I Riformisti ritornano sulla Multiservizi: chiedono chiarezza

La situazione economica disastrata della Multiservizi è allarmante. I Riformisti: “Se si fosse dato retta alle nostre proposte oggi la situazione sarebbe profondamente diversa”.

Non si è dato seguito al Piano Industriale approvato dal Consiglio comunale. Le perdite del Bilancio 2010 non sono state ripianate. La Società è rimaneggiata dai danni provocati da una gestione clientelare e fallimentare che non risparmia maestranze, fornitori e la società stessa.

Antonio Petrone

EBOLI“Spett. Presidente, – scrivono i Consiglieri comunali riformisti Carmine Campagna, Armano Cicalese, Salvatore Marisei, Antonio Petrone, nella interrogazione indirizzata al Presidente del Consiglio Comunale Luca Sgroia, al Sindaco di Eboli Martino Melchionda e a tutti i Consiglieri Comunali, che parla delle condizioni economiche ormai del tutto disastrate della Eboli Multiservizi S.p.A. – siamo a chiederle di fare chiarezza sulla situazione in cui versa la società Eboli Multiservizi Spa.

Abbiamo appreso dalle relazioni dei dirigenti del comune che le criticità in cui versa, a suo tempo segnalate con le nostre interrogazioni e mozioni, si sono aggravate. – e aggiungono richiamandosi alle loro diverse interrogazioni – Se si fosse dato retta alle nostre proposte oggi la situazione sarebbe profondamente diversa.

Salvatore Marisei

A quanto pare, – Scrivono Petrone, Campagna, Cicalese, Marisei nella loro intererrogazione – non si è ancora provveduto a ripianare la perdita dell’esercizio finanziario 2010, solo contabilmente registrata nel bilancio comunale, cui non ha fatto seguito alcuna operatività. Con ciò nuocendo gravemente alla società, alle sue maestranze, ai fornitori. Ai danni ingenti già provocati con una clientelare e fallimentare gestione, si aggiungono quelli provocati da ultimo con questa stasi, di cui qualcuno dovrà rispondere nelle sedi opportune.

Ci risulta, altresì, – proseguono – che non si sia dato alcun seguito al piano industriale approvato dal Consiglio comunale. E’ nota la nostra differente posizione rispetto allo stesso, e tuttavia il fatto che non si proceda alla sua attuazione è indice della totale incapacità dell’Amministrazione comunale di dare seguito alle decisioni assunte dalla maggioranza che la sorregge.

Abbiamo appreso che a seguito di una verifica incrociata delle partite debitorie e creditorietra il Comune e la sua partecipata, conclusasi il 20/07/2012, risultano prestazioni effettuate e mai pagate alla società per € 656.968,86. Non comprendiamo se trattasi di prestazioni regolarmente affidate ovvero di debiti fuori bilancio, nel qual ultimo caso vorremo sapere chi e come li ha ordinati e quali iniziative intende assumere per accertarne le responsabilità.

Armando Cicalese

E’ poi – aggiungono i riformisti – evidenziato un’ulteriore significativo scostamento per effetto di altri crediti che la società ritiene di vantare verso il comune, iscritti nel proprio bilancio, che stimiamo oltre il milione di euro, mentre nulla risulta al riguardo nel bilancio comunale.

Come già fatto in precedenza, in più occasioni e formalmente evidenziato in atti, ribadiamo che si tratta di una gravissima irregolarità contabile, e forse altro, perché operando nel rispetto della legge dovrebbe esservi una perfetta corrispondenza tra i dati.

Segnaliamo, infine, – non certo per minore importanza secondo i riformisti -, la grave situazione in cui versano gli operai della società, costretti dalla ‘malagestio’ alla cassa integrazione a rotazione, mentre continuano ad affidarsi all’esterno i servizi che rientrano nella sua competenza, come il caso dei parcheggi sulla litoranea. Dinanzi alla imminente cessazione degli ammortizzatori sociali, prevista tra pochissimi mesi, risulta del tutto irresponsabile per le maestranze e le loro famiglie il comportamento del Sindaco e degli amministratori che lo sostengono.

Campagna Carmine

Lamentiamo, inoltre,  l’immobilismo ed il totale disinteresse delle forze politiche di maggioranza su questa delicatissima vicenda, nonché su altre di eguale gravità, nonostante siano trascorse diverse settimane dall’allarme segnalato dal Segretario comunale e dal Responsabile del settore finanziario. Constatiamo che non hanno manifestato neanche la sensibilità di approfondire l’argomento nelle sedi istituzionali competenti, come la commissione bilancio, che non viene convocata da oltre due mesi.

Alla luce della gravità della situazione, – concludono i consiglieri Petrone, Cicalese, Campagna e Marisei rivolgendosi al Presidente Sgroia –  Le chiediamo ufficialmente di informare i Consiglieri comunali su tutti gli aspetti qui sottoposti alla sua attenzione e trasmettere ogni documentazione utile, con la massima urgenza, in modo da fare chiarezza e consentirci di operare nell’interesse della città e dei lavoratori.

Noi continueremo ad esercitare il ruolo di controllo ed indirizzo che la legge assegna ai Consiglieri comunali, ma non resteremo con le mani in mano in attesa che lo scenario peggiore, di cui siete a vari titolo responsabili, si compia.

Eboli, 24 settembre 2012

 

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