E’ morto Pezzullo: Imprenditore e gentiluomo

Confindustria dice addio a Sossio Pezzullo: L’imprenditore galantuomo.

Il presidente Maccauro: “Con lui scompare una storica figura di imprenditore con grandi doti di umanità”. Condoglianze anche dal Sindaco di Salerno De Luca e di Eboli Melchionda. Alla cerimonia funebre presenti il Cavaliere Amato, Paolo Del Mese, Augusto Strianese, Carmelo Conte.

Sossio Pezzullo

SALERNO/EBOLI – E’ improvvisamente scomparso il consigliere anziano di Confindustria Salerno Sossio Pezzullo. Uomo conosciuto da tutti gli ambienti esterni e interni alla Confindustria salernitana, per il suo equilibrio, tanto che il suo lavoro è stato determinante all’interno dell’associazione degli industriali soprattutto nell’ultimo periodo di crisi, durante il quale ha assunto l’incarico di commissario straordinario in un momento difficilissimo fino a traghettarla alla presidenza Maccauro.

Il mondo dell’economia salernitana è scosso per la scomparsa di Sossio Pezzullo. La settimana prossima avrebbe compiuto 83 anni. Pezzullo fin dagli anni ’80-’90 nel panorama industriale della città è stato molto attivo, fino a portare la sua esperienza in Politica, quando fu eletto Senatore della Repubblica per il Partito Socialista, di cui l’ex ministro Carmelo Conte ne era il Leader. Ricoprì diversi ruoli: membro della Commissione Industria, commercio e turismo dal 1987 all’89, e poi della Commissione permanente Agricoltura e Produzione agroalimentare, e della Commissione parlamentare ristrutturazione e riconversione industriale e per i programmi di partecipazioni statali dall’89 al ’92.

Sossio Pezzullo è stato sempre attivo in Confindustria ed è stato sempre un punto di riferimento irrinunciabile per gli industriali salernitani, e proprio per la sua serietà e per il suo impegno è stato un imprenditore di successo sia nel settore della pasta, che in quello della trasformazione del latte bufalino. La notizia della sua morte ha colto di sorpresa tutti e sicuramente lascia un vuoto incolmabile, un altro pezzo di storia se ne va, in silenzio, in questi giorni difficili in cui c’era bisogno ancora della sua esperienza. Se ne va in silenzio e con discrezione, come nel suo stile di uomo operoso e poco incline all’avventurismo imprenditoriale. Colto, elegante, appassionato per il suo lavoro, raffinato nel suo stile di vita, sportivo amante del golf e della nautica, Sossio Pezzullo mancherà davvero a tutti quelli che lo conoscevano, che ne apprezzavano le sue doti, che avevano rapporti commerciali e rapporti solo di conoscenza e umani, così come mancherà ai suoi dipendenti, con i quali gomito a gomito lavorava e rispettava, oltre che ne coltivava il più profondo degli affetti.

Mauro Maccauro

Il cordoglio è stato unanime, e ad esprimere il dolore di Confindustria Salerno è il neo-presidente Mauro Maccauro: “La sua scomparsa rappresenta una grave perdita per gli industriali salernitani e per l’intera comunità provinciale – ha dichiarato il Presidente degli industriali – Di lui desidero ricordare le doti di grande umanità, il senso di responsabilità, il grande equilibrio ed il forte attaccamento al sistema di valori della rappresentanza confindustriale. L’impegno profuso al servizio di Confindustria Salerno fino a pochi giorni fa conferma il Suo alto e disinteressato spirito di servizio. La Sua storia imprenditoriale, d’altro canto, ben sintetizza il valore delle eccellenze produttive che hanno contrassegnato i percorsi di crescita economica della nostra provincia. Il suo esempio resterà impresso in noi che abbiamo avuto la possibilità e l’opportunità di apprezzarne da vicino lo stile ed i comportamenti. A nome mio personale e di Confindustria Salerno esprimo ai familiari tutti i sensi del più profondo cordoglio e dell’umana vicinanza nel triste momento del distacco”.

Di lui il giovane imprenditore Vito Cuozzo, socio di Pezzullo in una delle sue tante Società che si occupa Filiera bufalina a Bellizzi dice: “Il Senatore Sossio Pezzullo è stato sicuramente uno dei più grandi imprenditori della Provincia di Salerno e del mezzogiorno, un punto di riferimento importante per il mondo imprenditoriale. Una persona perbene, un uomo giusto, gentile, di parola: Un gentiluomo dalle grandi doti umane. Partecipare in imprese e condividere con Pezzullo percorsi e Società era una garanzia. Mi mancherà il suo incoraggiamento e la sua guida “paterna”. Sono orgoglioso di averlo conosciuto e di essere stato suo socio. Penso al dolore che ha colpito i suoi cari, la moglie e i figli, e  loro va tutto il mio più profondo cordoglio”.

