ROSANIA: UN DEGRADO DA “BASSO IMPERO”

Mentre Melchionda e la sua “armata Brancaleone” regolano i loro conti, la Città è precipitata in un degrado da “basso impero”.

La sinistra ebolitana ha il dovere di mettere in campo una proposta politica, culturale, progettuale, morale, alternativa a quella di “Melchionda & C.” per evitare di consegnare la Città alla peggiore destra, spericolata, populista e pericolosa.

Gerardo Rosania

Gerardo Rosania

di Massimo Del Mese (POLITICAdeMENTE)

EBOLI“Il teatrino politico cui gli ebolitani hanno assistito in questa calda estate dà il senso di degrado politico, culturale e morale cui questa maggioranza che da otto anni governa Eboli ha portato la vita politica ed amministrativa della città. – E’ così che inizia la lunga nota politica che ci è pervenuta dal Consigliere Comunale ed ex Sindaco di Eboli Gerardo Rosania in rappresentanza del Movimento politico Sinistra Unita e del partito della Rifondazione Comunista, con la quale affronta i temi più cocenti dell’attualità politica cittadina.

Rosania sebbene non fa i nomi, se la prende proprio con tutti, e si capisce chiaramente a chi si rivolge: con il Sindaco di Eboli Martino Melchionda, colpevole di aver contribuito a creare quello che definisce “clima da basso impero“; ai consiglieri Comunali che in più di un’occasione hanno disertato i Consigli comunali e successivamente poi si sono “immolati” al sacrificio approvandole numerose “manovre urbanistiche” (Armando Cicalese); A crisi di rigetto di consiglieri-parenti di assessori trombati (Stefania Cardiello) e consiglieri “delusi” che abbandonano il PD e la maggioranza (Alfonso Cillo, Mauro Vastola, Emilio Masala); a personaggi politici che da esponenti di primo piano della sinisitra ebolitana (la sinistra di Rosania) da veri campioni centrometristi del trasformismo, sono passati armi e bagagli alla destra cittadina che Rosania definisce “peggiore destra, spericolata, populista e pericolosa” (Massimo Cariello).

Un livello mai raggiunto!

Mentre si addensano fosche nubi sulla “linearità” e sulla “trasparenza” della politica urbanistica della città, ridotta ad un susseguirsi di “varianti”, esplodono miserevoli regolamenti di conti e volano gli stracci, in una maggioranza tenuta insieme, ormai, soltanto dal collante della “gestione del potere fine a se stessa.

E la città assiste basita!  Ma si chiede:

  • E’ vero che ci sono stati consiglieri comunali della maggioranza chiamati a votare alcune “operazioni” urbanistiche in cambio di promesse di posti in Giunta Comunale? 
  • E’ vero che ci sono stati assessori, assurti a tale incarico sulla base di precedenti accordi della stessa stregua, “sacrificati” nella perfetta logica “melchiondiana” dell’usa e getta, sull’altare di meri, osceni modi di assestamento degli equilibri interni?  E sempre senza alcuna valutazione politica, senza alcun dibattito politico, ma solo nella più rivoltante logica  della gestione del potere?
  • E’ vero che ci sono stati Consiglieri Comunali di maggioranza, legati addirittura da rapporti di parentela con assessori “trombati”, che oggi alzano la voce, ponendo non un problema politico, progettuale o di metodo di governo, ma semplicemente perché privati del loro “referente” in Giunta Comunale?
  • E’ vero che ci sono capigruppo, famosi per aver battuto il record mondiale di velocità nel cambiare casacca, passando sul carro del vincitore prima ancora che si chiudessero gli scrutini elettorali, che oggi si elevano al ruolo di “censori” facendo lezione di morale ai consiglieri che “battono i piedi”?

Mentre Melchionda e la sua “armata Brancaleone” regolano i loro conti, e sempre di più definiscono un clima politico, culturale e morale da “basso impero” in cui hanno fatto precipitare la città, la domanda fondamentaleche si pongono gli elettori è una:

“Eboli in tutto questo che c’entra? Che fine ha fatto? – si chiede Gerardo RosaniaGrave, gravissima la responsabilità storica di chi assiste a questa deriva indecente tacendo! Il rischio è di diventare, oggettivamente, complici di questa situazione, in una logica tutta politicista e di cortissimo respiro che punta a futuri accordi con i personaggi che di questa situazione sono responsabili. Sbaglia quella sinistra che “fragorosamente” tace!

La sinistra ebolitana – e di quì la proposta politica e il messaggio che Rosania invia alla sinistra ebolitana – ha il dovere di mettere in campo una proposta politica, culturale, progettuale, morale, di gestione del governo della cosa pubblica completamente alternativa a quella di “Melchionda & c.”! Altrimenti è perduta!  Altrimenti corre il rischio di consegnare Eboli alla peggiore destra della provincia di Salerno: quella spregiudicata e populista la cui “pericolosità” per troppi anni personaggi della sinistra locale hanno fatto finta di  ignorare.

Noi invece,  – conclude la nota di Gerardo Rosania di Sinistra Unita e Rifondazione Comunistache in questa città continuiamo a rappresentare l’opposizione e la voce della libertà e della non rassegnazione,: a questo gioco al massacro non ci stiamo e lo diciamo ad alta voce!  

Continueremo a chiedere che i responsabili di otto anni di malgoverno vengano mandati a casa! Siamo sicuri che nessun ebolitano, salvo gli “amici degli amici”, li rimpiangerà!

Lo diremo in piazza, dove continueremo a tornare per chiamare tutta Eboli ad un gesto liberatorio, a scrollarsi di dosso il torpore a cui l’hanno costretta gli anni di amministrazione Melchionda, a liberarsi da un’opprimente cappa fatta di interessi, incompetenza, ricatti politici e degrado e invitiamo i cittadini a partecipare al pubblico comizio che terremo a breve in Piazza della Repubblica”.

Eboli, 30 agosto 2013

Il presente articolo è proprietà intellettuale di POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese ed è vietata la riproduzione, tranne se con un Link di riferimento.

2 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. Ancora tu? ma non dovevamo vederci più?
    Ripeto ancora la mia domanda a cui ancora nessuno ha saputo dare risposta. La leggenda secondo cui oltre 280 concessioni vennero rilasciate la notte prima dell’entrata in vigore del piano regolatore è vera? dove e a quali famiglie politiche furono rilasciate? chi era il sindaco e l’assessore di riferimento? chi i tecnici? oggi ricoprono ancora ruoli pubblici e politici o magari stanno tentando di tornare spacciandosi per nuovi?

  2. Salve gerardo, le posso chiedere la cortesia : se dovesse vedere mimì, cocò e …… gli dica che li sto aspettando su questo blog. Devono delle risposte, tra l’altro, promesse

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