Eboli aderisce all’iniziativa Unicef e con il plauso di SEL: Conferita la cittadinanza onoraria ai figli di immigrati

Il Comune di Eboli aderisce all’Iniziativa Unicef “citta’ amiche dei bambini e degli adolescenti” e conferisce la cittadinanza onoraria a bambini di origine straniera. Per SEL è una scelta di civiltà.

Il Sindaco di Eboli Martino Melchionda: “Un’iniziativa che promuove il valore della partecipazione attiva e condivisa dei bambini stranieri presenti sul nostro territorio”. Plauso da SEL: Siamo fieri che il Sindaco abbia ascoltato il nostro appello.

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EBOLI – Venerdì 8 febbraio, alle ore 10:30, presso l’aula consiliare del Comune di Eboli, verrà conferita la cittadinanza onoraria a bambine e bambini di origine straniera, nati e residenti ad Eboli. Si tratta di una concessione simbolica, ma che manifesta una forte presa di posizione per il riconoscimento di un diritto, già concesso da altri Stati, ma non dall’Italia.

Otto le bambine e bambini coinvolti, appartenenti a diverse nazionalità: rumena, marocchina, ucraina ed indiana; ed iscritti alla prima elementare nell’anno scolastico 2012/2013.

Interverranno, insieme al Sindaco di Eboli Martino Melchionda e all’assessore alle Politiche Giovanili Stefania Cardiello, il Presidente Regionale dell’Unicef Margherita Dini Ciacci, e il Presidente Provinciale dell’Unicef Giovanna Ancora Niglio. Saranno presenti anche le classi di appartenenza degli otto bambini, frequentanti le scuole “Virgilio”, “Giacinto Romano” e “Pietro da Eboli”.

Stefania Cardiello

Stefania Cardiello

Il Comune di Eboli, con deliberazione n. 316 del 29/11/2012, ha aderito al Programma UNICEF “Città Amiche dei Bambini e degli Adolescenti” finalizzato a migliorare nella comunità la vita dei bambini, riconoscendo e realizzando i loro diritti.

L’iniziativa trae origine dal riconoscimento di alcuni importanti fenomeni in atto: la rapida trasformazione e urbanizzazione delle società globali, le crescenti responsabilità dei governi locali nei confronti delle loro popolazioni di decentramento e, di conseguenza, l’importanza crescente delle città all’interno di sistemi politici ed economici nazionali.

Essa, dunque, promuove l’attuazione della Convenzione sui diritti dell’infanzia nelle realtà locali, dove più forte è l’impatto diretto sulla vita dei piccoli cittadini. Una Città amica delle bambine e dei bambini è una città impegnata nella piena attuazione dei diritti dell’infanzia nelle politiche attuate sul territorio.

“Verrà concessa – dichiara l’assessore alle Politiche Giovanili Stefania Cardiellola cittadinanza onoraria a bambini stranieri che frequentano le scuole presenti sul nostro territorio. E’ un importante progetto di integrazione, che riflette la società attuale, multietnica e multiculturale. I bambini rappresentano il nostro futuro, migliorare oggi la loro vita, riconoscendo i loro diritti, significa avere comunità più ricca e giusta domani.”

Martino Melchionda

Martino Melchionda

A riguardo interviene il Sindaco di Eboli Martino Melchionda: “Continua l’impegno dell’Amministrazione Comunale nell’adottare misure a favore dell’infanzia e dell’integrazione sociale. Si tratta di un’iniziativa che promuove il valore della partecipazione attiva e condivisa dei bambini stranieri presenti sul nostro territorio, che quotidianamente trovano nella scuola il luogo ideale ad una formazione didattica e ad una crescita culturale, improntata su principi di uguaglianza e legalità.

E’ nostro proposito istituzionalizzare tale gesto simbolico e fare in modo che si ripeta in corrispondenza dell’apertura dell’anno scolastico. Abbiamo voluto aderire a questo progetto promosso dall’Unicef perché crediamo che la diversità culturale ed etnica rappresenti una preziosa risorsa, e che promuovere i diritti dell’infanzia nelle politiche già attuate sul nostro territorio sia di fondamentale rilievo”.

L’iniziativa dell’ Sindaco Melchionda e dell’Amministrazione comunale ha trovato anche la più piena condivisione di SEL: i primi effetti del nuovo corso del partito di Vendola; i quali scrivono in una nota “Cittadinanza onoraria ai figli degli immigrati: una scelta di civiltà.” e si legge ancora – “Siamo fieri che il sindaco abbia ascoltato il nostro appello“. Sicuramente il nuovo corso apre nuovi scenari, e se dal punto di vista numerico, intesa come presenza in consiglio, non è che porti a rafforzare l’amministrazione, dal punto di vista politico è un’apertura significativa e immediatamente hanno affidato ad una nota politica la loror soddisfazione.

Manzione-Tarantino-

Manzione-Tarantino-

“Plaudiamo alla decisione del sindaco Martino Melchionda, – scrivono i dirigenti del nuovo corso di SEL – di aderire all’iniziativa dell’Unicef, denominata “Città amiche dei bambini e degli adolescenti”, attraverso la quale, sebbene in maniera simbolica, già moltissime città italiane hanno concesso la cittadinanza onoraria ai bambini figli di immigrati, residenti in Italia. Siamo felici del fatto che l’Amministrazione comunale abbia voluto accogliere un appello che noi, come circolo cittadino di Sinistra Ecologia e Libertà, avevamo lanciato negli scorsi giorni, come riportato anche dalla stampa locale.

Tale iniziativa – prosegue la nota – ha lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica, ma soprattutto i governanti ,alla necessità di rivedere la legge sulla cittadinanza attualmente in vigore in Italia che  è basata sullo “ius sanguinis”, il diritto di sangue e non sullo “ius soli” , ovvero il diritto che si acquisisce per il solo fatto di essere nati in un posto, come accade in molti altri Paesi. Riteniamo che in attesa di una nuova legge in materia, sia questione di civiltà conferire la “cittadinanza onoraria” a chi è già di fatto, ma non ancora per la legge,  cittadino italiano.

Quando abbiamo avanzato questa proposta – continuano i dirigenti di SEL, andando ben oltre la semplice soddisfazione per un risultato politico – eravamo certi che essa avrebbe incontrato il favore del Sindaco Melchionda e della sua giunta. E, oggi, lo ribadiamo con orgoglio. Onorati di aver contribuito a questa scelta con il nostro appello e fieri che anche nella nostra città, come noi avevamo auspicato, si inizino a creare le condizioni perchè i figli dei tanti cittadini immigrati che rappresentano una risorsa fondamentale per l’economia locale, siano considerati- almeno simbolicamente- cittadini ebolitani. E, Dunque, italiani.

Per questo – conclude la nota di SEL – saremo presenti all’iniziativa di venerdì prossimo, organizzata dal Comune. – e incoraggiati aggiungono – Stiamo organizzando altre iniziative su questo tema, da svolgersi nelle prossime settimane e, alla luce della scelta dell’Amministrazione, saremo felici che anche i suoi rappresentanti possano essere in esse parte attiva.

Eboli, 7 febbraio 2013

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