Vincenzo-De-Luca

Il Sindaco di Salerno Vincenzo De Luca appena ha appreso la notizia nel pomeriggio, ha voluto rendere  omaggio alla salma del sen. Sossio Pezzullo: “A nome mio personale, della Giunta e del Consiglio Comunale e della cittadinanza tutta – dichiara De Luca – esprimo profondo cordoglio e solidarietà ai familiari del defunto sen. Sossio Pezzullo.

Ne abbiamo apprezzato le grandi qualità umane e professionali tanto in campo imprenditoriale quanto nello svolgimento dei numerosi incarichi associativi e pubblici assolti sempre con alto senso delle Istituzioni, amore per la propria terra, attenzione allo sviluppo. Sapremo custodire la memoria di questa vita dedicata al lavoro, un esempio di dedizione particolarmente prezioso per i familiari, gli amici, coloro che l’hanno conosciuto e stimato”.

Anche il Sindaco di Eboli Martino Melchionda ha preso parte alla cerimonia funebre, accompagnato da agenti della Polizia Locale che recavano il Gonfalone della Città di Eboli, allo scopo di rendere onore all’importante imprenditore e uomo politico ebolitano.

Martino Melchionda Sindaco di Eboli

“Il Senatore Sossio Pezzullo ha dichiarato Melchionda ha rappresentato  una parte importantissima della storia della nostra città. Raro esempio di imprenditore profondamente radicato nella propria comunità, Sossio Pezzullo ha sempre posto la massima attenzione ai problemi della nostra Eboli, preoccupandosi di agire sempre, sia come imprenditore che come esponente politico, per promuovere lo sviluppo del territorio e migliori condizioni di vita per i propri concittadini. Voglio ricordare, fra le tante, la battaglia politica che egli condusse, all’epoca in cui era Senatore, a favore dell’istituzione del Tribunale autonomo di Eboli.

La notizia ha scosso tutti gli ambienti e specie nella Città di Eboli dove Sossio Pezzullo, “don Sossio” come lo chiamavano i suoi dipendenti, era un vero e proprio mito. Il Pastificio Pezzullo ha dato lavoro a centinaia di Famiglie, nel periodo d’oro, era arrivato fino a circa 500 tra operai ed impiegati, e grazie ai rapporti umani e affettuosi sia di don Luigi, “Il commendatore“, e poi del giovane, brillante e riservato Sossio, nel Pastificio non si conoscevano conflitti. E anche nei momenti di grandi tensioni sociali e sindacali, la Fabbrica di Pezzullo faceva registrare sempre zero ore di sciopero. Lavorare al Pastificio era una garanzia, la conduzione familiare era il volano del successo, e successo ebbe la Pezzullo fino all’avvento della globalizzazione. Capitolò anche Pezzullo alla globalizzazione e cedette il suo stabilimento alla Nestlé, che a sua volta lo catapultò nel tritacarne dei rami d’azienda, i quali ubbidiscono solo ai risultati, ora in quell’area il Comune spera di realizzare un Progetto di finanza, cancellando quel poco di storia che ancora rappresentano quegli edifici, esempio di una imprenditoria umana e di successo.

Lo stabilimento esiste ancora, ma è uno scatolone senza anima e senza nome.

Sossio Pezzullo mancherà agli ebolitani e ad Eboli, mancherà la sua presenza silenziosa, riservata ma attiva e operosa e con lui è morto l’ultimo imprenditore galantuomo.

Il funerale di Sossio Pezzullo, si è svolto questa mattina 24 febbraio 2012 a Salerno. C’è stata una grande partecipazione per l’ultimo saluto a Sossio Pezzullo. Vecchi amici, imprenditori, rappresentanti delle istituzioni, semplici cittadini e tante persone, che hanno avuto rapporti con lui, hanno voluto salutare la salma nella chiesa del Sacro Cuore di Salerno. Tra i presenti il cavaliere Amato, l’ex presidente di Confindustria Strianese, l’ex ministro socialista Carmelo Conte e l’ex Sottosegretario DC Paolo Del Mese.

