Battipaglia: Il M5S di Battipaglia scende in piazza a difesa della Costituzione

Successo e soddisfazione Domenica per la distribuzione volantini e la raccolta di firme in difesa della Carta Costituzionale a Battipaglia come nel resto d’Italia.

Intanto il 6 settembre scorso è iniziato in pieno silenzio alla Camera dei Deputati la discussione sulla modifica dell’art. 138 della Costituzione, l’articolo-cassaforte che stabilisce come si cambia la nostra Carta. Una riscrittura radicale non consentita della Costituzione.

movimento-5-Stelle-Battipaglia

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BATTIPAGLIA – Il 6 Settembre scorso è iniziato alla Camera dei Deputati la discussione sulla modifica dell’art. 138 della Costituzione, l’articolo-cassaforte che stabilisce come si cambia la nostra Carta costituzionale e per l’occasione il popolo a 5 stelle si mobilita e scende in piazza in difesa della nostra Costituzione.

Sabato 7 e Domenica 8 Settembre scorsi, in tutte le piazza d’Italia si sono tenuti momenti di informazione per scongiurare lo scempio della Carta Costituzionale, “la migliore del Mondo“, momenti per informare e per risvegliare le coscienze dei cittadini.

Ignorando il risultato del referendum popolare del 2006 che bocciò a grande maggioranza la proposta di mettere tutto il potere nelle mani di un “Premier assoluto”, è ripartito un nuovo e ancor più pericoloso tentativo di stravolgere in senso presidenzialista la nostra forma di governo, rinviando di mesi la indilazionabile modifica dell’attuale legge elettorale. In fretta e furia e nel pressoché unanime silenzio dei grandi mezzi d’informazione la Camera dei Deputati ha iniziato a esaminare il disegno di legge governativo, già approvato dal Senato, direvisione dell’articolo 138, che fa saltare la “valvola di sicurezza” pensata dai nostri Padri costituenti per impedire stravolgimenti della Costituzione.

Articolo 138

Le leggi di revisione della Costituzione e le altre leggi costituzionali sono adottate da ciascuna Camera con due successive deliberazioni ad intervallo non minore di tre mesi, e sono approvate a maggioranza assoluta dei componenti di ciascuna Camera nella seconda votazione [cfr. art. 72 c.4].

Le leggi stesse sono sottoposte a referendum popolare [cfr. art. 87 c.6] quando, entro tre mesi dalla loro pubblicazione, ne facciano domanda un quinto dei membri di una Camera o cinquecentomila elettori o cinque Consigli regionali. La legge sottoposta a referendum non è promulgata [cfr. artt. 73 c.1, 87 c.5 ], se non è approvata dalla maggioranza dei voti validi.

Non si fa luogo a referendum se la legge è stata approvata nella seconda votazione da ciascuna delle Camere a maggioranza di due terzi dei suoi componenti.

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L’indicazione generica di sottoporre a revisione oltre 69 articoli della Costituzione e l’attribuzione all’istituendo Comitato parlamentare per le riforme costituzionali di indebiti poteri “costituenti” implicano il possibile stravolgimento dell’intero impianto costituzionale senza neanche passare per un referendum confermativo.

Non si tratta di un intervento di “manutenzione” ma di una riscrittura radicale della Carta fondamentale non consentita dalla Costituzione, aperta all’arbitrio delle contingenti maggioranze parlamentari. Il 9 Settembre si voterà e poi di corsa in discussione al Senato in quattro e quattr’otto, perché c’è urgenza di presidenzialismo.

I parlamentari del MoVimento 5 Stelle sono stati gli unici a fare l’impossibile per mettersi di traverso a questo scempio, comprese lunghe sedute notturne in aula, e sono riusciti almeno ad evitare che il 138 si facesse a pezzi furtivamente nel mese di Agosto, nella distrazione di tutti coloro che in questo mese vivono lontani dai mezzi di informazione.

Ma ora si è al momento decisivo, c’é pochissimo tempo per opporci.

L’azione informativa svoltasi domenica 8 settembre ha avuto un forte riscontro da parte della collettività Battipagliese che ha aderito convintamente alla raccolta firme già avviata nel mese di Luglio dal Fatto Quotidiano e portata in Piazza dal gruppo 5 Stelle Locale, già sottoscritta da oltre 430.000 cittadini. In particolare i grillini ritengono importante sottolineare quanto una riforma così determinante sia passata quasi completamente nel totale silenzio degli organi di informazione, prova ne sia che tanti concittadini con i quali abbiamo avuto occasione di confrontarci sono rimasti sorpresi di essere totalmente all’oscuro del tentativo di stravolgimento della Carta Costituzionale in atto in questi giorni.

L’azione informativa e di coinvolgimento attivo della popolazione, come quelle sinora intraprese a livello locale, conferma la forte spinta che ha dato il gruppo 5 Stelle di Battipaglia affrontando, con sempre maggiore impegno, tematiche di grande impatto sociale nel perseguire con tenacia l’obiettivo di restituire al cittadino il ruolo centrale dei processi istituzionali e delle definizione delle priorità di governo del territorio

Battipaglia, 12 settembre 2013

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