Consiglio Comunale.

Un bilancio tutto negativo per la Città, quello che traccia Cecilia Francese e il suo movimento, un bilancio tutto negativo a seguito dell’azione distruttrice e devastante dell’Amministrazione comunale, conseguenza della “multicromaticità” della Maggioranza e dei suoi conflitti di potere interni che vede perennemente in lotta le fazioni interne all’UDC, ora ai Liberaldemocratici, a Italia dei Valori e di tutti i gruppi sparsi che il Sindaco Santomauro “dei miracoli” sapientemente tiene insieme, usando il collante del potere.

Bilancio negativo che la Francese indica nella sua lunghissima nota politica  come una serie di argomenti che il Consiglio comunale ha trattato tutti di natura fallimentarire per la Città indicandoli e che vanno: dai conti del Comune all’evasione fiscale; dall‘aumento delle Tasse alla vendita del Patrimonio comunale; ritardi e disattenzioni spaventose verso le questioni ambientali alla inesistenza delle politiche sociali; vergognosa la politica delle pari opportunita‘ alla questione della sicurezza; dalla tragedia dei lavoratori di albanuova alle Politiche del commercio inesistenti; dall’abbandono delle periferie alle La questione del recupero dei beni culturali o alla questione del Più Europa; tutte questione alle quali Etica e Cecilia Francese hanno dato battaglia e hanno tentato invano di dare un contributo, e proprio per questo fanno a Battipaglia e ai Battipagliesi l’augurio di un anno migliore.

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Speriamo in un anno migliore per Battipaglia

Si chiude l’anno 2011, un anno fatto di lotte, di battaglie che il movimento civico di Etica per il Buon Governo ha condotto a viso aperto, e senza fare sconti, verso una amministrazione comunale pasticciona, incapace che sta affossando definitivamente la citta’ di Battipaglia. Non una delle promesse elettorali di Santomauro e della sua multicromatica armata, e’ stato raggiunto. Questo e’ il dato politico drammatico con cui fare i conti.

i conti del comune: avevano detto che li avrebbero messi a posto, hanno spacciato come miracoli dei semplici, ed anche un po’ “volgarotti” artefici contabili. Una riduzione del disavanzo di amministrazione che non c’e’ stata, tutto giocato sul mantenere in vita dei residui attivi che mai potranno essere riscossi, ma che servono a dare una immagine meno disastrosa delle finanze del comune.

-La vendita del patrimonio: che non decolla, perchè in vendita sono stati messi dei beni poco appetibili (torre piezometrica, 48 alloggi popolari su cui c’è chi ha maturato il diritto all’assegnazione, Americanino con tutti gli anziani dentro) mentre i beni più appetibili, terre in località taverna, invece non vengono messe in vendita, altrimenti gli equilibri di questa maggioranza salterebbero il giorno appresso.

-Lotta all’evasione fiscale: sostanzialmente inesistente, per cui i dati del recupero dell’evasione, risulta un ectoplasma, capace di soddisfare solo Santomauro ed i suoi, ma che costringe chi già paga le tasse a pagare di più per “apparare” i conti del comune.

tasse aumentate: nonostante avessero promesso di non ritoccare le tasse comunali, gli aumenti ci sono stati , eccome. Ed ora pare ci sarà un aumento del 10%  della tarsu;

politiche sociali inesistenti: a partire dai continui, finora falliti tentativi di farsi un piano di zona a sè stante, dimostrando di avere una visione campanilistica, riduttiva e povera della politica di governo di una città. Di fatto le uniche cose messe in campo sono state: mettere in vendita le case popolari, negando così’ il dramma dei senza tetto in questa città; mettere in vendita l’americanino, previo “sfratto” del centro-anziani”, negando così l’esistenza dei problemi legati alla “terza età” e solo per “ripicca di carattere politico” (quando la politica diventa “miseria”! ).

ritardi e disattenzioni spaventose verso le questioni ambientali: dalla tematica della discarica che si voleva ubicare in località “castelluccio”, alla incapacità di fronteggiare senza aggravio di costi la crisi legata alla chiusura dello STIR, aprendo una sorta di guerra con l’ARPAC, e perdendo 6 mesi per ottenere un parere, riducendosi poi a cercare “ospitalità” pagando a peso d’oro, in qualche capannone industriale; perdendo l’occasione di disciplinare la collocazione dei pannelli solari, per l’energia alternativa, salvaguardando il terreno su cui, tutti dicono, di voler consentire l’agricoltura (che rimane una ricchezza della nostra economia) ma su cui , poi, fra edificazione, centri commerciali, pannelli solari, non si contano più i processi di impermeabilizzazione.

