Destra Sociale ebolitana interviene sulla sicurezza cittadina

Eboli è una piazza tranquilla“, “Le forze dell’ordine sono in numero adeguato“, “Non c’è bisogno di organizzazioni di cittadini o agenti per la sicurezza“.

E’ una storia vecchia. Nessuno ci crede. Si potrebbe istituire il Poliziotto di quartiere, gruppi di volontari per la sicurezza, seguendo il modello di Polizia di prossimità. Gli amministratori si occupino meno di lotte di potere e più sicurezza.

EBOLI – Quante volte negli ultimi anni, per non dire decenni, siamo stati costretti nostro malgrado ad ascoltare queste belle quanto confortanti parole, da parte dei vari amministratori di centrosinistra che si sono avvicendati alla guida della nostra Eboli? Tante, troppe volte. Vi trovate d’accordo con queste belle parole, pensate che rispecchino quella che è la realtà cittadina? Noi francamente pensiamo di no. Dopo che per anni la destra ebolitana ha proposto idee e soluzioni per arginare questa problematica così sentita dalla cittadinanza, ci siamo sempre visti sbattere in faccia qualsiasi tipo di proposta, bollate a volte come di estrema destra, altre volte come inutili, altre volte ancora come semplicemente inapplicabili o irrealizzabili.

Ebbene, dopo alcuni anni ci troviamo ancora al punto di partenza, in una città dove i propri abitanti (almeno quelli per bene, che pensiamo essere ancora la maggioranza) hanno timore di farsi una passeggiata nelle piazze o nelle vie di Eboli, in particolar modo nelle ore serali, per via di risse, di personaggi violenti, ubriachi e teppisti (sia italiani che stranieri) che sono liberi di fare il bello ed il cattivo di tempo, impossessandosi pian piano di una città nella quale le persone che valgono qualcosa purtroppo pensano sempre di più di andare via e di emigrare altrove.

Ci chiediamo se davvero le forze dell’ordine siano in numero adeguato e se la recente visita del Prefetto di Salerno, Gerarda Pantalone, oltre alle solite chiacchiere abbia prodotto qualche tipo di soluzione o di deterrente pratico per la micro-criminalità sempre più in ascesa. Ci chiediamo ancora perché la Guardia di Finanza è così poco presente in città (in pratica quasi mai di notte), nonostante come sappiamo, tra i suoi compiti, sanciti dalla legge di ordinamento n. 189 del 1959, rientri anche “il mantenimento dell’ordine e della sicurezza pubblica”. Le caserme ebolitane di Carabinieri e Guardia di Finanza, che comunque ringraziamo (assieme alla Polizia Municipale) per il lavoro che svolgono a difesa dei cittadini onesti, non sono forse tra le più grandi della nostra Provincia? E allora cosa aspetta il Comune a chiedere una loro maggiore presenza sul territorio, che non sia ovviamente solo un’operazione di facciata, dettata dalla contingenza del momento. Ci chiediamo ancora perché anche le volanti della stessa Polizia Municipale, così solerti e severe con ogni conducente alla guida, non controllino anche i posti e i soggetti a maggior rischio e non facciano almeno ogni tanto qualche turno in più, specialmente di notte. Il nostro Comune non ha interesse ad utilizzare i propri agenti di Polizia Municipale anche per garantire la sicurezza dei propri cittadini e prevenire ogni forma di reato? O vuole soltanto prevenire reati stradali e ingrossare con le multe le magre casse comunali?!

