Battipaglia ha la sua prima giunta di sinistra

Il Sindaco Santomauro vara la “Giunta corta”: 6 assessori

Santomauro: Giunta “aperta”, politica e non tecnica

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BATTIPAGLIA – Il sindaco Giovanni Santomauro, il primo Sindaco di sinistra, ha sciolto la sua riserva e ha nominato i 6 Assessori che per il momento saranno al suo fianco nel difficile compito di amministrare una città senza una maggioranza qualificata, ma a suo dire è una Giunta Politica e non tecnica.

Al termine di una serie di incontri politici, colloqui riservati e incontri personali, ecco che Giovanni Santomauro ha nominato una Giunta “corta” composta da 6 Assessori, per dare l’opportunità ai partiti, ove mai si dovesse raggiungere un accordo, di nominare i restanti assessori. La presentazione è avvenuta al Palazzo di Città.

Sono stati nominati gli assessori e sono state attribuite le deleghe. A Salvatore Anzalone, imprenditore (PD),delega ai Lavori Pubblici;  Massimiliano Casillo, Geometra (PD), delega Ambiente e Territotio; Davide Gallotta, Avvocato (Liberal Democratici), Delega Avvocatura e affari Generali; Alfonso Bufano, Commercialista (Lista “Battipaglia Domani”, scelto da Santomauro), Delega Economia e Finanze; Luigi Viscido, Sociologo (nomina sindacale), Delega alle Politiche Giovanili; Alfredo Paraggio, ingegnere (Italia Dei Valori), Vice Sindaco con delega all’Informatizzazione, Protezione Civile e L. 219.

Oggettivamente non è stato semplice arrivare ad un accordo, che è stato possibile solo nel momento in cui si è stabilito il criterio, che non si voleva nell’organismo amministrativo figure che già in passato avessero ricoperto cariche assessoriali, così che si sono fatti da parte Michele Marrandino, Giovanni Zarrillo e Michele Ceriello ed è stato possibile il varo.

Già nel comizio di ringraziamento il neoSindaco si era cimentato nel lancio di “scialuppe di salvataggio”, cosa che ha ripetuto alla stampa proprio nel momento di presentazione ufficiale della prima Giunta di Sinistra di Battipaglia. Santomauro pur essendo sicuro di raggiungere per il prossimo 17 Luglio (data di convocazione del Consiglio Comunale) una maggioranza numericamente qualificata con l’ingresso ufficiale dell’UdC, evidentemente, consapevole del suo “limite numerico” si è rivolto a tutti i maggiori protagonisti della campagna elettorale, da Gerardo Motta a Fernando Zara, da Alfredo Liguori a Gennaro Barlotti, lanciando messaggi di distensione.

Dal suo punto di vista Santomauro ha usato toni pacati e motivazioni politiche valide, con lo scopo evidentemente, di ristabilire un clima di civiltà politica che necessariamente deve seguire all’indomani di una campagna elettorale come quella appena conclusasi, per giustificare la nomina di soli 6 assessori, come un gesto di apertura ai partiti con i quali si intende chiudere un accordo politico organico.

Pertanto, è probabile che già nella prossima seduta del Consiglio Comunale del 17 luglio, seduta di insediamento, si arriverà ad una maggioranza numerica e al successivo completamento della Giunta, con la nomina degli altri 4 Assessori. In effetti il Sindaco Santomauro ha preannunciato il coinvolgimento del Partito di Pier Ferdinando Casini. L’UdC, potrebbe sciogliere la riserva proprio in quella sede, ma i problemi non sono ancora del tutto risolti, l’assetto istituzionale oltre ai numeri in Consiglio e al completamento della Giunta, vi è anche la nomina del Presidente del Consiglio, che il PD riserverebbe per se stesso.

Intanto sul fronte delle opposizioni, ancora intontite della sconfitta subita, non si registrano particolari strategie, oltre a quella naufragata sul nascere, che prevedeva la raccolta delle firme per lo scioglimento anticipato del Consiglio Comunale e a quella, invece ancora in atto, di grande spessore civile di Cecilia Francese che in più dibattiti pubblici ha coinvolto i suoi elettori ed ha trasformato la sua Lista in “movimento”.

E’ evidente che Giovanni Santomauro ha il dovere, in quanto eletto dai cittadini, di trovare una maggioranza e dare un’Amministrazione a questa Città, dovere che aveva anche Gennaro Barlotti, martoriata da Commissari Prefettizi che vanno e Vengono. Il dovere però non è un obbligo in nome del quale si deve a tutti i costi restare ancorati a una speranza senza soluzione, “sine die”.

Nel momento in cui si verificherà l’impossibilità di dare a Battipaglia una maggioranza politica stabile e senza turbolenze, Santomauro con lo stesso stile che ha voluto imprimere alla sua azione politica, nella ricerca di una maggioranza, dovrà prenderne atto ed agire conseguenzialmente rinvio ogni ulteriore considerazione al corpo elettorale.

4 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. Avrà una durata molto breve. Non si può aspettare che i consiglieri si vendono. E’ più onorevole andare a votare.

  2. MAMMA CHE PESSIMISMO! HO CAPITO CHE HAI VOTATO MOTTA E NON TI VA GIU’ IL SINDACO, MA UN PO’ DI FIDUCIA NEL PROSSIMO, NO?

  3. Perchè si parla di Amministrazione di centro sinistra dal momento che Santomauro è stato eletto con i voti dei vari Zottoli, Corrado, Liguori, D’Acampora, Magliano, Barlotti, Guerra, Pastina, Valletta, Marrandino, etc. etc. notoriamente di centro destra? Più che di centro sinistra definirei l’Amministrazione Santomauro qualunquista!

  4. badate bene se e’ vero come e’ vero che esiste il voto disgiunto i cittadini battipagliesi si sono espressi in questo senso premiando gli uomini nn i partiti.quindi parlare di nuove elezioni e’ deleterio,tenendo presente che gli eletti dovrebbero essere al servizio dei cittadini nn dei partiti.medidate gente meditate.

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