vergognosa la politica delle pari opportunita’: dove Santomauro & c. ci hanno precipitato in solo colpo, fra le ultime città d’Italia, violando costituzione, leggi e Statuto comunale, cacciando la rappresentanza femminile dalla giunta comunale, solo per misere esigenze di equilibri interni alla maggioranza. Un capolavoro culturale nel quale clamoroso, assordante è stato il silenzio (se non la complicità!) delle forze della sinistra presenti in maggioranza.

questione della sicurezza: che per Santomauro e soci, vale a “singhiozzo” e se c’è una questione personale o meno. per cui sulla statale 18,diventa vitale togliere i presunti ostacoli alla sicurezza stradale, rappresentati dalle fioriere dinazi all’ormib, mentre si tace rispetto ad altre 20 situazioni analoghe sulla stessa strada (sia private che pubbliche!) e su altre 50 situazioni analoghe su altre strade della città.

-Politiche del commercio inesistenti: questa amministrazione si è fatta trovare completamente impreparata dalla apertura dei centri commerciali, che corrono il rischio di “spezzare le gambe” al commercio cittadino, da sempre punto di forza della nostra economia. Niente “centro commerciale naturale”, niente rivisitazione della distribuzione dei parcheggi, niente isole pedonali, niente elementi di attrazione verso il centro della città. Siamo andati incontro al piu’ triste e grigio natale degli ultimi decenni.

-Abbandono delle periferie, che mai sono state così lontane dal centro. Decine le interrogazioni con le quali il nostro movimento ha sollecitato almeno interventi di manutenzione minimale nelle periferie della città: dalla pulizia, allo sfalcio delle erbacce, alla sistemazione dei marciapiedi alle strade ridotte a percorsi di guerra. Niente al punto che gli stessi comitati di quartiere, nominati senza passare per le procedure ufficiali previste dalle norme statutarie, hanno posto il problema del loro ruolo;

-la tragedia dei lavoratori di albanuova: con una scissione, non richiesta e non necessaria, della società madre presentata da un sindaco prestigiatore,come la risoluzione di tutti mali, con la privazione dei 46 lavoratori finiti a “Nuova srl”,di circa 250/300 euro di stipendio, per tornare dopo un anno (a giochi fatti!) a dire che “Nuova srl” andava sciolta. Dei 46 lavoratori della società: 28 sono stati posti dinanzi al ricatto piu’ vergognoso e odioso che una amministrazione comunale possa fare: firma il passaggio al comune (perdendo altre 350/400 euro di stipendio!) o vieni licenziato, mentre gli altri 18 sono gia’ sulla strada della “mobilita”, e tutto ciò senza neanche chiedere scusa ai lavoratori per la confusione totale con cui è stata gestita la vicenda, ma con la pretesa dell’applauso perchè questa è l’amministrazione del fare! ( ne abbiamo conosciuto altri, di governi o amministrazioni del fare e della concretezza. Tutti sono stati un disastro per le popolazioni che hanno governato).

-La questione del “piu’ europa” fondi che il comune corre il rischio di perdere per i pasticciacci dell’amministrazione.

-La questione del recupero dei beni culturali: (recupero scuola “De Amicis”, recupero delle comprese, dei beni architettonici che costellano la Piana) il totale disinteresse.
Etica per il buon Governo in questo anno ha rappresentato una spina nel fianco di questa amministrazione pasticciona e sostanzialmente inutile se non dannosa per la citta’, ha messo in campo, su ogni questione una posizione alternativa, ha costruito,di fatto ,un’altra visione della citta’, fatta di attenzione ai problemi della citta’ alle sue punte di sofferenza e di disagio, un disegno di apertura alla Piana del Sele, vista come area vasta,  da governare in sinergia con gli altri centri abitati, sapendo di poterne essere la citta’ capofila, per sfruttare le grandi opportunita’ di sviluppo che in essa sono presenti,dall’agricoltura al turismo, alla necessita’ di una zona industriale unica con la citta’ di Eboli per farne la piu’ grande area industriale del mezzogiorno d’Italia. un disegno fondato sulla partecipazione alle scelte di governo, sulla trasparenza, una rivoluzione nel modo di intendere il governo della citta’, finalmente libero da condizionamenti esterni, da trattative estenuanti, neanche piu’ con i partiti, ma con i singoli consiglieri per trattare il “prezzo” del voto. Una rivoluzione culturale, nei metodi e nelle finalita’. Un disegno ambizioso che stiamo costruendo pezzo per pezzo, gia’ oggi che siamo all’opposizione.