Omelia funebre Pezzullo

Salerno/Eboli, aggiornato alle ore 00,02 del 25 febbraio 2012

23 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. l’ ultimo benefattore ciao sossio adesso sei vicino a gigi

  2. Quando la fabbrica era ancora una sola e unica famiglia.Mio padre era orgoglioso di lavorare per lui,Chi si ricorda della “befana”di pezzullo,quando noi bambini aspettavamo il pacco doni con tante delizie al suo interno.

  3. Chi ha lavorato anche un solo giorno alle sue dipendenze, chi gli è stato vicino anche una sola volta in occasioni politiche, può considerarsi una persona fortunata, perchè ha potuto apprezzare del dottore Pezzullo l’infinita umanità e l’impareggiabile classe.
    Io mi sento un uomo fortunato.

  4. La perdita di una tanto stimata persona, ci ha veramente colpiti,in una simile circostanza le parole sono inutili,è un pezzo di storia felice che difficilmente potremo rivedere…

  5. Persona stimatissima che ho avuto il piacere di conoscere. Amava profondamente questo paese,che tanto deve a Lui ed alla sua famiglia di imprenditori.
    Il Sen. Sossio Pezzullo rimarrà per sempre nella storia di Eboli e nel cuore degli Ebolitani, che non lo dimenticheranno mai.
    Grazie Massimo per questo bel ricordo che descrive con le parole migliori i sentimenti di tutti gli Ebolitani.

  6. Sono uno dei tanti figli della grande famiglia dell’ex Pastificio Pezzullo, e molti di noi in coscienza dobbiamo dire ” grazie don Luigi, grazie don Sossio” per aver dato lavoro e lustro a questo paese. Hanno rappresentato i sentimenti più grandi dell’onestà e della semplicità e della fratellanza nel mondo del lavoro e questo popolo non li potranno mai dimenticare. Vive condoglianze alla famiglia

  7. Sossio Pezzullo k stato un imprenditore serio e ha trattato bene i suoi operai. Nei rapporti imprenditoriali era corretto, e lo era anche in quelli personali e umani. Una brava persona. Un signore. L’unica piaga é stata l’avventura con Conte. Ma é così minimale che lo si può perdonare.

  8. Caro Massimo, non ho mai polemizzato sul tuo operato anche quando nn mi trovavi daccordo. E mi dispiace farlo proprio su un argomento, quale è la morte di un nosto ILLUSTRE concittadino.
    Però nn posso accetare,che persone le quali sono davvero delle piaghe per Eboli, possano scrivere delle nefandezze, e nessuno gli dice niente.
    fabio puglisi gomez si permette di dire che, PERDONA IL COMPIANTO SENATORE PEZZULO perchè ha fatto il sen. x il P.SI. DAL 1987 AL 1992 e te nn gli dici niente…SPERO CON TUTTO IL CUORE KE TE NN ABBIA LETTO IL COMMENTO….poiche è davvero riprovevole…..ed in modo paricolare quando si parla di una persona che ha dato lustro ad Eboli, ed in + è morta da un giorno…
    NON HO PAROLE…

  9. CARO CARMELO C.,L’INIZIO DELLA FINE X SOSSIO PEZZULLO è STATA L’ EQUI-VICINANZA A CARMELO E LE SUE TRUPPE,CERTO PER UN SUO CALCOLO,AHI-TEMA è UN DATO STORICO.E’ MORTO UN UOMO CHE HA DATO LAVORO AD EBOLI,PECCATO CHE NON ABBIA FINO IN FONDO SFRUTTATO LE POTENZIALITA’ DELLA SUA IMPRESA.MA SUL SUO COMPORTAMENTO DA “ILLUMINATO” COME MANAGER ED IMPRENDITORE,NEI CONFRONTI DELLE MAESTRANZE..nulla quaestio..un saluto

  10. @ Carmelo C –
    Mi dispiace si sia frainteso quello che ho postato. E per questo sono costretto a precisare : non ho espresso giudizi su Conte ministro, ne per il suo ruolo politico; non ho espresso nemmeno un giudizio negativo su Pezzullo in quanto candidato e Senatore socialista; ho solo epresso un giudizio circa la sua doppia funzione, che a mio giudizio, non é stata molto posituva per lui, per questo l’ho chiamata “avventura” perché molto estranea al suo mondo e al suo modo di essere. Aggiungo, tra l’altro che Pezzullo sia stata una persona per bene, lo giustifica anche rispetto a quella sua avventura.
    Non trovo ci sia nulla di scandaloso dire che abbia fatto un avventurra in un mondo a lui vicino e lontano al tempo stesso. Vederci altro é gratuito e non ci posso far nulla.

