E sulla questione delle Multe Sica minaccia querele e il PD va in Procura

Il PD di Pontecagnano replica a Sica l’Offeso: “Sica stia tranquillo, ci andremo noi in Procura della Repubblica cosi’ vediamo chi e’ “l’offeso”!”

Il Sindaco di Pontecagnano Sica sulle contravvenzioni replica al PD “Adirò subito le vie legali” e preannuncia il recupero delle somme sull’autista.

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PONTECAGNANO – Sulle accuse formulate dal PD di Pontecagnano al Sindaco Ernesto Sica riguardo alle contravvenzioni di Roma, con il conseguente esborso di 689,64€ di cui ad una determina del Gabinetto del Primo cittadino, volano gli stracci e volano anche le minacce di querele.

“Grande falsità ed accuse gravissime sulla mia persona, adirò subito le vie legali” scrive il Sindaco di Pontecagnano, che affida ad una nota la sua risposta al PD: “In merito alla nota stampa del Partito democratico sulla questione-multe, l’Amministrazione, guidata dal Sindaco Ernesto Sica, respinge con determinazione le accuse.

Con riferimento alle sanzioni amministrative in oggetto – prosegue il Comunicato – irrogate per violazioni al codice della strada, si precisa che il Comune, proprietario della vettura di servizio assegnata, ha provveduto a pagare le sanzioni amministrative in oggetto, evitando aggravi, e, in quanto ente pubblico, ha subito predisposto le procedure per il recupero delle somme, come da legge, dopo l’individuazione del conducente.

In data 14 marzo 2012, – precisa ancora il comunicato dell’Amministrazione – contestualmente alla pubblicazione della determina in questione, il Segretario e Direttore Generale dell’Ente, dott.ssa Franca Fiorenzano, ha infatti inoltrato comunicazione ufficiale all’autista della vettura per l’addebitamento sulla prossima retribuzione mensile, relativa al mese di aprile.  A tal proposito, si è concordato con lo stesso la suddivisione in quattro rate. Pertanto, si chiarisce che la notizia del Partito democratico non corrisponde alla realtà dei fatti, risultando dunque falsa e strumentale così come lo sono i riferimenti relativi alle trasferte istituzionali del Primo Cittadino”.

Nello stesso si riscontra il durissimo il commento del Sindaco: “Le notizie diffuse dal Pd e le accuse alla mia persona sono false e di una gravità estrema. Respingo con forza e determinazione le circostanze elencate e gli incredibili riferimenti privi di ogni fondamento. Stavolta si è superato davvero ogni limite e provvederò immediatamente ad adire le vie legali per tutelare la mia persona ma soprattutto il Comune che rappresento”.

Ma il Partito Democratico di Pontecagnano e i suoi dirigenti non ci stanno e a stretto giro di posta ribattono: “Sica stia tranquillo, ci andremo noi alla Procura della Repubblica cosi’ vediamo chi e’ “l’offeso”!” e sempre in merito alle multe e alla nota dell’Ufficio stampa dell’Amministrazione affermano: “Dagli Atti ufficiali prodotti dall’Amministrazione dal giorno 14/03/2012 fino ad oggi non risulta alcun riferimento al rimborso richiesto al dipendente comunale preposto alla guida dell’Audi A4.

Non a caso – precisano e affondano sulla questione del recupero credito sull’autista ritenendo che sulla prima determina non vi fosse alcuna precisazione in merito – nella determina del Gabinetto del Sindaco n.310, in cui si dispone di dover procedere a liquidare i 689,64 euro,  non si fa alcuna menzione al “recupero crediti imposto all’autista del Sindaco. Il Partito Democratico continua e chiarisce di aver presentato formale interrogazione all’Amministrazione comunale sulle note prot. 3506 del 03.02.2012, prot. 3508 del 03.02.2012 , prot. 4467 del 13.02.2012 e 36254/11,  pervenute all’Ente dal Comune di Roma e dal Ministero dell’Interno.

Per maggiore chiarezza, il Pd informa il Sindaco Sica: “che lunedì mattina sarà prodotta ed indirizzata alla Procura della Repubblica formale denuncia per verificare se “l’offeso sia stato lui o l’intera cittadinanza”. – E precisa ancora – “che non si farà intimidire da nessuno, men che meno da Ernesto Sica“.

Il problema vero oltre alla questione di caricare sull’ente e quindi sui cittadini, il costo di contravvenzioni è da evidenziare la disinvoltura di come si facciano atti e di come questi atti proprio per la loro sequenza non siano credibili, e a notarlo sono gli stessi esponenti del PD che evidenziano l’assenza nella determina delle specifiche precisazioni addotte dall’Ufficio Stampa del Comune. Va da se che la vocenda è grave, anche per le varie implicazioni che ne derivano, sempre disinvolte, dei vari settori dello stesso Ente, non è affatto credibile, poi se si aggiunge i precedenti che si rifanno: alla costruzione dei falsi Dossier su Caldoro, il quale si è deciso di costituirsi parte civile sia nei confronti di Sica che degli altri a vario titolo coinvolti come l’ex segrtetario regionale del PDL Nicola Cosentino; e ai ricatti a Berlusconi, come gli stessi dirigenti del PD hanno più volte sottolineato; solo San Francesco gli crederebbe.

Resta da capire in ultimo: ma che ci faceva a Roma il Sindaco di Pontecagnano Ernesto Sica? quali erano gli impegni istituzionali? Riguardavano gli interessi di Pontecagnano?

Pontecagnano, 24 marzo 2012

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