Battipaglia ne ha bisogno, la Piana del Sele ne ha bisogno. Quello di cui non abbiamo bisogno e’ di questa amministrazione la quale piu’ presto va via e meglio e’ per le speranze delle nostre genti. Ed allora e’ questo il regalo che vorremmo l’anno nuovo portasse ai battipagliesi: il licenziamento di Santomauro e della sua multicromatica e brancaleonesca armata. Ognuno di questi signori, quando interviene in consiglio comunale, apre il suo intervento dicendo che loro amano questa citta’. Noi gli diciamo se l’amate davvero ,Battipaglia,fate l’unico gesto d’amore che poter fare: dimettetevi. Allora si’ sarebbe un grande 2012!
Auguri a tutti i battipagliesi.

Battipaglia, 29 dicembre 2011

2 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. Io ho una visione diversa. Molte cose asserite in questo bilancio sono sostanzialmente corrette e condivisibili, però da cittadino non mi posso fasciare gli occhi di prosciutto e vedere che questa Battipaglia di oggi non è poi tanto uguale a quella di due anni fa. Molte cose si sono fatte, e spesso mi è capitato di guardare con ammirata meraviglia strade che venivano asfaltate, cosa che notoriamente accade ed è sempre accaduta nei vent’anni scorsi solo ed esclusivamente in periodo elettorale. Questa amministrazione, nel bene e nel male, ha creato decine e decine di iniziative pubbliche, e Dio sa quanto esse siano necessarie per alimentare un inesistente spirito di concittadinanza. Avrò sicuramente vissuto in un altro mondo in questi due anni, ma certo non mi è sembrato di vedere la presenza del Movimento di Etica a qualcuna di queste iniziative pubbliche. Una forza di opposizione deve avere la lungimiranza di apprezzare una iniziativa buona su cento sbagliate, per evitare di diventare solo una cassandra criticona. Sicuramente occorre un progetto di visione più ampia e a lungo termine di una città, che anche a me non sembra tanto di aver percepito, ma senza alcun dubbio di cose di ordinaria (ma neanche tanto) amministrazione questo sindaco e questa giunta alla fine sono riuscite a farle (siccome non sono un filoamministrativo non mi interessa difendere Santomauro e lascio, se vuole e se lo ritiene, di difendersi da solo, ne ha tutte le possibilità). E questo è grasso che cola rispetto alle amministrazioni ridicole che hanno spolpato questa città nei vent’anni precedenti. Se poi un movimento etico non vuole vederle neanche per dare un contributo di miglioramento, sempre auspicabile, pur restando all’opposizione, ma preferirebbe buttar via il bambino con l’acqua sporca, considerando che i progetti a lungo termine richiedono molti anni solo per essere avviati, beh, questo è un problema suo, certamente da rispettare, ma non credo che porterà grandi risultati.

  2. questa amministrazione sta andando avanti solo per i suoi interessi personali, non vedo progetti produttivi ne a breve termine ne a lungo termine, una città che era la capofila della piana del sele si ridotta a mendicare, il progetto di questa amministrazione e la continuazione delle politiche precedenti conta solo la tozza di pane, i luminari che occupano le sedie sono gli stessi delle amministrazioni precedenti. POVERI NOI come siamo caduti in basso.
    Mi giungono notizie che a farne le spese sarebbero quei poveri cittadini che non la pensano come il sindaco dando delle punizioni esemplari nascoste dietro un sorriso beffardo. tra DECLATHON e le Bolle iniziative politiche delle amministrazioni limitrofe alla nostra AMATA citta ci porteranno ancora più miseria di quanta ne abbiamo distinti saluti.

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