Inoltre ci chiediamo come mai una città di circa 40.000 abitanti e con un’estensione territoriale di oltre 137 km² ancora non disponga di un Commissariato di Polizia, o almeno di una sede distaccata del Commissariato di Battipaglia che possa operare stabilmente sul territorio ebolitano. Questo corpo di pubblica sicurezza già da anni nei piccoli Comuni , così come nei quartieri delle grandi città è presente con delle vere e proprie piccole questure, concepite con lo scopo di essere vicine a tutti i cittadini e per svolgere attività di prevenzione e contrasto alla criminalità. Ed ancora, proponiamo l’istituzione dell’agente di quartiere, in collaborazione con personale volontario (ma qualificato) e -perché no- con gli appartenenti ai tanti Comitati cittadini attivi ad Eboli, sulla scorta di quanto stabiliva l’art.6 della legge 23 aprile 2009, n. 38, circa le misure straordinarie in tema di sicurezza, con l’inserimento di cittadini non armati dotati di telefonino e ricetrasmittente coordinati dai sindaci e controllati dai Prefetti. Questo piano straordinario di controllo del territorio può rappresentare una risposta efficace alle richieste dei cittadini, regolamentando la presenza dei volontari della sicurezza sul territorio. Questi operatori, che al momento sono rappresentati anche da ex componenti dell’Arma dei Carabinieri, della Polizia di Stato e della Guardia di Finanza, sono già operativi sul territorio nazionale e svolgono la loro attività in “zone” o “quartieri”, individuati in sede prefettizia. Dunque a questo proposito ci chiediamo: è stato effettuato questo passaggio in sede prefettizia?! Quantomeno, possiamo sperare che nell’immediato futuro venga perseguita questa strada?

Crediamo che se davvero un Comune vuole imporre un cambiamento in città circa la sicurezza, debba farlo non con le parole, ma con fatti concreti e dunque al Sindaco di Eboli Melchionda, e al nuovo assessore alla sicurezza, Adolfo Lavorgna, chiediamo di risolvere la questione, senza far finta di niente, e magari di prendere esempio da alcuni illustri colleghi che in questa materia non hanno fatto discriminazioni di colore politico e non sono andati incontro ai timori di deludere il loro elettorato. Molte città, con a capo amministrazioni rigorosamente di sinistra, negli ultimi anni hanno provveduto sia all’istituzione del “poliziotto di quartiere” come a Forlì, Crema, e Padova, sia provvedendo con il “Presidio civile del territorio” e i “Volontari per la sicurezza” (facenti capo alla Polizia Municipale) a Genova, Bologna e Modena, anche queste città rette da amministrazioni di centrosinistra.

Riteniamo che questo modello detto di “polizia di prossimità” possa essere applicato anche nei piccoli e medi Comuni come il nostro, magari partendo dalla costituzione di un Comitato comunale di Sicurezza Pubblica, con a capo il Sindaco (o il relativo Assessore alla sicurezza), e composto dal Comandante della locale Stazione dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, dal Comandante della Polizia Municipale e dal Dirigente del Commissariato della Polizia di Stato (se presente). Solo in questo modo pensiamo che si possa realizzare quel principio di sussidiarietà, ponendo in capo dell’Amministrazione comunale la gestione delle problematiche inerenti la sicurezza nel territorio comunale.

Auspichiamo quindi che da parte del nostro comune, oltre ad occuparsi delle abituali lotte di potere e spartizioni di poltrone, vengano prese in esame le “best practices” già attuate in altre parti d’Italia, perché ormai è una intera città che chiede con forza un’inversione di rotta e un cambiamento netto rispetto all’attuale situazione.

Eboli, 12 settembre 2012

17 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. Concordo in pieno, il problema della sicurezza non dovrebbe avere colore politico.

  2. Ieri sera, sono stati aggrediti altri due adolescenti dai soliti ZINGARI ebolitani, i quali spadroneggiano sul viale rendendo questa città come detto da altri su post precedenti sempre più vicono a GOTHAM CITY.

    PS Sono convinto, che questi ZINGARI fanno i bulletti da quattro soldi solo ad Eboli, vorrei vederli in realtà come Secondigliano o casal dei Principi.

    Comunque la colpa è solo di MARTINO MELCHIONDA

  3. Concordo anch’io. Il problema non è politico ma di civile convivenza. L’esperienza dimostra che in materia di sicurezza la linea morbida paga e incoraggia solo i delinquenti, i prepotenti e i violenti.
    Io sono per la “tolleranza zero” e ritengo le osservazioni fatte dalla cosiddetta “destra sociale ebolitana” estremamente serie e pertinenti.
    Su questi temi il becero perbenismo mostrato in talune occasioni specie a “sinistra” è semplicemente deleterio.

