Il Presidente della Repubblica del Venezuela Nicolas Maduro Moros fa visita all’Italia.

A portare i saluti della comunità italo-venezuelana la salernitana Silvana Magali Rocco.

Il Presidente della Repubblica Bolivariana del Venezuela Nicolas Maduro Moros fa visita in Italia.

Silvana Magali Rocco con Nicolas Maduro

Silvana Magali Rocco con Nicolas Maduro

ROMA – Il neo Presidente della Repubblica Bolivariana del Venezuela Nicolas Maduro Moros in tuor istituzionale in Italia, domenica 16 giugno si è recato alla FAO per ricevere il premio assegnato al Venezuela per i grandi avanzamenti nella lotta alla fame ed alla povertà portata avanti nel suo Paese. Successivamente il Presidente Maduro a fatto tappa nel parco di Monte Sacro, nel cuore di Roma, per rendere omaggio al luogo dove, nel 1805, Simon Bolivar fece il suo celebre giuramento. Alla cerimonia sono intervenuti: Silvana Magali Rocco in rappresentanza della comunità Italo-venezuelana, Julian Isaias Rodriguez Diaz Ambasciatore della Repubblica Bolivariana del Venezuela in Italia e Nicolas Maduro Moros Presidente della Repubblica Bolivariana del Venezuela.

La comunità italo-venezuelana saluta con grande entusiasmo e speranza la venuta in Italia del Presidente della Repubblica Bolivariana del Venezuela Nicolas Maduro Moros. “Entusiasmo, che ci avvolge – ha dichiarato Silvana Magali Rocco nel suo discorso di apertura ogni qualvolta siamo di fronte a uomini e popoli che hanno rappresentato e che rappresentano il rafforzamento di valori sociali unici e inalienabili.
Silvana Magali Rocco con Nicolas Maduro

Silvana Magali Rocco con Nicolas Maduro

Speranza, che il percorso politico e culturale  che ha portato  il popolo venezuelano a  liberare la  propria essenza attraverso un rafforzamento della democrazia partecipativa, e alla crescita di uno stato sociale di diritto sempre più attento alle fasce sociali più deboli, possa rappresentare per l’Italia e per l’Europa un laboratorio politico per un socialismo vicino al popolo e che ponga le sue basi sulla democrazia, la libertà e la giustizia sociale.

Libertà, che solo attraverso la cultura e la conoscenza intesa come verità, e attraverso la garanzia dei di diritti sociali può esprimersi nel suo più alto valore.

El Libertador Simon Bolivar ha sul Monte Sacro a Roma, il 15 agosto del 1805, fatto un giuramento il cui eco risuona immortale  e che ci fa comprendere  lo sforzo a non arrenderci, a lottare contro le nuove oppressioni occulte che calpestano e degradano la dignità dell’uomo.

Le sue parole intrise di passione, valori e coraggio, hanno creato  un ponte tra due mondi, l’Italia ed il Venezuela, separati geograficamente dal mare ma da sempre uniti.

La comunità italo-venezuelana – ha proseguito Silvana Magali Rocco – sarà sempre grata al Venezuela. Ha riempito il nostro cuore della sua infinita bellezza ed il suo popolo, il popolo venezuelano ci ha insegnato il cammino ad amare. Ad amare ed a rispettare la propria Patria.

Gli italiani hanno considerato il Venezuela la propria Patria. Ed è qui, in questo sentimento la grandiosità di questo Paese. Un paese, il Venezuela, dalle braccia aperte che ha saputo accogliere gli italiani, e che ha lasciato in tutti noi un amore unico, che mai si dissolverà.

Parlo degli italiani che non hanno dimenticato la storia politica e sociale dell’Italia, il cui territorio dal nord al sud ha visto uomini e donne dare la propria vita per la libertà.

Silvana-Magali-Rocco-con-Isaias-Rodriguez

Silvana-Magali-Rocco-con-Isaias-Rodriguez

Parlo degli italiani che si indignano quando vedono calpestare e deturpare la nostra Carta costituzionale. Scritta da uomini e donne che hanno fatto la storia, uomini e donne che hanno creato con ogni singolo articolo un equilibrio politico e sociale unico e irrepetibile, equilibrio che  si sta cercando sempre più di modificare creando un danno al futuro politico e democratico dell’Italia.

Parlo di quegli italiani che hanno visto nella Rivoluzione Bolivariana un cammino democratico di crescita, sviluppo umano, culturale e sociale.

In Europa si potrà comprendere la rivoluzione democratica e l’evoluzione  politica che ha  interessato il Venezuela negli ultimi 14 anni, solo se ci sarà una rivoluzione culturale che crei una coscienza libera, non plagiata da un sistema informativo fatto di messaggi manipolati e forvianti.

Dobbiamo spezzare le catene dell’egoismo, dell’ambizione sfrenata, della cecità, dell’individualismo che soffocano l’uomo rendendolo inconsapevolmente schiavo.

Il percorso è in salita, ma sappiamo che i grandi risultati si ottengono dall’impegno, dalla serietà, dalla passione e dall’amore. Ringrazio Sua Eccellenza l’Ambasciatore Julian Isaias Rodriguez Diaz che con la sua presenza, le sue parole ed il suo instancabile lavoro, riduce i km che ci allontano dal Venezuela e fa sentire agli italo venezuelani l’infinito calore umano di tutto il popolo venezuelano.

Ringrazio l’illustrissimo Presidente della Repubblica Bolivariana del Venezuela Nicolas Maduro Moros per essere qui con noi, siamo onorati e commossi dalla sua presenza”.

Roma, 19 giugno 2013

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