Firmata la Delibera per completare Nefrologia: Finalmente

Nefrologia di Eboli sarà ultimata. La notizia è di Cariello: La delibera per lavori è stata firmata dal Direttore Generale Squillante.

Finisce così, almeno per il momento e con il beneficio del dubbio, una vicenda lunghissima di prepotenza e di arroganza istituzionale a spese della buona Sanità e delle cure dei cittadini.

Giuseppe Gigliotti

EBOLI – Il Direttore Generale dell’ASL, Antonio Squillante ha firmato la delibera per il Reparto di Nefrologia dell’Ospedale di Eboli, sbloccando i fondi necessari all’ultimazione dei lavori del nuovo reparto, iniziati grazie alla donazione del Centro Nuovo Elaion di Eboli. – ad Annunciarlo è il Consigliere Provinciale e Consigliere comunale di Eboli Massimo Cariello del Nuovo PSI-MCD.

“E’ un atto molto importante, quello del Direttore Generale Squillante – scrive Cariello nella sua nota politica –  in quanto con esso viene riconosciuta la qualità e la rilevanza dell’assistenza fornita da uno dei reparti fiore all’occhiello di un Ospedale troppo spesso sottovalutato dalle passate dirigenze ASL, e consente di superare una pesantissima impasse innescata dal suo predecessore il commissario Maurizio Bortoletti che rischiava di mettere in serio pericolo l’assistenza sanitaria in una disciplina vitale per migliaia di salernitani.

Massimo Cariello

La notizia – per il Consigliere Cariello – non giunge inaspettata, in quanto avevamo seguito da vicino tutte le vicissitudini e le notevoli difficoltà incontrate per ottenere questo risultato, confidando sempre nell’attenzione che il Direttore Generale Antonio Squillante, affiancato dal Direttore Sanitario Federico Pagano, aveva posto sin dal primo giorno del suo insediamento per la qualità delle cure degli ammalati e per il nostro Ospedale.

Adesso – Conclude il Consigliere Provinciale Massimo Cariello – si apre un’altra fase per l’Ospedale di Eboli, una fase delicata che impone una seria e pacata riflessione da parte di tutti gli attori della Sanità e della politica della Valle del Sele, chiamati tutti a contribuire per far sì che, quanto stabilito dal decreto 49, possa trovare una sua utile attuazione, nel rispetto delle eccellenze di tutti gli ospedali interessati e nel tentativo di migliorare la qualità delle cure in un territorio colpito duramente dal fenomeno dell’emigrazione sanitaria”.

Ospedale di Eboli

Si chiude così, almeno per il momento e con il beneficio del dubbio, una vicenda lunghissima e grottesca di prepotenza e di arroganza istituzionale a spese della buona Sanità e delle buone cure ai cittadini. Una vicenda che ora abbisogna di essere dimenticata e di essere accompagnata nel migliore modo possibile, mettendo in condizione il personale medico e paramedico, di lavorare senza patire l’ansia di vedersi chiuso il reparto.

Ha ragione Cariello quando dice che adesso bisogna affrontare la questione dell’Ospedale e della Sanità in maniera “seria” e “pacata”, proprio le due condizioni che fino a questo momento sono mancate. Ma comprenderà Cariello che sarà necessario, se si vuole veramente essere seri, capire quali erano i motivi poco seri che ci hanno fatto vivere momenti di forte apprensione per le sorti dell’Ospedale di Eboli in generale e del Reparto di Nefrologia in particolare. In questa storia abbiamo capito anche come tutti i vari soggetti che si sono avvicendati all’ASL di Via Nizza di Salerno siano inadeguati nello svolgimento di quel ruolo o quantomeno si tenga sotto osservazione quei burocrati che frenano e disfano a loro piacimento, causando danni inimmaginabili.

Eboli, 15 novembre 2012

 

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