    • Fabio non devi giustificarti,quello che hai detto è condiviso da migliaia di cittadini in Eboli,e per Don Sossio significò quell’avventura la matrice di tutte le disgrazie aziendali e giudiziarie!

  11. Con la morte di Pezzullo muore anche un tipo di imprenditore umano, di quelli che hanno fatto crescere l’Italia. mi padre mi diceva che don Luigi Pezzullo anche se era burbero non tollerava che i suoi dipendenti stessero male e gli era vicino, anche quando questi dovevano comprare casa interveniva. Il figlio, don Sossio ha continuato in tutto come il padre, ed in più essendo un uomo mite, non ha mai alzato la voce. Il rispetto se lo guadagnava con il suo comportamento amadile.
    Per quanto riguarda il suo impegno in politica, caro Carmelo C é stato un errore e ne ha pagato le consguenze, mi risulta che i rapporti con il Ministro si erano deteriorati, anche se poi sono stati recuperati dalla civiltà e dal carattere dello stesso Pezzullo.
    in ogni caso Pezzullo K stata una figura importantissima per Eboli e la Provincia. E’ una grande perdita.

  12. rispetto l’uomo come qualunque altro ,ma non accetto l’imprenditore voltabandiera e addirittura considerato benefattore degli ebolitani, loro il salario se lo sono sudato ,non gli è stato regalato niente,e se non ci fossero stati gli operai non ci sarebbe stato l’imprenditore padrone.

  13. il guaio e che si considera l’imposizione sociale e dinastica come unica salvezza della propria vita e dire se non ci fosse stato… il commendatore avv. Agnelli è consideraTO unaltro benefattore degli italiani ma pochi capiscono che gli stipendi degli anni sessanta con le befane ed altro venivano finanziati dal governo con decreti salva fiat e quindi alla fine erano gli stessi operai a pagarsi la befana,similmente avveniva ad eboli. Non voletemene ma per me costui non è stato un benefattore ma un industriale padrone come tanti altri che hanno calpestato la terra ebolitana.

  14. caro admin,il comune avrebbe dovuto proclamare lutto cittadino x quel che la fam.pezzullo ha significato in oltre 90 anni x EBOLI,generazioni hanno potuto proliferare grazie alla munificenza di queste persone,ma è anche vero che l’incontro con Carmelo ne decretò un mesto tramonto,scelte sbagliate e pavidità manageriali,fecero calre il sipario su di una delle industrie molitorie maggiori in campo nazionale…ORA IL FUTURO,PRECARI è NELLE GDO E I LORO PSEUDO CONTRATTI!!! P.S. DA PEZZULLO IL CONTRATTO INTERNO X STRAORDINARI E PREMI,ERA QUASI QUANTITATIVAMENTE UGUALE A QUELLO NAZIONALE UN A MANNA PER I DIPENDENTI, MA ANCHE X GLI ESTERNI ED I PADRONCINI,PECCATO CHE FORSE NON TUTTI SE NE RICORDANO.

  15. Nn voglio polemizzare ulteriormente, so ke i matrimoni si fanno in due….e se vi è un divorzio nn vi è nessun giudice che possa dire ke è colpa solo di uno…
    Nn entriamo nei dettagli… per quanto riguarda i vari dipendenti statali e nn di Eboli che avevano bisogno di casa, oppure avevano problemi con le banche, nn voglio entrare in merito su ki li abbia aiutati….
    Il caro Massimo Del Mese e tutti voi mi avete fatto kapire oggi una grande cosa…..
    TUTTI I PROBLEMI DI EBOLI:
    DELIQUENZA , DISOCCUPAZIONE, SANITA’ ETC. ETC.
    SONO TUTTI IMPUTABILI A CARMELO CONTE……

  16. p.s. la cosa + scandalosa e ke oggi le T.V. ed i media locali abbiano messo in risalto il fatto ke il cattivo CARMELO CONTE , nemico secondo voi del SEN. PEZZULLO ed artefice (diciamo) della sua ultima sfortuna imprenditoriale, sia stato intervistato e messo in condizione di PARLARE E COMMENTARE la vicenda imprenditoriale, sociale e politica del compianto Sen. Pezzullo…..
    RIBELLATEVI