  4. Ci vorrebbe un'”operazione Condor” per risolvere questo problema ad Eboli

  5. Per operazione Condor intendi fare riferimento ad uno dei più bei film della storia del cinema I tre giorni del Condor con la magistrale interpretazione di un giovane Robert Redford?

  6. Ho riportato a commento dell’articolo di admin sulla sicurezza,una TESTIMONIANZA DIRETTA sull’episodio citato da MELCHIONDA VATTENE.
    Ebbene ho assistito ad un intervento di grande professionalità da parte di 2 vigili urbani,e prima ancora alla presenza dell’unità mobile dei Carabinieri in Piazza Repubblica che assicuravano serenità e tranquillità agli ebolitani.
    Perciò penso che non ci sia bisogno nè di un Condor nè di un Serpico(forse comunista si riferiva a questo film).
    Basta la presenza più attiva e fattiva delle forze dell’ordine per la sicurezza dei cittadini.
    Non c’è bisogno di leggi speciali o di sceriffi.
    Comunque il problema va affrontato alla radice: c’è una grave situazione di disagio sociale che alimenta la microcriminalità.
    Detto questo,verso i grandi e piccoli delinquentucci NESSUNA TOLLERANZA.
    Bisogna dare subito esempi di massimo rigore quando si attenta alla pubblica incolumità!

  7. Adesso ci vuole l’Esercito perchè la situazione è insostenibile in città, pensate un pò in periferia????

  8. Sapevo che i servizi segreti americani avevano sempre lavorato sotto traccia per questo ma ti confesso che non sapevo che il nome in codice dell’operazione fosse condor. Ti confesso anche che non ho colto l’attinenza con la situazione ebolitana.

  9. Luckas fare una lista di tutti i delinquenti e farli sparire, nessuno li reclamerebbe…

  10. Infatti,anch’io non riesco a cogliere il nesso tra l’operazione Condor dei servizi segreti americani con la situazione dell’ordine pubblico ad Eboli.
    Molto più attinente poteva sembrare il Serpico di Al Pacino

  11. Ti sembrerò ultrareazionario e , quasi, fascista ma oltre a costoro io mi dedicherei , forse anche con precedenza sui nostri connazionali tendenti a delinquere, a fare un operazione Condor con gli immigrati irregolari. Onestamente non mi spingerei alle tecniche di lupara bianca che mi sembra l’operazione della C.I.A. prevedesse ma ad avvertimenti molto seri , concreti ed efficaci per fare in modo costoro si allontanino dal nostro territorio.

  12. Anche il problema sicurezza si potrebbe risolvere impiegando i Vigili Urbani in 4 turni da 6 ore , ed avere una attenzione sulla città 24/24.

    Aggiungo che credo sia fondamentale il coordinamento dei suddetti e si possa impiegare un Ufficiale dell’esercito per stabilire delle strategie sul territorio. Ritengo questo sia il modo di risolvere il problema.