  17. Condivido il pensiero di pecorano, poikè dice le cose come stavano e stanno…nn kiakkiere…………..

    • Per carmelo C. –
      Non è affatto vero che tutti i problemi che ha eboli sono ascrivibili a Carmelo Conte. Innanzi tutto più che di colpe parloerei di responsabilità, e le responsabilità, se tutto è andato a male nella nostra Città sono sicuramente solidali. Nessuno se ne può tirare fuori. l’unica differenza consiste nel grado di responsabilità dei singoli. Tuttavia è innegabile che la presenza di carmelo Conte è stata significativa, e sicuramente più importante di qualsiasi altra. Sicuramente Carmelo avrà la sua dose di responsabilità, ma non sono da meno quelle degli altri leader che hanno solcato il proscenio: Rosania e ora Melchionda.
      A questi si aggiungono tutti gli altri comprimari e le opposizioni, più attente a non inimicarsi nessuno che a proporsi con una buona ed efficace opposizione alla guida della Città, sempre più abbandonata a se stessa e in balia anche dei suoi cittadini egualmente responsabili, per la loro supina accettazione.
      Di qui un famoso detto che è anche un interrogativo: Chi è più furbo la volpe o chi la rincorre?
      Con affetto, Massimo Del Mese

  18. a tal proposito faccio il mio intervento. Oggi domenica 26 febbraio acquisisco la notizia dai ass.media dei due coniugi di cui uno morto l’altro in fin di vita nel centro storico di eboli il centro cosi decantato per progettazione, vanto anche dei tecnici dell’ufficio comunale con a capo l’ing. della Corte ed altri professiosti ebolitani del settore ,che a turnazione con la politica predominante locale facevano i loro interventi cattedrali addirittura per una universita che neppure Monti conosce. Il progetto urbanistico case popolari n. 167 cito Napoli “scambia in Secondigliano” Eboli rione Pescara chi li ha voluti e votati? Questi sono stati la predistinazione di masse sociali destinati al delinquere perche scelti per reddito e nel substrato dalla piu distanza possibile della cultura borghese. Piu volte ho citato su questo blog lo stato del centro storico ormai da anni ghetto di malavita effetto di quelle domeniche solari che in piazza Francesco spirito cazzeggiano i borghesi ebolitani ,salutandosi con il politico importante il dirigente al comune ed aLTRO.Mentre li sopra dal 1981 dopo il fatirico 23 /11/ 1980 si iniziava a formare il substrato per la situazione socioeconomica. urbanistica .politicae cheizzazione del luogo. Oggi siamo tutti responsabili dell’uccisione di quella donna e del destino del marito anche se costro fossero dei grandi delinquenti. Non possiamo essere indifferenti alla vita della citta .Non dimentichiamo che ci hanno insegnato i nostri genitori,non dimentichiamo la nostra religione la nostra storia la nostra morale. litigo con mia moglie nello scrivere queste cose perche dice di non esporsi ,ma che mondo sarebbe se non avessimo l’opportunita di sporgersi oltre la siepe del potere. Ieri vigili urbani ,carabinieri inquirenti personalita ed altro tutti insiemi a fare numero ,ma gia oggi domenica pomeriggio non c’è nessuno in quei luoghi ormai ghetti di prostituzione malaffare extracomunitari -e borghesi ebolitani proprietari di alloggi fittati in nero a cifre da capogiro a costoro servi e schiavi del potere.Cosi facendo non i va da nessuna parte ,noi comuni mortali alziamo il tiro del pensiero ,eleviamoci e diciamo no a questo .Gesu figlio di dio è mortoper una causa sociale e Dio suo padre non lo ha salvato al supplizio terreno.

  19. Ho letto un articolo di un certo Bianchini, farneticazioni improprie. Era meglio tacesse. Pezzullo era un imprenditore e doveva fare profitto, ma non era un pessimo imprenditore ed era un uomo buono.

  20. Altri uomini,altri imprenditori,le radici Frattesi purtroppo moriranno con questi grandi UOMINI.Ciao Sosio.

  21. mi soffermo sul post della morte di Sossio Pezzullo anche se la sua azienda è agli onori delle cronache cittadine per lo smaltimento dell’amianto e la riqualificazione ambientale dell’ex opificio,per un timore che serpeggia:
    secondo alcuni “Rumors” si prevede una nuova vertenza allo stabilimentodi Pezzagrande,spero siano voci inattendibili,ma tra gli operai indizi sfavorevoli serpaggiano dagli ultimi mesi del 2013.
    gradirei un post sull’argomento,o un faro costante informativo..
    grazie!

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