  13. finalmente un articolo che dice la verita’ sulla sicurezza

  14. ULTIMISSIME SICUREZZA,STANOTTE PRIMO OTTOBRE,UN ESAGITATO,PROBABILMENTE UN DROGATO,HA DANNEGGIATO AUTOMOBILI IN SOSTA ED ARREDO URBANO NELLA CENTRALISSIMA VIA G. MATTEOTTI.
    ALL’OPPOSIZIONE PERENTORIA DI UNO DEI PROPRIETARI DEI VEICOLI IN SOSTA OGGETTO DI VANDALISMO,HA RISPOSTO CON MINACCE ED IMPROPERI IRRIPORTABILI.
    NE è PARTITA LA LOGICA SEGNALAZIONE AI CC,I QUALI SONO INTERVENUTI,NONOSTANTE IL COMANDO FOSSE A METRI CENTO DALL’ACCADUTO,CON DIVERSI MINUTI DI RITARDO,DANDO LA POSSIBILITA AL FARABUTTO DI TORNARE E RITORNARE A MINACCIARE IL MALCAPITATO PROVVIDO CITTADINO,SFIDANDOLO IN TENZONE E METTENDO A RISCHIO LA SUA ( DEL CITTADINO ONESTO)INCOLUMITà.
    IL SOGGETTO ERA IN COMPAGNIA DI UNA GIOVANE DONNA ALLA GUIDA DI UNA CITY CAR CHE TENTAVA DI CALMARLO INUTILMENE.
    UN EPISODIO CHE OSCILLA TRA L’INCRESCIOSO ED IL PARADOSSALE,VISTA LA VICINANZA AL PRESIDIO DI P.S.,E CHE RIPORTA LA GRAVITà DELLA SITUAZIONE,AL CENTRO URBANO,FIGURARSI NELLE PERIFERIE VISTO CHE EBOLI HA UN TERRITORIO DI 147 KM QUADRATI,ED IL SOGGETTO ESAGITATO NON PUò ESSERE CLASSIFICATO COME UN CRIMINALE DI SPESSORE,MA SOLO COME BULLO DI PAESE,
    ERGO. SE CI DOVESSERO ESSERE EPISODI DAVVERO CRIMINOSI,CHE TUTELA DOVREMMO ASPETTARCI,LA “RAGION FATTASI” E’ REATO,ERGO L’USO DELLA FORZA E DELLE ARMI VIENE DELEGATA ALLE FORZE DELL’ORDINE,IN CUI IL CITTADINO EBOLITANO,MI SPIACE DIRLO, NON SI VEDE X NULLA GARANTITO.
    CORDIALMENTE

  15. @CICALESE:
    EGREGIO SIGNORE,FORSE LEI VIVE IN UN’ALTRA CITTà. LA SICUREZZA AD EBOLI è ALEATORIA,E DELINQUENTI DI OGNI RISMA ED ETà SPADRONEGGIANO,E AD EBOLI LA VITA SOCIALE PP è QUASI RIDOTTA A ZERO,NONOSTANTE,SULLA CARTA,ABBIAMO MOLTI PRESIDI DELLE FORZE DELL’ORDINE.
    LA PERIFERIA POI è TERRA DI NESSUNO,IL CENTRO è OGGETTO DI VANDALISMO,E CI Stiamo “secondiglianizzando” ogni anno di +
    la lascio vivere nel suo limbo,buone cose

  16. @Blazer 67- Egregio signor Blazer vivo ad Eboli ed esattamente nei pressi della farmacia Volpe. L’episodio da me riportato come testimonianza si svolse alle ore 21,01 in viale Amendola,cioè un minuto dopo l’allontanamento della pattuglia dei CC e,grazie all’intervento di due solerti vigili urbani non sfociò in un fatto di sangue.
    Perchè lei mi accusa di vivere in un limbo? Anzi,se lei ha la bontà di leggere attentamente la TESTIMONIANZA DIRETTA, in coda all’articolo sulla sicurezza di admin,si renderà conto che il mio elogio alle forze dell’ordine era conseguenza proprio della loro presenza dissuasiva sul territorio in quel momento.
    Che noi viviamo in una cittadina ad alto tasso di microcriminalità galoppante,l’ho denunciato più volte.
    Ho cercato anche di darne una interpretazione sociale,ma ho sempre ritenuto che le forze dell’ordine debbano essere puntuali e dissuasive, ma soprattutto solerti ed inflessibili di fronte ad episodi vandalici come quelli da lei denunciati.
    Proprio l’accusa di vivere in un limbo non mi sfiora e non so come mai le è venuto in mente di rivolgermela.
    Ieri mi sono ritirato intorno alle ore 11,00 e quello che lei ha raccontato è una ennesima prova che la piazza principale della città e le zone periferiche vanno presidiate specialmente di notte e con più intensità nei giorni festivi. Ma vedrà…le forze dell’ordine preposte risponderanno che è impossibile a causa della mancanza di mezzi e di organici.

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